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Personaggio
Razaketh
Nome Razaketh
Originario di Amonkhet
Lifetime Data sconosciuta
Razza Demone
Titolo Dal Sangue Impuro
Stato Deceduto


Razaketh era uno dei quattro demoni con cui Liliana Vess fece un patto per ripristinare il suo potere.

ServiModifica

Dopo che scoprì la presenza di Liliana su Amonkhet, Razaketh cercò di attivare il "contratto" della necromante per prendere la sua anima, ma venne ostacolato dal Velo.

L'Era della RivelazioneModifica

Dopo che il Conto delle Ere iniziò, i Cancelli dell'Aldilà si aprirono. Razaketh li attraverò volando, sotto lo sguardo attonito di tutti gli abitanti di Naktamun che erano giunti sulle rive del Luxa. Li osservò e sogghignò, poi scese nuovamente di fronte ai Cancelli, si incise le carni dell'avambraccio e borbottò un incantesimo; il suo sangue cadde in acqua e, a ogni goccia, il flusso del fiume rallentò fino ad arrestare il suo movimento. Il sangue iniziò a diffondersi e a macchiare il Luxa; coloro che si trovavano al suo interno uscirono dall'acqua mentre tutto veniva trasformato in un brillante color rosso. Il sangue si propagò, soffocando la vegetazione e tutto ciò che nuotava sotto la superficie; gli animali che non riuscirono a uscire dal fiume morirono al suo interno. Dopo che finì di trasformare l'acqua in sangue, Razaketh urlò il nome di Liliana e disse che sapeva che si trovava lì e che non poteva nascondersi da lui.

BanchettoModifica

Razaketh si spostò sopra i Cancelli aperti e osservò la folla, individuò Liliana e tramite il patto che la legava a lui, prese il controllo del suo corpo e la costrinse a immergersi nel sangue del Luxa. Razaketh la guardò e allegro si disse lieto che avesse colto i frutti del loro accordo, era stata molto fortunata ad arrivare in quel momento: si sarebbe potuta godere lo spettacolo e sarebbe stato una sorpresa anche per lui. Conveniva sempre leggere i contratti prima di firmarli visto che la gente nascondeva un sacco di sgradevoli clausole: gli altri demoni erano stati diretti, mentre lui preferiva aggiungere un tocco personale ai suoi accordi. Chiese perchè si trovava lì. Liliana rispose che sarebbe rimasto vivo per altri cinque minuti: avrebbe visto con i suoi occhi come l'avrebbe ucciso. Divertito Razaketh la analizzò e rispose che non l'avrebbe uccisa, ma avrebbe potuto mutilarla o costringerla a farlo lei stessa. Scosse la testa in modo teatrale e disse che si sentiva quasi deluso per quella inutile minaccia. Liliana rispose che i minuti erano lunghi da passare e forse sarebbe stato meglio agire subito. Razaketh venne avvolto dalle fiamme, urlò e cercò l’origine dell'attacco. Vide la piromante, srotolò le ali e si precipitò verso di lei con velocità; la investì, scagliandola contro il lato della Necropoli. Improvvisamente venne attaccato da un elementale evocato da un'elfa, che lo colpì, così lui scatenò la sua furia sulla creatura. Stava per infliggere il colpo finale, ma venne avvolto di nuovo dalle fiamme della piromante che si era rialzata e stava scagliando una raffica di palle di fuoco su di lui, che si sollevò in volo e riuscì ad evitare con facilità le sue fiamme. Atterrò davanti a Liliana, dando le spalle alla necromante e provocò la piromante che dalla sua posizione non poteva vedere la compagna. In quel momento uno ieromante lo colpì alla schiena. Urlò di dolore, mentre l'altro creò una barriera che lo avvolse insieme a Liliana. La piromante lanciò il suo attacco e l’aria si riempì di fiamme. L’elementale portò il demone a terra; Razaketh ruggì, mentre la sua pelle si sbriciolava a causa del bombardamento piromantico. Improvvisamente i suoi occhi persero lucidità: la sua mente venne dominata da un telepate. I suoi nemici continuarono il loro attacco combinato, Razaketh tentò di prendere nuovamente il controllo di Liliana, ma il suo tentativo venne contrastato dal telepate. Ferito mortalmente, vide la necromante avvicinarsi: lei rianimò tutti gli animali del fiume uccisi dalla sua magia; centinaia di morti si lanciarono verso di lui, divorandolo.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

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