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Subira era la moglie di Teferi e madre di Niambi. Amò la sua famiglia fino al giorno della sua morte.

Incontro con TeferiModifica

Dopo la morte di Maket, Subira entrò nella città di Sewa insieme a Kwende. Trovarono Teferi e Subira chiese se stesse aspettando Maket, ma lui non lo conosceva. I due spiegarono che Maket si era unito alla loro carovana per incontrarlo, ma era stato ucciso e sospettavano fosse stata utilizzata la magia. Teferi li seguì all’accampamento della loro carovana per indagare. Scoprì che l'omicidio di Maket era stato eseguito facendo credere che fosse stata usata la magia temporale su di lui. Rimasto solo con Subira, Teferi chiese se credeva che fosse lui il colpevole e lei gli spiegò le sue teorie: Maket era stato inviato lì per ucciderlo e lui era il "vero" Teferi e non qualcuno che aveva semplicemente lo stesso nome. Si guardarono negli occhi per un lungo istante, Teferi chiese se non fosse infastidita dalla sua vera identità. Lei disse che non era a Zhalfir quando venne perduta e aggiunse che aveva letto molto su quello che era successo durante l’invasione phyrexiana. Capiva perché lui avesse agito in quel modo e sapeva che non aveva più il potere di far tornare indietro Zhalfir dalla fase.

Uscirono dalla tenda sentendo l'allarme e Subira vide una gigantesca tempesta di sabbia che veniva nella loro direzione. Teferi riuscì a neutralizzarla e i due vennero raggiunti da Akime, che li informò che un gruppo di magistrati di Sewa stava arrivando per arrestare Teferi con l'accusa di aver evocato la tempesta. Dedussero che l'assassino di Maket era Kwende e Subira gli disse di congelare il tempo per fuggire, ma lui era troppo stanco per farlo e lei gli suggerì di nascondersi.

Subira e gli altri membri della carovana arrivarono in tempo per aiutare Teferi che era stato attaccato da Kwende. Lui spiegò le sue ragioni sul perchè volesse ucciderlo, ma Subira si mise in mezzo: doveva scegliere se uccidere anche lei. Kwende si allontanò sul carro e Teferi si unì alla carovana.

Col passare del tempo i due si innamorarono, si sposarono ed ebbero una figlia: Niambi. Subira tornò poi alla guida della carovana, anche se ritornava con regolarità a trovare la sua famiglia.

ReferenzeModifica

Rappresentata inModifica

CuriositàModifica

  • La sua morte viene brevemente accennata Qui.

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