Sultai è uno dei cinque clan di Tarkir. I suoi membri si ispirano all'implacabilità dei draghi e per questo motivo il loro simbolo è la zanna. Usano come mana principale il nero, supportato dal verde e dal blu. Sono stati guidati da Tasigur e sono attualmente guidati da Sidisi. Dopo che Sarkhan Vol alterò il destino del piano, i Sultai vennero sciolti e nel nuovo presente i loro discendenti sono sotto il dominio di Silumgar.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Fin dal passato, i Sultai accrescevano le loro richezze e il loro potere grazie allo sfruttamento delle persone e delle risorse della terra. La loro principale fonte di potere è la necromanzia, che permette loro di controllare un'imponente forza lavoro di instancabili non-morti che vengono utilizzati per estrarre risorse dalle miniere, coltivare i campi e dragare mari e fiumi alla ricerca di cibo e ossa di drago. Tarkir è un mondo di battaglie e i Sultai hanno una continua fornitura di morti per il loro esercito, per tanto, attaccare il clan risulta un'impresa demoralizzante.

I Sultai furono il primo clan a stringere accordi con i potenti Rakshasa, implacabili demoni felini che offrono grandi poteri a prezzi terrificanti. I Sultai divennero subito esperti delle forme più letali di magia e il loro desiderio di utilizzare i loro incantesimi li rese ancora più implacabili. Il clan è governato da una stirpe di naga che si è dichiarata discendente dei draghi per riuscire a collegare la loro stirpe al potere di quelle antiche creature, ottenendo un ulteriore vantaggio psicologico sulle masse dei territori che controllano.

La struttura del clan dei Sultai fa si che l'esercito di non-morti del clan sia formato da un assortimento di specie. I Sultai chiamano la creazione di non-morti la seconda pelle: come un serpente che cambia pelle e metaforicamente nasce di nuovo, far risuscitare i morti è cosiderato simile. In realtà, questo è uno scherzo crudele nelle classi naga più elevate, che non hanno alcun rispetto per i morti umani ed è per questo che li trattano come schiavi e modificano i loro corpi per svolgere i lavori di basso livello. I naga Sultai hanno la capacità di ipnotizzare e ammaliare e utilizzano la loro capacità per danneggiare o controllare completamente la mente degli altri e sono anche esperti nella creazione di potenti veleni mortali. Si narra che la crudeltà dei naga derivi dal loro rancore nei confronti dell'umanità che hanno perduto nell'antichità. I Sultai dimorano in maestosi templi cittadini, necropoli e palazzi di piacere che costellano i loro domini.

La zanna d'oro[modifica | modifica sorgente]

Di tutti i Khan dei Sultai, Tasigur noto anche col titolo di Zanna d'Oro, fu l'unico a formare l'esercito più grande e pericoloso del suo clan, diventando una leggenda per aver ucciso il drago dominante Silumgar.

Un nuovo passato[modifica | modifica sorgente]

Quando Sarkhan Vol impedì la morte di Ugin 1280 anni nel passato di Tarkir, alterò il destino del piano e la storia di Tasigur cambiò. Il Khan ruppe il patto con Khudal causando con la sua arroganza l'abbandono da parte dei rakshasa e dei naga e di conseguenza la perdita della necromanzia e il controllo degli zombie ottennendo in cambio solo la promessa che i Sultai sarebbero caduti in rovina. Col passare del tempo quella profezia iniziò a realizzarsi con i Sultai sempre più indeboliti che vennero attaccati non solo dagli altri clan ma anche da Silumgar e la sua progenie, il Khan decise di offrire il suo trono fatto di giada, ricco d'oro e gioielli per placare il drago dominante.

La caduta dei Khan[modifica | modifica sorgente]

Silumgar accettò l'offerta di Tasigur e gli promise un ruolo di prestigio sotto il suo servizio. Dopo la caduta dei Khan causata in parte dal suo tradimento, perché aveva informato il drago dell'incontro nella Fortezza di Dirgur, Tasigur ricevette la sua sarcastica ricompensa: gli fu messo un collare d'oro al collo la cui estremità della catena venne offerta a Silumgar, che tramite Ikra Shidiqi lo informò che il suo ruolo era di grande prestigio dal momento che era il tesoro più prestigioso del drago dominante.

Referenze[modifica | modifica sorgente]

Testi di colore[modifica | modifica sorgente]

Carte associate[modifica | modifica sorgente]

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