Portale Marino (Sea Gate) è una grossa comunità di studiosi e rappresenta uno dei più grandi poli culturali di Zendikar. al suo interno sono conservate antiche pergamene, custodite dai bibliotecari che vigilano sul luogo. Venne gravemente danneggiato da un enorme esercito di progenie eldrazi, per poi essere successivamente riconquistato dall'esercito guidato da Gideon Jura e i suoi alleati, ma alla fine venne ridotto in rovina da Ulamog e Kozilek. Anni dopo la morte dei due titani eldrazi, la città venne ricostruita grazie a Tazri e Linvala.

Il Faro[modifica | modifica sorgente]

Portale Marino è la cosa più vicina a un centro di civiltà a Tazeem. La città si basa intorno alle case commerciali, con un casa centrale per fabbri, bottai, macellai e altre specializzazioni. Lo spazio piatto della diga che ricopre Halimar è di circa 20 ettari ed è più di 500 metri di altezza con una torre di pietra bianca utilizzata come faro che svetta ulteriori 350 metri in aria: collettivamente diga e faro formano il Portale Marino, il più grande insediamento di Tazeem. Ogni centimetro della diga è stato costruito con case e negozi e anche i corridoi stretti tra gli edifici sono coperti a causa del rischio di attacchi da parte di draghi e altri predatori dei cieli.

La milizia è capitanata da Nundari.

Battaglia per Zendikar[modifica | modifica sorgente]

Portale Marino venne assediato e conquistato dai discendenti di Ulamog. L'esercito guidato da Gideon Jura è riuscito a riconquistarlo, unendo le forze alle creature marine di Kiora e agli elementali di Nissa Revane.

Allineamento di Edri[modifica | modifica sorgente]

Grazie alle informazioni raccolte da Ugin, Jace Beleren insieme a Nissa, Gideon e all'esercito formato dagli abitanti di Zendikar, riuscì a creare una trappola di edri e a imprigionare Ulamog.

A ogni costo[modifica | modifica sorgente]

Subito dopo l'imprigionamento di Ulamog, Ob NIxilis sfruttò l'energia della rete di edri per riottenere la sua scintilla. Poi il demone distrusse la prigione liberando nuovamente Ulamog. Non soddisfatto del caos e della morte provocata da un solo titano, fece in modo che anche Kozilek si unisse alla battaglia.

Giuramento dei Guardiani[modifica | modifica sorgente]

Nonostante gli sforzi dell'esercito della resistenza di Zendikar, alla fine Portale Marino venne ridotto in rovina da Ulamog e Kozilek.

La ricostruzione di Portale Marino[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte dei due titani eldrazi, gli abitanti di Zendikar decisero di ricostruire la città. Sfortunatamente il progetto di ricostruzione si ritrovò di fronte un ostacolo: le cinque case di spedizioni che finanziavano i lavori presentarono progetti diversi senza riuscire a trovare un accordo. Stanca di quella situazione, Tazri propose un progetto che oscurò tutte le altre offerte e ottenne rapidamente il consenso di gran parte della popolazione. Supportata da Linvala, che convinse le case di spedizioni a finanziare la guerriera, la città venne ricostruita in pochi anni e tornò a essere il centro delle spedizioni, tra cui anche quelle verso le Enclave Celesti.

Referenze[modifica | modifica sorgente]

Rappresentato in[modifica | modifica sorgente]

Testi di colore[modifica | modifica sorgente]

Carte associate[modifica | modifica sorgente]

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