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Urza era un artefice mago umano planeswalker di Dominaria. Specializzato nel mana blu, ma nella sua lunga vita imparò ad usare tutti e cinque i colori di mana.

Descrizione[]

Il Leggendario Planeswalker[]

Geniale artefice fin dalla giovane età e altrettanto abile mago, nel corso della sua lunga vita fu protagonista e spesso causa di molti degli eventi più importanti di Dominaria: dalla Guerra dei Fratelli alla fondazione dell'Accademia di Tolaria, dal Progetto della Stirpe ai Nove Titani. Famoso per la sua lotta millenaria contro Yawgmoth e il piano di Phyrexia, contribuì a fondare la Coalizione, tuttavia, durante l'Invasione di Phyrexia finì per rimanere affascinato dal piano artificiale dominato dalla sua nemesi e si lasciò convincere del fatto che fossero simili. Il suo tradimento lo portò a combattere contro Gerrard Capashen, che riuscì a decapitarlo, ma a causa della sua natura di planeswalker riuscì a sopravvivere. Rinsavito dalla sua follia, la testa volante di Urza si fuse con Karn e gli altri componenti dell'eredità contribuendo così alla morte di Yawgmoth e alla fine dell'invasione.

Storia[]

La Guerra dei Fratelli[]

Parte I: Gli inizi[]

I giovani Studiosi[]

Urza nacque il primo giorno dell'anno 0 in una nobile famiglia di Penregon, capitale di Argivia, uno dei tre regni costieri di Terisiare, mentre suo fratello minore, Mishra, nacque l'ultimo giorno dello stesso anno. La madre morì quando erano ancora bambini, così il padre sposò un'altra donna, membro dell'aristocrazia. La donna trattava i fratelli con l'indifferenza nel migliore dei casi o nel peggiore col disprezzo. Il 10 AR il padre si ammalò e decise di mandarli dalla sua vecchia amica Tocasia perché studiassero con lei gli artefatti e la aiutassero nei suoi scavi archeologici.

L'arrivo al campo[]
Tocasia's WelcomeART1

Tocasia accoglie Urza e Mishra.

I due fratelli viaggiarono assieme a Sirrah Bly e una volta giunti al campo litigarono immediatamente con un altro ragazzo di nome Richlau, venendo prontamente richiamati da Tocasia. L'archeologa spiegò loro quale fosse il suo lavoro, ovvero riportare alla luce e riparare gli artefatti dell'Impero Thran e i due la sorpresero comprendendo immediatamente che le creature che utilizzavano per scavare in verità fossero degli automi semplicemente osservando il loro modo di camminare, nonostante fossero mascherati da veri animali. Ai due fu permesso di restare, sebbene fosse chiaro che nonostante il sangue che li legava, i due erano caratterialmente molto diversi.

Ornitotteri e segni nel terreno[]
Young Urza and MishraART1

Urza e Mishra ricostruiscono l'Ornitottero.

Dopo il loro arrivo presso il suo campo, i due fratelli crebbero in sapienza e abilità. All'inizio parevano simili, ma ben presto Tocasia e chiunque altro iniziò a notare le differenze: Urza era molto più interessato agli studi ed era più preciso e solitario, mentre Mishra aiutava volentieri gli scavatori sul campo ed molto più socievole, ma anche più irascibile. I due collaboravano, specialmente se sotto il controllo di Tocasia e le loro liti erano per lo più gestibili. Durante il loro sesto anno nel campo, gli scavatori rinvennero i resti di una bizzarra macchina volante, che Urza ribattezzò Ornitottero e lui e Mishra collaborarono per ripararlo e costruirne un nuovo modello funzionante. Ci riuscirono e, durante il volo di prova di Mishra, il giovane vide dei misteriosi disegni nel terreno, visibili solo in volo.

Take FlightART1

Il volo dell'Ornitottero.

Sospettavano fossero i resti di architettura e arte Thran e per questo si mossero in direzione del luogo, ma dopo circa quattro anni dall'avvistamento Urza propose un'alternativa: che fossero delle indicazioni, così calcolò un percorso. Il giorno dopo lui, Mishra e Tocasia salirono a bordo dell'ornitottero e partirono verso il luogo indicato, alla base delle Creste di Kher, sebbene Ahmal, il capo degli scavatori Fallaji, le avesse detto che quel luogo era considerato sacro da alcune antiche credenze della tribù. Durante il viaggio sorvolarono il deserto di Koilos, che venne rinominato così da Urza e, giunti in prossimità del luogo vennero attaccati da un roc, che li costrinse ad un atterraggio di fortuna nei pressi del luogo che Ahmal aveva chiamato il Cuore degli Antichi.

Due pietre del potere[]

Una volta atterrati, i tre iniziarono a esplorare la grotta e, mentre scendevano sempre più in profondità, trovarono i resti di decine e decine di Su-Chi perfettamente integri, sebbene spenti. Giunsero in una grande sala, con al centro una grande Pietra del Potere, circondata da decine di specchi. Prima che Tocasia potesse intimare di andarsene, i due fratelli si avvicinarono alla pietra, dalla quale si propagò un'onda d'urto che lanciò i tre contro le pareti. Urza in quel momento ebbe una visione dell'antico Impero Thran e al suo risveglio trovò una pietra di colore rosso tra le sue mani e vide che Mishra ne aveva una di colore verde.

Mightstone's AnimationART1

La pietra di Urza riattiva un Ragno Thran.

Mentre i due iniziarono a discutere di chi fosse la colpa, i Su-Chi si riattivarono e iniziarono ad inseguirli. Nella fuga Urza li irradiò con la sua pietra, ma anziché spaventarli o altro, sembrava invece renderli più forti. Una volta all'esterno fu il turno di Mishra, la cui pietra sembrò rallentarli e indebolirli, ma in quel momento ricomparve il roc, deciso a mandarli via dal suo territorio. Fortunatamente, Urza usò la sua pietra per riattivare una macchina simile ad un ragno e la lanciò in un attacco suicida contro i Su-Chi e il roc. Fuori pericolo, i due iniziarono a litigare per avere la pietra dell'altro, ma Tocasia li rimproverò e gli disse di riparare l'ornitottero, così che potessero andarsene.

La fine[]
Parallel LivesART2

Urza e Mishra divisi con le loro Pietre del Potere.

Tornati al campo la situazione non migliorò. Nei mesi successivi la spaccatura tra i due sembrava sempre più ampia. Urza scherniva il fratello chiamando la sua Pietra del Vigore e l'altra Pietra della Debilitazione, sottintendendo di possedere la metà migliore e piano piano smise di farsi vedere alle cene. Mishra dal canto suo iniziò a divenire sempre più rabbioso e instabile, inizialmente lasciando l'alloggio che condivideva col fratello per stare assieme agli altri scavatori e poi anche lui smise di farsi vedere alle cene in comune.

Brotherhood's EndART1

La scintilla dell'odio.

Infine una notte Mishra penetrò negli alloggi di Urza per rubare la Pietra del Vigore, ma venne scoperto e i due iniziarono a litigare, puntandosi le pietre a vicenda. L'energia scaturita dalle due causò un'esplosione che ridusse in frantumi l'edificio e uccise Tocasia, che era giunta nella speranza di fermarli. Con la loro maestra tra le braccia priva di vita, Urza guardò il fratello, che fuggì.

Era l'anno 20 AR quando l'anziana donna venne sepolta e, mentre alcuni ex-studenti come Loran giunsero per darle un ultimo addio e per aiutare a smantellare il campo, Ahmal andò da Urza per consigliargli di andarsene, perché in molti avrebbero potuto aggredirlo ora che Tocasia non c'era più.

Parte II: Yotia[]

L'orologiaio, la principessa e la sfida[]

Alcuni mesi dopo la morte di Tocasia, Urza trovò lavoro come apprendista presso la Casa di Rusko, un'orologeria di Kroog. Qualche tempo dopo, la principessa Kayla bin-Kroog giunse al negozio per farsi riparare un carillon e Rusko chiese ad Urza di occuparsene. Il giovane lo riparò e la principessa sembrava soddisfatta, tanto che quando se ne andò, Rusko lo prese in giro dicendo di aver fatto colpo, cosa che Urza glissò facendo capire di non essere interessato alle donne in quel momento. Qualche tempo dopo andò assieme a Rusko a sentire la dichiarazione del Signore della Guerra di Yotia: chiunque fosse riuscito a spostare l'enorme Statua di Giada che aveva fatto costruire avrebbe ricevuto avuto il permesso di sposare sua figlia. Ancora una volta Urza non era interessato, finché non gli cadde l'occhio sulla dote della principessa. Tra i vari oggetti vi era un tomo con dei glifi Thran sopra e così decise che anche lui avrebbe tentato la sfida.

Machine Over MatterART1

Il potere della mente supera la forza bruta.

Nei mesi successivi Urza lavorò per costruire un automa che potesse compiere l'impresa, aiutato da Rusko che fu molto sorpreso di scoprire che Urza fosse uno degli ideatori degli ornitotteri di Argivia. Una volta finito di costruirlo e terminati gli ultimi controlli, Urza irradiò il suo automa con la Pietra del Vigore e gli diede vita. Il giorno dopo lui, Rusko e l'automa travestito, si misero in coda per affrontare la sfida. Quando fu il loro turno, Urza chiese se potesse tentare l'impresa non con l'ausilio della forza, ma della mente. Il re, annoiato e sicuro del loro fallimento, accettò, e allora l'automa mostrò le sue vere fattezze e spostò la statua, decretando Urza come vincitore. Tra il 20 e il 21 AR, Urza e Kayla convogliarono a nozze e durante la prima notte, Urza non dormì accanto a sua moglie, ma dopo aver consumato si alzò e prese il suo vero premio: il Tomo di Jalum.

Vita a corte[]
Urza, Prince of KroogART1

In quanto principe consorte Urza ottenne un proprio laboratorio.

Negli anni a seguire Urza venne nominato Artefice Capo di Yotia e divenne una delle figure più impegnate del regno. Tra ornitotteri da migliorare, riparazioni per qualche nobile, nuovi automi e i suoi personali studi sui Thran, l'artefice non aveva un momento di riposo, né per partecipare ai consigli di stato indetti dal suocero, né per passare del tempo con sua moglie, che veniva messa sempre in secondo piano. In questi anni aprì una scuola per artefici, ma nessuno dei suoi studenti resisteva troppo a lungo come suo assistente finché non giunse Tawnos, un giovane proveniente da un villaggio costiero di Yotia, che costruiva giocattoli ispirandosi minuziosamente alla realtà. Tawnos era l'unico in grado di seguire i suoi ragionamenti complessi e a riuscire a stare dietro al suo modo di lavorare, divenendo al contempo l'unico vero amico che Urza abbia mai avuto.

Il vertice di pace[]

Urza fu costretto a presiedere al vertice di pace indetto dal re di Yotia tra il suo regno, Argivia, Korlis e l'Impero Fallaji, che negli ultimi anni aveva iniziato a conquistare sempre più territori. Gli fu chiesto di soprassedere assieme ai suoi ornitotteri e al suo automa come dimostrazione di forza e una volta giunti a Korlinda, attesero l'arrivo dei Fallaji. Con loro sorpresa i Fallaji si presentarono scortati da un enorme Drago Meccanico e con ancor più grande sorpresa al fianco del Qadir vi era Mishra, assieme ad una donna dai capelli rossi che comprese essere la sua assistente. Urza si avvicinò al fratello, che lo trattò con freddezza, mentre lui cercava goffamente di parlargli con il cuore, ma dopo un iniziale imbarazzo i due si congratularono a vicenda dei traguardi raggiunti e promisero di parlare una volta terminato il vertice e magari di esaminare le rispettive armi.

Bitter ReunionART1

Il vertice fallisce.

Il re di Yotia era palesemente irritato non solo dalla presenta del drago, ma anche perché il fratello di Urza era coinvolto. Il vertice iniziò pacificamente, con i rappresentanti delle quattro nazioni più Urza, Mishra e Ashnod presenti, ma ben presto il Qadir e il re di Yotia iniziarono a discutere riguardo la proprietà delle Marche della Spada, un tempo territorio Fallaji e alla fine il re ordinò di bombardare i nomadi del deserto con gli ornitotteri, cosa che lasciò Urza stupefatto, sia per l'azione in sé che per il fatto che qualcuno avesse modificato le sue invenzioni senza che lui ne fosse a conoscenza. Nella furia dell'attacco, il re di Yotia venne assassinato dal Qadir e Mishra e i Fallaji fuggirono protetti dal drago meccanico.

Tornato a Kroog, Urza si chiuse di nuovo nel suo laboratorio, non avendo il coraggio di affrontare Kayla, qualunque potesse essere la sua reazione. Alla fine fu Tawnos ad aiutarli a riavvicinarsi e Urza divenne il consorte della nuova Regina di Yotia.

Tradimenti[]

Dopo qualche tempo dal precedente vertice, Mishra ne propose un secondo, questa volta a Kroog. Sospettoso, Urza fece gli onori di casa, presentando al fratello sua moglie e il suo apprendista e accogliendolo nella capitale. Mishra sembrava eccessivamente accondiscendente, sia mentre Urza gli mostrava il suo laboratorio e la sua scuola, sia con Kayla, non perdendo occasione per elogiarla. Quando Kayla lo informò che Mishra avrebbe posto fine alle ostilità in cambio della Pietra del VIgore, Urza si infuriò con lei, ma successivamente i due discussero e si riappacificarono. Durante una festa congiunta tra gli yotiani e i fallaji, Urza bevve più del solito e la moglie lo accompagnò nel suo studio per dormire.

Quella stessa sera, Urza fu svegliato di soprassalto da Tawnos, che gli chiedeva dove fosse la sua pietra e quando non la trovò al collo capì che gli fosse stata presa da Kayla e furioso corse a cercarla. La trovò nella loro camera assieme a Mishra e alla Pietra, che Urza riprese con forza e la puntò con odio verso il fratello, che rispose con la sua. Ci fu una piccola esplosione e Mishra ne approfittò per scappare, ma Urza non aveva intenzione di lasciarlo fuggire.

Fallimenti[]

Per cinque mesi Urza diede la caccia al fratello, guidando una squadra di piloti di ornitotteri sparsi per i vari campi militari del regno, finché il tenente Sharaman non gli disse che avevano localizzato una delle sue macchine a un quarto di giorno da loro. Urza volò assieme alla sua squadra e lo bombardarono facendolo esplodere, solo allora comprese di essere stato ingannato e sentendo che qualcosa non andasse, ordinò di tornare immediatamente verso Kroog.

A causa di una ferita di Sharaman, gli ci volle un mese per tornare, arrivando molto dopo che la capitale era stata rasa al suolo dai draghi meccanici. Tawnos e Kayla erano spariti e lui era divenuto la nuova figura di comando del regno, ma Urza non vedeva altro che fallimenti e nessuna speranza, finché un suo studente di nome Sanwell, gli disse che suo fratello minore Rendall era stato incaricato da Tawnos di mettere in salvo i suoi disegni e progetti, nonché il Tomo di Jalum e di portarli ad Argivia. Per la prima volta quel giorno, Urza sentì che non fosse ancora finita e ordinò a Sharaman e a Sanwell di prepararsi a ricominciare.

Parte III: Lord Grand'Artefice[]

March of ProgressART1

Urza con il suo esercito di costrutti.

Nella Torre di Urza[]

Dopo la caduta di Kroog, Urza tornò a Penregon per recuperare i suoi progetti e in cerca di fondi per le sue invenzioni, promettendo di metterle al sevizio del regno. Argivia accettò e così fece ergere una Torre sul versante orientale delle Creste di Kher, dove si ritirò per progettare nuove armi. Circa tre anni dopo, Tawnos e Kayla arrivarono alla sua torre assieme ad un bambino dai capelli biondi chiamato Harbin. Urza era lieto che stessero bene, ma non aveva il coraggio di incontrale la moglie e il "figlio" e così per prima cosa parlò con Tawnos, congratulandosi per essere sopravvissuto e per aver protetto Kayla.

Tawnos si rese immediatamente conto dell'imbarazzo che Urza provava nei confronti della moglie, visto come si erano lasciati tre anni prima e così lo spronò ad andare da lei e a conoscere il figlio. Urza non disse apertamente che non credeva fosse figlio suo, ma lasciò ben intendere il dubbio e alla fine si convinse e accolse il piccolo Harbin e Kayla, abbracciandoli.

Protettore dei Regni[]

Negli anni che seguirono, Urza venne eletto Lord Grand'Artefice e Protettore dei Regni dalla corte di Penregon, rendendolo il pilastro portante della difesa contro le forze di Mishra. Urza non era interessato minimamente ai titoli, ma ottenerli gli permetteva di mettere le mani sul più grande tesoro di Argivia e Korlis: la loro riserva di Pietre del Potere, accumulate in anni di scavi archeologici. Urza e Tawnos proseguirono nel creare nuove armi per contrastare le nuove invenzioni di Mishra, ma la guerra sembrava non volersi arrestare e di anno in anno iniziarono a prosciugare la terra delle sue risorse, non riuscendo a mettere la parola fine alla lotta.

Dopo che Tawnos tornò da un periodo di prigionia, Urza seguì il suo consiglio di bandire dalla corte gli ambigui membri della Fratellanza di Gix, che stando alle parole del suo ex-allievo si trovavano anche nella corte di Mishra. In quell'occasione si fece infine anche convincere al permettere ad Harbin di frequentare la scuola per piloti di ornitotteri, sebbene la madre fosse contraria.

Attorno al 55 AR, Harbin tornò da un volo con notizie riguardo la scoperta di un'isola lussureggiante e colma di risorse, grazie alle quali avrebbero potuto ribaltare le sorti della guerra. Urza era restio dal contaminare una nuova terra, ma la guerra era andata avanti fin troppo e acconsentì allo sfruttamento delle risorse dell'isola e al coinvolgimento di Harbin nel progetto.

Atto IV: La voce della terra[]

Verso la fine[]

Inizialmente Urza rimase lontano da Argoth, continuando a coordinare dalla capitale di Argivia, ma dopo aver saputo che anche Mishra aveva scoperto dei loro movimenti e si era diretto all'isola, anche lui andò sul luogo. Per anni, i due fratelli abbatterono alberi, trivellarono la terra e abbatterono montagne per estrarre materiali e concludere la guerra, finché non schiacciarono completamente i nativi sui due fronti, che cercarono di fermarli, ma le loro macchine erano troppo per loro.

Alla vigilia di quella sentiva come la battaglia finale, Urza ordinò ad Harbin di tornare a Penregon dalla madre, per proteggerlo dall'inferno che si sarebbe abbattuto su quella terra. Infine gli chiese di portarle un messaggio: di ricordalo non per com'era, ma per come ha cercato di essere.

Urza e Mishra[]

Nell'ultimo giorno dell'anno 63 AR, l'unico giorno in cui i due fratelli avevano la stessa età avvenne la battaglia finale. Mentre la battaglia imperversava, Urza si trovava nella sua tenda chiedendosi se mai ci fosse stato un modo per concludere prima quella follia. Mentre ragionava, Mihra entrò e con immensa sorpresa di Urza non sembrava invecchiato di un giorno da quella fatidica notte a Kroog. Istintivamente portò la mano sulla su Pietra del Vigore che con l'avvicinarsi del fratello iniziò ad irradiare la sua luce rossa, mentre la Pietra della Debilitazione la sua verde.

Urza, Lord ProtectorART1

Urza usa la pietra come tramite per la magia.

Urza era troppo vecchio e la sua pietra non riusciva a respingere Mishra come era accaduto in passato e così il fratello si avvicinò, dicendogli che se voleva la sua pietra poteva anche averla, ma nel farlo lo colpì alla fronte ferendolo. Mishra allora lo schernì, dicendogli che lui non aveva mai dovuto sporcarsi le mani e che non si era mai trattato solo di quelle pietre, ma che adesso lo avrebbe ucciso e avrebbe reso tutto ciò che amava, le sue invenzioni e le persone a sua immagine. Unrza si infuriò e puntò la pietra contro Mishra, che emise nuovamente energia, ma questa volta non proveniva dalla pietra ma da dentro di lui. Il colpo bruciò la pelle di Mishra, rivelando il corpo meccanico sotto la superficie. Il fratello non era più umano.

La voce della terra[]

Mishra fuggì dopo il colpo, mentre Urza sperimentava per la prima volta quello che le lettere di Loran chiamavano "voce della terra". Udì le urla di Argoth e di tutta Terisiare, dei danni che la loro guerra aveva causato alla terra e all'ecosistema. Sentì un rumore e Tawnos comparve con in mano una ciotola, dicendo che le macchine erano impazzite e che lui e Ashnod erano stati attaccati da un essere proveniente da Phyrexia e che la donna gli aveva consegnato quell'oggetto dicendogli di consegnarlo a lui. Disse che avrebbe dovuto riempirlo coi ricordi della terra, anche se non comprendeva, ma Urza sì. Gli ordinò di scappare, di nascondersi nella caverna più profonda o sull'albero più elevato, perché tutto sarebbe finito in quel momento.

Urza's Ruinous BlastART2

Urza attiva il Sylex.

Mentre Tawnos fuggiva, Urza vide Mishra avvicinarsi, il corpo fuso con lo stesso drago meccanico del vertice di Korlinda e usò la magia per seppellirlo sotto i detriti, per rallentarlo. Allora sedette a gambe incrociaete con il Sylex in grembo e ricordò tutta la sua vita, sino al campo di Tocasia, incanalandoli assieme al mana nella ciotola mentre il sangue cadeva dalla sua ferita all'interno dell'artefatto. Quando fu pronto aprì gli occhi e si trovò Mishra davanti, ma era troppo tardi. Urza attivò il Sylex e lui e Mishra vennero vaporizzati nell'esplosione. Era l'ultimo giorno dell'anno 63 AR e la lunga guerra iniziata quarantatré anni prima si era conclusa.

Un incontro fuori dal tempo[]

L'Esplosione del Sylex tuttavia non fu la fine di Urza. Dopo la sua morte, le Pietre del Vigore e della Debilitazione tornarono unite e ricomposero il corpo dell'artefice, sostituendosi ai suoi occhi e accendendo la sua scintilla, trasformandolo in un planeswalker. Durante la sua ascensione venne raggiunto da un uomo che non gli rivelò il suo nome ma che gli disse di essere un suo allievo che veniva dal futuro e gli parlò della sua vita spiegando che i suoi nemici, coloro che avevano corrotto suo fratello, erano tornati nel suo presente: per sconfiggerli doveva imparare come attivare il Sylex. Urza decise di fidarsi di lui e gli spiegò che la chiave per attivare il manufatto non era né un incantesimo, né un meccanismo segreto, ma una persona che attraverso la meditazione avrebbe dovuto fare da tramite e "versare" tutto sè stesso nell'artefatto e che dopo sarebbe stato in grado di usarne il potere. L'artefice chiese se si sarebbe ricordato del loro incontro ma, dal momento che si trovavano in una zona fuori dal tempo, l'altro rispose che se ne sarebbe dimenticato.

Il Planeswalker[]

One with the MultiverseART1

Urza ascende.

Immediatamente dopo la sua ascensione, Urza incontrò una planeswalker di nome Meshuval, che gli spiegò della sua nuova condizione e gli parlò del multiverso, un concetto che mai nella sua lunga vita aveva potuto conoscere. Apprese molto da lei, la sua nuova natura e come poter cambiare l'aspetto del suo nuovo corpo, ma quando questa tentò senza successo di imprigionarlo in una bolla temporale per timore dei suoi nuovi occhi, Urza comprese che fosse il momento di tornare a casa e viaggiò su quel mondo che aveva appreso chiamarsi Dominaria.

Le conseguenze delle sue azioni[]

Erano passati cinque anni dal Cataclisma e l'artefice vagò per Terisiare, cercando di mettere insieme tutte le informazioni a sua disposizione riguardo cosa fosse accaduto dopo l'Esplosione del Sylex, cosa ne fosse stato di Kayla e Harbin. Apprese che la gente demonizzasse tanto lui quanto Mishra, non poteva dargli torto e non fece nulla per far cambiare idea a nessuno. Scoprì che Harbin era morto nell'Esplosione, ma che Kayla e suo nipote Jarsyl erano ancora vivi e in salute. Apprese della devastazione che il Sylex aveva causato, dei cataclismi e dell'abbassamento della temperatura.

Calamity WakeART1

Urza osserva il panorama desolato di Dominaria prima di liberare Tawnos.

Infine, rinvenne la bara al cui interno si era nascosto Tawnos e lo risvegliò. Gli disse che ora vedeva le cose in modo diverso, che era diverso. Gli chiese di andare a cercare i sopravvissuti dell'Unione per apprendere le loro tecniche e di tornare da Kayla, per raccontagli cosa fosse realmente accaduto sull'isola e della minaccia di Phyrexia, nonché di recapitarle lo stesso messaggio che aveva dato ad Harbin. Alla fine disse addio al suo unico vero amico e viaggiò nella Cieca eternità.

Planeswalker[]

In cerca della verità[]

Nel corso dell'anno successivo, Urza iniziò a raccogliere ogni informazione che poteva riguardo il Sylex, che non aveva avuto modo di osservare bene durante la battaglia finale, scoprendo che prima di finire nelle mani di Ashnod era in possesso di Loran e di Terisia. Rintracciò la donna in incognito e le lesse la mente, ricostruendone l'immagine e riconoscendo i glifi thran al suo interno e se ne andò in cerca di altre informazioni.

Il viaggio lo attirò nelle Grotte di Koilos, dove tutto aveva avuto inizio e lì iniziò ad avere delle visioni provenienti dai suoi nuovi occhi. Vide la Guerra civile dei Thran avvenuta cinquemila anni prima e vide portale che conduceva verso Phyrexia, alimentato da quella stessa pietra del potere che loro avevano rinvenuto cinquant'anni addietro. Vide il demone seduto sul suo trono negli ultimi anni e rivide tutta la vita vissuta da Mishra dopo la loro separazione. Ammise che l'origine di quell'insensato conflitto fosse stato suo, che non aveva mai realmente parlato con Mishra e di essere stato lui il primo a demonizzarlo, dandogli la colpa di tutto. Sebbene l'avesse ammesso, la colpa di tutto infine ricadeva su Phyrexia. Se non ci fossero mai stati loro, i due non avrebbero mai trovato le pietre e non avrebbero lottato e distrutto il continente. Se loro non ci fossero mai stati, forse Mishra sarebbe ancora vivo. Giurò che prima o poi avrebbe distrutto Phyrexia e se ne andò da Dominaria per molto tempo.

Secoli soli[]

Per decenni, Urza complottò e organizzò un piano per distruggere Phyrexia, finché non decise che l'avrebbe messa a ferro e fuoco grazie a un Drago Meccanico di sua invenzione, uno che avrebbe superato ogni arma che lui e suo fratello avevano creato nella loro stupida guerra. Trovò un piano e iniziò lentamente a costruire la sua arma, nel mentre cercava di localizzare senza successo la posizione di Phyrexia. Per quanti mondi visitasse, nessuno lo portava più vicino al suo obiettivo e mentre il tempo passava, la sua mente iniziò a risentire della solitudine. Finché non incontrò Xantcha, un Agente Dormiente che aveva sviluppato una sua personalità individuale e quindi era stata considerata difettosa. Il planeswalker la salvò e lei gli diede l'informazione che stava cercando. Urza attaccò Phyrexia e riuscì a creare un buco gigantesco nella quarta sfera, ma poi Yawgmoth stesso invase la sua mente e lo spinse ancora di più verso la follia.

Urza fuggì per anni e viaggiò su molti mondi, con i phyrexiani sempre alle calcagna. Tra i piani che esplorò visitò Zendikar, ma valutò gli edri insufficienti per fermare Phyrexia. Alla fine, Urza fu guarita da Serra, ma dopo che se ne andò, i phyrexiani invasero il Reame di Serra corrompendolo.

Ratepe, Xantcha e Gix[]

Sempre più ossessionato e tormentato dal senso di colpa per il suo ruolo nella morte di Mishra, Urza stava iniziando ad abbandonare le difese di Dominaria nella speranza di trovare un modo per annullare la morte del fratello. Con lo scopo di aiutare l'artefice, Xantcha reclutò Ratepe un giovane di Dominaria identico a Mishra che portò davanti al planeswalker con la speranza di alleviare in parte il suo dolore e farlo concentrare nuovamente sulla sconfitta di Phyrexia.

Grazie all'allenamento di Xantcha e all'abilità di Ratepe di sentire la Pietra della Debilitazione fusa in Urza cantare per lui, Il giovane fu in grado di aiutarlo a liberarsi dal suo senso di colpa. Ratepe e Xantcha continuarono ad aiutare Urza e quando alla fine il planeswalker combattè contro il demone Gix a Koilos, i due si sacrificarono aiutandolo così a sconfiggere il potente phyrexiano.

Blocco di Urza[]

Tolaria[]

Anche se Urza aveva superato la sua ossessione, la sua missione contro Phyrexia non era cambiata, sapeva infatti che i phyrexiani erano una grave minaccia per Dominaria e avrebbero cercato di conquistare il piano. Creò sull'isola di Tolaria un'accademia e convocò da tutto il mondo i più talentuosi artefici, maghi, matematici e biologi a studiare nella sua scuola di prestigio tra cui Barrin, Rayne, Teferi e Jhoira. Utilizzando le informazioni raccolte da Gix e la tecnologia in fase di sviluppo dal suo personale genio, creò una macchina del tempo che gli permise di vedere nel passato l'antica guerra dell'impero thran e la nascita di Phyrexia.

Impiantando il cuore di Xantcha in un golem d'argento, creò Karn, un essere che poteva viaggiare nel tempo e cambiare il passato. Tragicamente, dopo una missione, ci fu un sovraccarico della macchina, che esplose creando una frattura dimensionale, provocando la morte di centinaia di studenti e insegnanti e la distruzione dell'accademia. Anche se Urza, Karn, Barrin e altri sopravvissero senza danni.

Dopo essere rimasto sconvolto per aver causato un'altra grave esplosione che aveva danneggiato Dominaria, decise di tornare a Tolaria insieme a Barrin e Karn per ristabilire l'accademia con l'aiuto di Jhoira, che era sopravvissuta e che capì il funzionamento dei fusi orari dell'accademia. Restaurò l'accademia in poche ore e creò un armatura magica e tecnologica che permise ai ricercatori di completare in poche ore lavori che avrebbero chiesto almeno dieci anni, recuperò pozioni piene di acqua rallenta-tempo, un liquido che rallentava l'invecchiamento permettendo ai suoi studenti di vivere più a lungo. Per la prima volta dopo secoli, Urza aveva la possibilità di guadagnare terreno contro la forza millenaria di Phyrexia e aveva finalmente la possibilità di dedicarsi a costruire e progettare più difese contro Yawgmoth.

L'Eredità e il Progetto della Stirpe[]

Urza iniziò a creare una serie di artefatti conosciuti col nome di Eredità, un assortimento di diversi manufatti tra cui anche diverse pietre del potere e la nave volante Cavalcavento, da usare come arma contro Phyrexia. Una volta concluso, decise che serviva un componente umano, qualcuno che avrebbe potuto e dovuto utilizzare l'Eredità contro Phyrexia. Inizio cosi a manipolare le linee di sangue di Dominaria.

Scoprì che il piano artificiale di Rath veniva utilizzato da Yawgmoth per spostare truppe di Phyrexia su Dominaria tramite un portale planare, poiché, tramite un liquido, una sostanza magica che fuoriusciva dalla Fortezza, la massa del piano di Rath stava aumentando e si stava spostando per sovrapporsi a Dominaria in una fusione che avrebbe permesso a Yawgmoth di invadere Dominaria. Consapevole di ciò, utilizzando il Progetto della Stirpe, Urza creò un esercito di metathran, potenti soldati pronti a combattere contro l'invasione.

L'Invasione[]

Yawgmoth cercò di invadere Dominaria utilizzando il portale delle grotte di Koilos. Urza, deciso a non permetterlo, concentrò tutte le difese di Dominaria a Koilos. Gli elfi di Llanowar, i metathran e Gerrard Capashen, l'erede dell'Eredità, insieme agli altri membri della Cavalcavento, erano uniti contro l'esercito phyrexiano comandati da Tsabo Tavoc, uno dei generali di Yawgmoth.

I Nove Titani[]

I titani erano artefatti creati da Urza che permisero ai Nove Titani di invadere e attaccare il piano di Phyrexia durante l'invasione. Il gruppo, formato da Urza, Commodore Guff, Tevesh Szat, Bo Levar, Daria, Taysir, Freyalise, Kristina e Lord Windgrace aveva a disposizione un congegno all'interno dei titani, che permetteva di aumentare a dismisura il potere dei nove planeswalker.

Il Tradimento[]

Su Phyrexia, i Nove Titani iniziarono a distruggere tutto per proteggere Dominaria. Tuttavia, Tevesh Szat tradì i suoi compagni e iniziò ad ucciderli passando dalla parte di Phyrexia. Urza lo uccise utilizzando il potere del traditore per caricare le bombe dell'anima che aveva progettato di utilizzare per distruggere il piano di Phyrexia per sempre. Per caricare le bombe dell'anima serviva una fonte di energia vivente. Urza dichiarò che il tradimento di Tevesh era stato devastante per il destino di Dominaria e che avrebbe usato la sua energia per caricare la bomba dell'anima, una forma di "giustizia" per Dominaria. Purtroppo per i Titani rimasti in vita e per Dominaria stessa, Urza non riuscì a completare la sua missione poiché finì per rimanere affascinato dal piano artificiale e non volendo distruggere un luogo pieno di potenziali conoscenze, smantellò la bomba dell'anima principale. Dopo aver tradito i suoi compagni, Urza si arrese a Yawgmoth che lo constrinse a combattere in un'arena di Phyrexia contro il suo ex-alleato Gerrard Capashen, affermando che solo uccidendolo gli avrebbe dimostrato che non stava cercando di tendergli una trappola elaborata. Nell'Arena Gerrard decapitò Urza, ma dal momento che il suo corpo era solo la manifestazione della sua essenza, non lo uccise.

L'eredità Di Urza[]

Rinsavito dalla sua follia, la testa volante di Urza, tornata su Dominaria, disse che l'ultima speranza di fermare Yawgmoth era nell'Eredità. I vari manufatti dovevano diventare uno. Fu cosi che Urza, Gerrard, i manufatti dell'eredità e la nave Cavalcavento si fusero con Karn, che rilasciò un'ondata di mana bianco che distrusse tutti i phyrexiani e uccise Yawgmoth.

Urza nell'arte e negli studi[]

Jace, Cunning CastawayART2

Una vetrata rappresentante Urza.

Urza nell'arte[]

Nell'arte di Benalia, Urza occupa solitamente un ruolo di sfondo e di saggio mago che guida e supporta gli eroi. Alle volte mostrato con un arcobaleno che corona il suo capo, ma la sua caratteristica visiva principale sono i suoi occhi, sempre mostrati come inumani e simili a gemme.

Nell'arte della Chiesa di Serra, Urza viene solitamente rappresentato coi capelli sciolti o coperti da un cappuccio, il suo iconico bastone e gli occhi ingioellati e inumani. Urza viene ricordato sia come salvatore che come distruttore, in quanto colui che portò in salvo i rifugiati del Reame di Serra ma al tempo stesso causa della sua rovina. Sulla testa può mostrare un'aureola divisa in quadranti che ricorda il simbolo della chiesa o un elmo per potenziare la sua armatura. Alle volte il suo bastone è una falce mentre nella mano libera sorregge un arcobaleno o un ramo d'albero, mentre altre volte tiene in una mano un teschio e nell'altra un covone di grano.

Urza negli studi[]

I progressi e i modi di pensare di Urza hanno nei secoli ispirato dozzine di artefici, creando una corrente di pensiero a lui affine all'interno dell'Accademia di Tolaria. Per gli urziani ogni cosa è una macchina: il corpo umano, la società e persino il piano stesso; ogni cosa funziona secondo uno specifico ordine che può essere analizzato e migliorato.

La maggior parte degli urziani evita il contatto diretto con gli altri e tendono a lavorare da soli o parallelamente agli alti. I professori di questa corrente si aspettano che gli studenti passino la maggior parte del loro tempo assorti nelle loro ricerche, senza perdersi in chiacchere. Gli urziani vengono spesso visti come freddi dai Barriniani e dai Rayniani.

Referenze[]

Rappresentato in:
Mostrato in:
  • Animazione della Pietra del Vigore
  • Arena di Phyrexia
  • Arma dell'Eredità
  • Armatura Potenziata
  • Battaglia Psichica
  • Benvenuto di Tocasia
  • Collasso Dimensionale
  • Colpevole di Urza
  • Colpo Devastante
  • Colpo di Genio
  • Comando di Urza
  • Comprensione Raccapricciante
  • Contraddire
  • Corrompere
  • Deprimere
  • Devozione Perversa
  • Disturbo
  • Dividere la Pietra del Potere
  • Esplosione Devastante di Urza
  • Fine del Rapporto Fraterno
  • Fonderia Thran
  • Giorno Sacro
  • Giuramento di Lealtà
  • Il Potere della Macchina
  • Il Trattato di Seme del Vento
  • Inversione Benedetta
  • Ira di Urza
  • Jace, Naufrago Astuto
  • La Guerra dei Fratelli
  • Lamento Funebre
  • Legame dell'Anima
  • Lezione Severa
  • Marchio
  • Marcia del Progresso
  • Matrice di Deposito
  • Morte o Gloria
  • Offerta Ignobile di Yawgmoth
  • Opportunità
  • Opposizione
  • Pacifismo
  • Phone a Friend
  • Postumi della Calamità
  • Prendere il Volo
  • Produzione di Massa
  • Relegare nel Ricordo
  • Ricongiungimento Rancoroso
  • Ricordi Lontani
  • Rivalità Fraterna
  • Rivalsa
  • Saga di Urza
  • Sala di Tagsin
  • Scavo di Tocasia
  • Scontro Epico
  • Scarica di Scintille
  • Seconda Opportunità
  • Sopprimere
  • Sospetti Oscuri
  • Spavalderia
  • Strategia Brillante
  • Stretta Letale
  • Suolo Acido
  • Su-Chi Guardiano della Caverna
  • Tempesta Cerebrale
  • Tutore Personale
  • Tutt'uno con il Multiverso
  • Urza Raduna i Titani
  • Urza's Fun House
  • Vantaggi della Diversità
  • Vaso della Memoria
  • Visione del Veggente
  • Visioni di Phyrexia
  • Vite Parallele
  • Volontà sulla Materia
Carte associate:
Testi di colore:
  • Accensione di Kayla
  • Addetto alla Miniera
  • Addetto alla Torre
  • Anello Solare
  • Assalto di Mishra
  • Automa da Incursione
  • Boscaglia
  • Calcarupi di Sardia
  • Carillon di Kayla
  • Chiave della Città
  • Dilemma Doloroso
  • Dinamo Thran
  • Esplosione dello Scavo
  • Flacone dell'Altrove
  • Flagello del Progresso
  • Folletta Argothiana
  • Frammento di Pietra del Potere
  • Giudizio di Windgrace
  • Intervento di Ashnod
  • Juggernaut
  • Lente Thran
  • Loran, Discepola della Storia
  • Loto Senza Tempo
  • Mirare alla Gola
  • Mishra
  • Mishra, Prodigio dello Scavo
  • Ornitottero
  • Passaggio Fatidico
  • Porta sul Nulla
  • Ricettacolo Pericoloso
  • Rifrattore di Energia
  • Spirale della Natura
  • Statuaria Ispiratrice
  • Talismano Integro
  • Tawnos
  • Titano Frantumatore
  • Tottero Ricostruito
  • Traxodemone
  • Vendicatore di Argivia
  • Wurm del Fosso
  • Xantcha

Galleria[]

Galleria

Curiosità[]

  • Urza è stato il primo umano planeswalker ad accendere la sua scintilla nel AR.
  • Quando Urza viaggiava tra i piani, svaniva in turbine luminoso di tutti e cinque i colori di mana.
  • Per gli occhi di Urza è un'espressione che alcuni planeswalker usano di fronte ai guai.
    • "Tieni le palpebre aperte, o vedrai con gli occhi di Urza" è un vecchio adagio dominariano, che significa "Non fare cose sconsiderate e stupide"
  • Urza si faceva passare per un "Veggente Cieco" con una benda sugli occhi durante la saga della Cavalcavento.
  • Molti planeswalker, e in particolare Teferi, pensavano che se da una parte gli "occhi" di Urza gli permettessero di vedere cose che altri non potevano nemmeno immaginare (qualcuno affermava che poteva vedere anche la posizione di tutti i piani del multiverso) dall'altra lo rendevano cieco di fronte a molte altre cose più normali ma altrettanto importanti.
  • Era considerato uno dei planeswalker più potenti insieme a Nicol Bolas e Taysir.
  • Secondo Mark Rosewater, Urza è principalmente blu e ha ottenuto accesso agli altri colori nel corso della sua lunga vita in quest'ordine: bianco, nero, rosso e per ultimo il verde.
  • Compare brevemente in Episode 1: Echoes in the Dark quando Karn ricorda il suo passato insieme al suo creatore.
  • Il finale del libro La Guerra dei Fratelli viene usato parola per parola nella storia web Episode 5: As Cruel, As Necessary per chiudere il cerchio delle storie legate al passato di Dominaria nell'espansione La Guerra dei Fratelli.

Collegamenti esterni[]

Bo LevarDariaFreyaliseGuffKristinaTaysirTevesh SzatUrzaWindgrace
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Luoghi TerisiareAeronaJamuraaTamingazinOtariaSarpadiaTolariaCalimanCorondorShivMadara
Storia Guerra degli Antichi DraghiGuerra dei FratelliEra GlacialeDisgeloInvasione di PhyrexiaRiparazioneSeconda Invasione di Phyrexia
Nativi Vedi Dominaria/Planeswalker
Approfondimenti AltroEventiGruppiLuoghiPersonaggiRazzeVisitatori
Attuali Ajani Criniera d'OroAngrathAminatouArlinn KordAshiokBasri KetChandra NalaarDarettiDavriel CaneElspeth TirelEstridGarrukGeyadrone DihadaGristJace BelerenJared CarthalionJiang YangguKaito ShizukiKasminaKayaLiliana VessMu YanlingNiko ArisOkoQuintorius KandRal ZarekSorin MarkovTacenda VerlasenTeyo VeradaTezzeretUginVivien ReidIl Più Sfortunato
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