Oko è uno spiritello polimorfo planeswalker che usa il mana verde e blu, originario di Lorwyn-Landa Tenebrosa.
Descrizione[]
L'Ingannevole[]
Possiede abilità di mutaforma, guarigione e controllo della mente e la sua magia si manifesta principalmente sottoforma di rovi blu, viola e verdi. È tanto carismatico quanto presuntuoso, misterioso, intelligente e vanitoso. In verità, Oko fu il primo avatar di Oona e un fallimento totale. Creato per attuare la volontà di Oona quando il piano si sarebbe dovuto trasformare in Landa Tenebrosa, il lato Lorwyn di Oko si ribellò rapidamente, dimostrandosi più imbroglione di quanto lei stessa avrebbe potuto immaginare. Avendo ereditato l'intelletto e la propensione all'inganno di Oona, Oko fu rapido ad abbandonare il piano dopo l'accensione della sia scintilla del planeswwalker e da allora ha causato scompiglio in tutto il Multiverso.
Una delle sue più famose malefatte fu quando su Eldraine tentò di sovvertire la pace tra il Reame e le Terre Selvagge venendo fermato per un pelo dai fratelli Rowan e Will Kenrith con l'aiuto di Garruk. Formò una banda di fuorilegge su Crocevia Tonante per svuotare Maag Taranau, ma scoprì di essere stato sfruttato da Jace Beleren e Vraska costringendosi alla fuga e incrinando irrimediabilmente i rapporti col figlio appena ritrovato.
Successivamente venne a sapere che le cose fossero cambiate su Lorwyn-Landa Tenebrosa e così tornò per con controllare che fosse vero, scoprendo di avere una sorella: Maralen.
Aspetto[]
In quanto polimorfo, Oko può assumere la forma che più desidera per nascondere la sua vera natura e portare avanti le sue malefatte. Il suo aspetto preferito è tuttavia quello di un umanoide simile a un elfo, alto più di 1.80 m con zigomi alti e orecchie a punta. I suoi occhi sono scuri, pensierosi e un po' malinconici, coi capelli neri lunghi fino alle orecchie, una pelle molto pallida quasi cinerea se non per la parte superiore del volto e le mani e gli avambracci che sono di colore blu-azzurro come di un cielo d'estate. Sulla testa vi è una sorta di corona dentata tenuta sul lato sinistro e sulle mani indossa dei guanti che ricordano degli artigli, completi sulla mano destra e solo sul mignolo sulla sinistra. Di norma indossa solo dei pantaloni di pelle neri e un corto mantello di piume sulle spalle, ma non indossa alcuna maglia o maglietta lasciando scoperti gli addominali. Porta anche degli spallacci di metallo con dei rovi spesso poco visibili sotto il mantello. Crocevia Tonante indossava abiti molto simili ai suoi classici con giusto alcuni elementi del piano come un cappello a tesa piatta e alcune armi tonanti.
Una volta tornato su Lorwyn-Landa Tenebrosa, ha rivelato che quella con cui è sempre stato conosciuto è la sua versione Lorwyn. Nella forma Landa Tenebrosa, che è la sua di nascita, il suo aspetto di copertura non cambia molto se non per le porzioni blu che divengono più scuri, di una tonalità come un lago ghiacciato d'inverno e la corona che assume la forma di un palco di corna distorto. Anche il suo mantello diviene di pelliccia piuttosto che di piume e si allunga fino ai piedi, con altri elementi più selvatici e i pantaloni verdi. Non sembra portare più il dito di metallo sul mignolo sinistro, sostituito da un bastone di legno. Nella sua forma Lorwyn, il suo viso è più appuntito, le sue labbra più sottili, la sua voce più alta e crudele.
Sul suo piano natale ha anche mostrato la sua vera forma di spiritello. In Lorwyn appare come un piccolo insetto umanoide con arti lunghi e sottili ricoperti di chitina blu brillante e ampie ali. In Landa Tenebrosa, i suoi lineamenti diventano più insettiformi, con grandi occhi dorati e ali lacere come foglie cadute. La sua chitina diventa di un verde screziato d'oro, mentre sulla sua testa cresce una cresta simile a una corona e le sue ali formano un mantello regale.
Poteri e caratteristiche[]
"Così é più divertente, non credi?"
Oko è un abile incantatore, scaltro e con grandi conoscenze. Manipola diverse magie tipiche della sua specie di origine, come la magia del sonno e svariate forme di miraggi. I suoi poteri di norma si manifestano sotto forma di rovi di colore blu, viola e verdi. La sua specialità è tuttavia la sua immensa abilità polimorfica, con cui può alterare il suo aspetto a comando ma soprattutto di poter trasformare chiunque in ciò che vuole, solitamente in degli animali. Resistere a questa magia richiede un grande sforzo e una buona resistenza magica. La sua magia polimorfica gli consente anche di guarire dalle ferite subite o di annullare effetti magici su di sé sostituendo le parti colpite con delle nuove.
Si considera spiritoso e ha la tendenza a parlare troppo. Ricerca l'ipocrisia ovunque si trovi e ciò lo porta a fare “scherzi” piuttosto crudeli: rovinare un matrimonio, rubare la scena durante un momento di gloria atteso da una vita, ingannare una madre facendole credere che suo figlio sia tornato da un conflitto. Dal suo punto di vista sono ottimi scherzi polimorfici, dato che per lui nulla è sacro, men che meno le emozioni più nobili. Evita di dover affrontare le conseguenze delle sue azioni fuggendo dal piano in cui si trova. In genere cerca di evitare di rivelarsi agli altri planeswalker.
Il suo lato Lorwyn è dissoluto e pericoloso, responsabile di gran parte dei suoi misfatti. Il suo lato Landa Tenebrosa è più calmo e sereno, e si sente responsabile della direzione presa da Lorwyn-Landa Tenebrosa in sua assenza.
Storia[]
La nascita di Oko[]
Oko nacque come ogni spiritello del piano da uno dei fiori di Oona, ma lui sarebbe stato diverso. Lui avrebbe contenuto metà del potere della regina e governato la Landa Tenebrosa in sua vece mentre l'altra sua metà avrebbe regnato su Lorwyn, permettendo a Oona di mantenere la sua sanità e i ricordi con il passaggio della Grande Luminaria. Oko tuttavia fin da subito si dimostrò ribelle nei confronti della Grande Madre, sfidandola apertamente anche in combattimento.
Oko nel mentre divenne amico di in gigante, un saggio che portava con sé la memoria di Eirdu e Isilu, le anime del mondo gemelle uccise da Oona quando prese il controllo del ciclo del piano. Oko si affezionò a lui al punto da incominciare a chiamarlo padre. Oona non prese per nulla bene la cosa e fece in modo che fosse ucciso di fronte agli occhi dei suoi figli. La visione fu troppo dolorosa per Oko e giurò vendetta contro la madre, svanendo nel nulla.
Probabilmente, questa esperienza fu sufficiente per far accende la sua scintilla del planeswalker e fargli abbandonare il piano. Nel farlo, rimase confinato nella sua versione di Lorwyn, dato che non tornò mai sul piano per anni.
Il padre di Kellan[]
Anni prima degli eventi de Il Trono di Eldraine, Oko viaggiò su Eldraine dove incontrò Alyse, l'apprendista di una strega in un campo di belladonna. Negli anni successivi, i due si incontrarono regolarmente nello stesso luogo e condivisero la conoscenza dei loro mondi. Lei lasciò la sua padrona e iniziò a imparare la magia da Oko, e lui le promise un trono. Dalla loro relazione nacque Kellan. Successivamente, Oko rimase sconvolto dall'antipatia e dal maltrattamento che la sua amante riceveva da parte degli abitanti del suo villaggio a causa del suo passato di strega. Il planeswalker si scagliò contro di loro, ma le sue azioni spinsero la sua compagna a lasciarlo portando con sè il figlio mentre lui lasciò il piano. Anni dopo, Oko tornò e contattò la donna ma lei scelse di non andare da lui e restò con suo figlio.
Il Trono di Eldraine[]
Throne of Eldraine: The Wildered Quest[]
Incontro con Garruk[]
Su Eldraine, Oko scoprì di essere diventato una "preda" di Garruk. Riuscì a intrappolarlo con la sua magia e, parlando con lui, scoprì che l'altro era un planeswalker che cacciava altri della sua razza e che aveva un edro incorporato. Oko incantò Garruk, rendendolo suo schiavo, privandolo del ricordo del suo nome e trasformandolo nella sua guardia del corpo personale.
Piani di guerra[]
Oko decise di sconvolgere il dominio del Reame e, per farlo, progettò di eliminare l'alto re Algenus Kenrith. Vedendo la possibilità di distruggere la pace provvisoria tra gli elfi delle Terre Selvagge e le cinque corti del Reame, attese che si svolgesse la Grande Processione, un evento in cui il re avrebbe viaggiato in tutto il Reame per rafforzare la pace.
I gemelli[]
Mentre aspettava il momento giusto per agire, Oko incontrò Rowan e Will Kenrith a Choking Drum, circondati da un'orda di berretti rossi e li fece salvare da Garruk. I due si unirono ai gemelli nel loro viaggio. Usò rapidamente il suo fascino per ottenere il favore di Rowan, mentre Will rimase cauto e sospettoso nei suoi confronti. Quando i gemelli mostrarono la loro sfiducia nei confronti di Garruk, Oko gli ordinò di non far loro del male. Fingendo di essere di Eldraine, riuscì a ottenere numerose informazioni da Rowan. Quando arrivarono a Beckborough, Oko ordinò a Garruk di aspettare nella foresta.
Il rapimento del re[]
Successivamente, Oko assunse le sembianze di Cado e si infiltrò nella Grande Processione. Fece l'occhiolino ai gemelli, incantandoli e facendo dimenticare il loro incontro con lui. Con Garruk che uccise le guardie del re, Oko rapì l'uomo e fuggì nelle Terre Selvagge.
Incontro con gli elfi[]
Tre mesi dopo, Oko andò dalla regina Ayara, la sovrana del castello di Loctevenna. L'elfa era il suo obiettivo principale e tentò di innescare l'animosità che gran parte della sua razza teneva nei confronti degli umani, ma la donna non si fidava di lui.
Mentre l'inverno si avvicinava, Oko si ritirò nelle Terre Selvagge e cercò di incontrare il Council of Druids per portare avanti i suoi piani, ma la stessa regina Ayara li incontrò, mettendoli in guardia contro di lui.
Il cervo reale[]
Tuttavia, Oko aveva in atto un altro piano: aveva trasformato re Algenus in un cervo e aveva lanciato un incantesimo su di lui per farlo dormire fino all'inizio della Caccia Selvaggia. Attendendo nel suo cerchio fatato su un trono improvvisato, aspettò che Garruk trovasse il cervo, così da poter guidare la Caccia Selvaggia quella notte.
Ospiti inattesi[]
Mentre aspettava, fu sorpreso di vedere i gemelli Kenrith entrare nel suo cerchio, dove il suo fascino su di loro sbiadì facendo tornare i loro vecchi ricordi. Spiegò che vedeva come sua missione l'aiutare gli abitanti delle Terre Selvagge ad abbracciare la loro libertà e ad abbandonare il giogo del Reame. Giocando sulla loro ingenuità, principalmente su Rowan, Oko apprese della loro visione dallo Specchio Magico. La conversazione si concluse con l'arrivo di Cado e Elowen nel cerchio.
Elowen dedusse rapidamente che non era di Loctevenna come sosteneva, perché non indossava il loro emblema e il suo stratagemma per farli mangiare all'interno del cerchio era ovvio. Iniziò uno scontro e Oko trasformò se stesso e Elowen in aquile prima che tornasse alla sua vera forma, mentre l'altra maga volava via.
Il ritorno di Garruk[]
Quando Garruk arrivò con la guaritrice Cerise, il suo unicorno e il cervo, Oko rivelò i suoi piani e creò una cupola di spine per imprigionarli mentre lui stesso si allontanava con il cervo lasciando Garruk a far loro la guardia.
La Caccia Selvaggia[]
Successivamente, Oko incontrò nuovamente i gemelli, che erano riusciti a fuggire, mentre guidava la Caccia Selvaggia. Riuscì a sfuggir loro rilasciando un piccolo sciame di fate.
Mentre il cervo era accovacciato, Oko osservò da un albero con le sembianze di un corvo. Quando scoppiò uno scontro tra i cavalieri guidati dalla regina Linden Kenrith e gli elfi, prese la forma della regina Ayara e lanciò una freccia che colpì il cervo ferendolo mortalmente. Fu quasi colpito all'istante da Garruk che, guarito dalla sua maledizione dal Calderone dell'Eternità e libero dal suo controllo, gli aveva teso un'imboscata. Oko riuscì a evitare la sua ascia trasformandosi nuovamente in corvo e si alzò in aria per poi assumere la forma di un draghetto. Evitando nuovamente Garruk, volò accidentalmente nel ghiaccio elettrificato dei gemelli e finì rapidamente bloccato a terra.
Fuga da Eldraine[]
Mentre Garruk stava per ucciderlo venne fermato da Rowan che voleva consegnarlo alla giustizia. Oko ringraziò la ragazza, poi troppo rapidamente perché i gemelli potessero capire, cambiò di nuovo forma prima in un draghetto, poi un corvo, in un'aquila e infine svanì viaggiando nella cieca eternità.
Banditi di Crocevia Tonante[]
Il capobanda[]
Oko fu uno dei pochi planeswalker a mantenere la scintilla dopo la sconfitta dei phyrexiani di Elesh Norn. Un anno e mezzo dopo la fine dell'invasione viaggiò su Crocevia Tonante, incaricato di penetrare nel caveau che fluttuava su Dannazione, la città della Banda Sperone e del drago scorpione Akul e per questo decise di mettere su una banda formata da diversi fuorilegge provenienti dai quattro angoli del multiverso.
Su Crocevia Tonante[]
Per raggiungere il suo scopo cercò Annie Flash e quando la trovò le disse che aveva attraversato il deserto per incontrarla. Grazie al suo occhio, Annie vide oltre la sua illusione riconoscendolo come spiritello, ma spiegò che a tradirlo erano state le sue stesse parole: aveva notato che le sue scarpe erano pulite per qualcuno che affermava di aver fatto un lungo viaggio. Oko si presentò e spiegò che la sua capacità di vedere oltre le illusioni, un dono che lei aveva ricevuto da un angelo, era il motivo della sua presenza. La fuorilegge disse che non era interessata al suo gioco e che adesso era in pensione. Lo spiritello le parlò della sua banda e provò a convincerla a unirsi a lui accennando ad Akul, consapevole che l'altra aveva un conto in sospeso con lui. Annie replicò che non aveva bisogno di vendetta per trovare la pace e rifiutò nuovamente. Oko l'avvertì che anche la banda di Akul avrebbe potuto trovarla facilmente come aveva fatto lui, poi le diede una piccola scatola di fiammiferi con il nome di un saloon stampato su un lato e aggiunse che se cambiava idea sapeva dove trovarlo. Dopo che finì di parlare andò via.
La banda di Oko[]
Quando vide Annie entrare nella taverna Oko le chiese se voleva qualcosa da bere e le presentò Braghe, Malcolm Lee e Minutosso. La fuorilegge replicò che sapeva che la sua non era una visita di cortesia e chiese se avesse minacciato anche le loro case o se fossero lì solo per divertirsi. Lui replicò che la sua era stata un'osservazione e non una minaccia, ma era sicuro che avrebbe cambiato idea: sapeva ciò che il drago aveva fatto a suo nipote. Annie replicò che il suo scopo era fermare Akul. Oko lasciò cadere l'argomento e le presentò il resto della banda: Vraska, Eriette, Rakdos, Gisa e Geralf Cecani. Lo spiritello spiegò che il loro scopo era Maag Taranau, l'antico caveau nota come l'unica struttura su Crocevia Tonante che presumibilmente era antecedente alle Vie dei Presagi e la fuorilegge protestò che si trattava solo di un mito. Alle sue parole comparve Ashiok, l'essere che aveva ingaggiato la banda, e spiegò che era reale, che Akul aveva costruito una città attorno alla cripta sperando di controllarla, ma gli mancava la chiave in possesso di Bertram Graywater.
Annie chiese da dove avrebbero cominciato e Oko rispose che avrebbero derubato il quartier generale della Compagnia Sterling e fatto evadere altri due membri della banda, Kaervek e Satoru Umezawa, che erano stati catturati per altri motivi in un colpo solo.
Rapina alla Compagnia Sterling[]
Mentre gli altri aspettavano o svolgevano altre missioni, Oko cambiò aspettò e si infiltrò nel quartier generale della Compagnia Sterling insieme a Minutosso. All'interno della stanza di Bertram Graywater i due vennero raggiunti da Satoru che li aiutò ad individuare la chiave. Completata la missione il capobanda si offrì di aiutare il ninja a fuggire con la sua magia mutaforma, ma Satoru rifiutò, non fidandosi, e preferendo affidarsi solo alle sue abilità. Una volta all'esterno percepì la magia delle fate in una delle guardie di Ral Zarek e la sorpresa della sua presenza gli fece perdere la concentrazione facendolo tornare al suo aspetto. Quando l'altro planeswalker lo vide sussultò allarmato riconoscendo ciò che lui aveva rubato ma prima di poter reagire venne colpito da Minutosso che lo stordì brevemente. Approfittando della situazione, Oko si trasformò in un aquila, prese Minutosso e volò via
Il figlio di Oko[]
Raggiunto dall'altro spiritello grazie alla sua magia del volo, Oko tornò normale e si preparò a combattere ma Il giovane lo fermò rivelandogli che era suo figlio, si presentò come Kellan e gli disse il nome di Alyse. Comprendendo che diceva la verità Oko perse tempo venendo raggiunto dalle guardie ma prima che potessero catturarlo Kellan le allontanò con la sua magia. I tre vennero raggiunti da Vraska, Braghe, Malcolm e Rakdos con il demone che colpì Ral con un pugno facendolo finire sulla sabbia. Con la banda riunita, Oko decise di portare Kellan con loro, Vraska obiettò che non sapevano niente del ragazzo ma il capobanda replicò che avevano sentito anche loro che si trattava di suo figlio e alla fine tutti accettarono la sua decisione.
Mentre si allontanavano, Oko guardò Kellan e pensò che non si era mai immaginato come padre, ma il ragazzo lo aveva aiutato, mostrandogli lealtà, senza essere costretto o ingannato. Si disse che avere un figlio poteva rivelarsi molto utile.
La promessa di Oko[]
Tornati alla taverna a Rustwood, Oko ringraziò Kellan per il suo aiuto dicendogli che un giorno gli avrebbe restituito il favore ma il ragazzo replicò che non era necessario e voleva solo conoscerlo. I due si unirono agli altri ma, notando la reazione di suo figlio alla vista di Ashiok e intuendone le intenzioni, Oko lo fermò dicendogli che qualsiasi storia condividesse con l'altro non aveva importanza in quel luogo. Kellan replicò che quel planeswalker aveva attaccato il suo mondo, manipolato le persone affinché eseguissero i suoi ordini e contribuito a far diventare Rowan Kenrith malvagia: non poteva fidarsi di quell'essere. Oko rispose che non era necessario che si fidasse di Ashiok ma aveva bisogno che si fidasse di lui e chiese se poteva farlo. A malincuore, Kellan annuì. Tuttavia non fu Ashiok a lamentarsi per la presenza del figlio ma Eriette che disse ad Oko che se avesse saputo che quel ragazzo si sarebbe unito al loro gruppo avrebbe chiesto un compenso maggiore. Lo spiritello rispose che se i necromanti erano in grado di mettere da parte le loro differenze per il bene della missione era convinto che potesse farlo anche lei. La strega strinse le labbra ma acconsentì.
Chiarite le divergenze la banda valutò la prossima mossa. Kaervek informò i compagni che dalle sua analisi aveva scoperto che la chiave era un artefatto antico e pericoloso: usarlo senza comprenderlo poteva scatenare qualcosa di simile all'Invasione di Nuova Phyrexia nel Multiverso; consigliò quindi di agire con cautela. Ashiok avvertì che Bertram Graywater li avrebbe cercati per recuperare la chiave e dovevano sbrigarsi a raggiungere il caveau. Malcolm intervenne dicendo che non conoscevano ancora la posizione di Dannazione e che nelle sue ricognizioni aveva trovato solo il deserto. Vraska commentò che arrivare al caveau senza sapere usare la chiave non sarebbe stato utile. A risolvere la situazione fu Annie Flash che disse che conosceva uno studioso di artefatti magici, Nolan, che in cambio del giusto prezzo li avrebbe sicuramente aiutati.
Dal momento che Nolan si trovava su un treno per Prosperità scortato dai mercenari della Compagnia Sterling, la banda decise che alcuni di loro avrebbero fatto dirottare il treno. Il piano preoccupò Kellan che disse che non voleva che ai passeggeri venisse fatto alcun male e Oko gli promise che nessun innocente sarebbe stato danneggiato.
Lo studioso di artefatti[]
Successivamente Oko e Kellan salirono sul treno fingendosi mercenari per permettere a Satoru Umezawa di aprire le porte bloccate. Ad un passo dal successo il piano fallì a causa di Gisa Cecani, che fraintese il segnale di Braghe risvegliando i suoi zombie in anticipo. Nonostante tutti gli impreviti la banda riuscì a recuperare Nolan ma Kellan si rifiutò di lasciare che il treno finisse nel ponte distrutto causando la morte dei suoi passeggeri. Oko cercò di convincerlo ad andare dicendogli che non poteva salvarli ma il ragazzo replicò che lui gli aveva fatto una promessa e che doveva almeno provarci. Alla fine, Oko decise di fuggire e lasciò suo figlio a salvare i civili da solo.
Le chiavi di Akul[]
Mentre Ashiok otteneva informazioni da Nolan usando la sua magia per osservare i suoi ricordi, Oko spiegò che quando aveva abbandonato il treno l'aveva fatto perché sapeva di potersi fidare di suo figlio. Ashiok si unì a loro e rivelò che la loro chiave era solo una delle sei e che le altre erano in mano ad Akul. Terminata l'utilità di Nolan la maggior parte della banda voleva lasciarlo al suo destino, ma Kellan si oppose e Oko permise al figlio e ad Annie Flash di portarlo al sicuro nella città più vicina.
Pianificare l'attacco.
Dopo che la banda individuò la posizione di Dannazione si divise con Oko, Kellan, Annie e Vraska che si infiltrarono in città. Il planeswalker aveva portato il figlio con sé perché il ragazzo era necessario per il suo piano e sapeva che non si sarebbe tirato indietro: sapeva cosa dire per mantenere suo figlio dalla sua parte. I quattro vennero scoperti a causa di Kellan che rispose in modo troppo gentile ad uno dei fuorilegge che lo riconobbe come spia. Dopo uno scontro, vennero catturati e portati davanti ad Akul per essere torturati e uccisi. Il drago recuperò la chiave da Oko unendole tutte e sei in un unico artefatto e poi promise ai quattro una morte dolorosa. Improvvisamente Kellan sfidò Akul a duello dicendo che se avesse vinto lui li avrebbe lasciati andare. Inizialmente il drago rifiutò, ma quando gli altri tre lo accusarono di aver paura, mettendo in dubbio la sua reputazione davanti ai suo uomini cambiò idea e accettò la sfida.
Oko, Annie e Vraska vennero legati e portati ad assistere allo scontro ma il planeswalker non mostrò alcun interesse e non incoraggiò il figlio nemmeno con uno sguardo. Poco dopo il suo inizio il duello venne interrotto dall'arrivo di Ral e dei mercenari della Compagnia Sterling. Nel caos che seguì Minutosso, nascosto nell'armatura dello spiritello si rivelò e liberò i suoi compagni. Nello stesso momento Kellan recuperò la chiave e la consegnò ad Oko, ma il ragazzo venne catturato dagli agenti. Il planeswalker fuggì senza voltarsi. Quando furono al sicuro Oko rivelò che aveva pianificato la cattura, l'arrivo dei mercenari e la loro fuga, ingannando i suoi stessi alleati, in modo da avere successo: adesso potevano proseguivere verso il Maag Taranau. Vraska commentò il suo disappunto per essere stata manipolata e Annie replicò che non aveva pianificato l'eroismo di Kellan e non potevano semplicemente abbandonarlo. Oko le promise che una volta completata la loro missione loro due e Minutosso sarebbero andati a salvarlo. Sistemata la questione decisero di riunirsi al resto della banda per completare la loro missione.
Il caveau[]
La banda arrivò a Maag Taranau ma dopo aver disattivato le sue trappole vennero raggiunti da Akul e i suoi fuorilegge. Mentre la maggior parte dei compagni guadagnava tempo nello scontro, Oko e Vraska proseguirono per aprire il caveau ma proprio in quel momento apparvero Kellan e Ral ed il primo usò la sua magia verso il polso del padre facendo cadere a terra la chiave. Ascoltando la conversazione tra la gorgone e l'Izzet, lo spiritello fu perplesso dalle parole di Vraska e dal fatto che gli avesse tenuto segreta la sua disperazione. I suoi pensieri sulla compagna vennero interrotti da Kellan che chiese se contava così poco per lui dal momento che non riusciva nemmeno a guardarlo. Oko rispose che sarebbe tornato a salvarlo e che avrebbe ricevuto la sua parte a lavoro finito: l'aveva sempre trattato equamente come tutti i membri della sua banda. Kellan disse che non era un membro della sua banda ma suo figlio e avrebbe voluto che lui fosse stato in grado di capire la differenza.
Padre contro figlio[]
Comprendendo che suo figlio intendeva ostacolarlo, Oko si lanciò verso la chiave ma Kellan la prese per primo usando la sua capacità di volare per muoversi più velocemente e salire oltre la sua portata. Il planeswalker usò la sua magia e lanciò diversi rampicanti che catturarono il ragazzo sbattendolo a terra. Recuperata la chiave Oko disse che c'erano tante cose che avrebbe potuto insegnargli e che la loro stirpe era più potente di quanto credeva. Kellan si rialzò replicando che l'unica cosa che gli aveva insegnato era non fidarsi mai più di lui e aggiunse che non gli avrebbe permesso di apreire il caveau. Guardando suo figlio senza nessuna maschera di gentilezza, lo spiritello disse che non gli piaceva che la gente gli dicesse cosa fare e si preparò ad attaccarlo nuovamente ma in quel momento venne colpito alla spalla da Annie. Sapendo che lei aveva evitato di proposito di ferirlo gravemente lui chiese con irritazione se intendeva davvero rinunciare al più grande compenso della sua vita per un ragazzo che conosceva a malapena. La fuorilegge rispose che valeva la pena proteggere coloro che facevano del bene senza aspettarsi niente in cambio. Il planeswalker evocò la sua magia lasciando che il suo potere si accumulasse pronto la usarlo contro Annie ma, approfittando della sua distrazione, Kellan riuscì a incantarlo con la sua magia. Suo figlio fu sul punto di ottenere la vittoria ma l'arrivo di Ashiok cambiò le sorti dello scontro e neutralizzò facilmente Kellan, Annie e Ral.
Scontro davanti al Caveau.
Il tradimento[]
Libero dall'incantesimo di controllo del figlio, Oko ringraziò Ashiok, poi usò la chiave e aprì il caveau che al suo interno conteneva una misteriosa creatura. Quando il mago degli incubi la prese tra le sue braccia la sua illusione svanì rivelando la sua vera identità: Jace Beleren. Lo spiritello non gradì l'inganno e osservò che nel caveau c'era solo quel bambino. Il telepate rispose che era molto più di quello, poi annuì a Vraska che usò la sua vista contro di lui. Sentendo il suo corpo iniziare a diventare di pietra Oko viaggiò su un altro mondo dove cambiò la sua forma evitando così gli effetti della magia della gorgone.
Uniti per vendetta[]
Tornato al Saloon, Oko trovò tutti i suoi compagni tranne Braghe, Malcolm e Annie che avevano lasciato la banda. Lo spiritello venne incolpato per il fallimento della missione e il mancato pagamento, ma replicò che potevano sfogare la loro frustrazione attaccandosi a vicenda, oppure mettersi d'accordo per riunirsi nuovamente per vendicarsi di Jace e Vraska o per un'opportunità migliore di guadagno personale. Gli altri accettarono e poi si separarono andando ognuno per la propria strada. Rimasto solo con Eriette la strega chiese se fosse curioso di conoscere il destino di suo figlio e Oko rispose che era sicuramente fuggito. Il planeswalker accettò quel risultato pensando che significava che avrebbe potuto continuare a essere assente nella vita di Kellan e forse un giorno le loro strade si sarebbero incrociate di nuovo. Pensò che non aveva mai avuto un buon padre e gli sarebbe piaciuto essere migliore per suo figlio; poi scacciò quel pensiero dalla sua mente e si disse che c'erano cose più grandi nel Multiverso su cui concentrarsi. Brindò con Eriette e poi andò per la sua strada.
L'Eclissi di Lorwyn[]
Ritorno su Lorwyn-Landa Tenebrosa[]
Dopo aver scoperto della caduta di Oona da un viandante su di un altro mondo, Oko decise di tornare su Lorwyn-Landa Tenebrosa; tuttavia quando vide Maralen la scambiò per la madre e iniziò a tormentarla. Successivamente viaggiò su Arcavios dove con la forma di uno spiritello attirò l'attenzione di quattro studenti Kirol, Tamira, Sanar e Anemoa facendosi inseguire e guidandoli attraverso una Via dei Presagi che li portò su Lorwyn-Landa Tenebrosa e ii manipolò in modo che svegliassero Isilu per poi guidarlo verso Prateria Dorata dove venne notato da Sanar.
Equilibrio spezzato[]
Sempre nella sua forma di spiritello Oko fece in modo che Rhys sentisse Maralen parlare con Sanar e Tamira. Quando la regina ammise che Oona stava tornando e non era sicura che sarebbe riuscita a fermarla nuovamente l'elfo entrò nella stanza e cercò di ucciderla venendo però fermato dalla magia di Tamira. Senza perdere tempo la regina disse alla gorgone e al goblin di seguirla e durante la fuga spiegò che aveva fatto giurare a Rhys di ucciderla per evitare il ritorno di Oona ma non era pronta a morire, e se fossero riusciti a sistemare il problema di Isilu e a ripristinare il ciclo, la sua morte non sarebbe stata necessaria. Dopo che finì di parlare osservò lo spiritello e gli disse di andare con loro e Oko li segui.
Dopo che Cenerina si unì al gruppo informò Maralen dei piani di Morcant per uccidere Isilu e riportare il giorno eterno. La regina disse che dovevano fermarla e Tamira chiese perchè visto che sembrava che gli abitanti del piano fossero più felici nella loro versione diurna. Maralen spiegò che quello di cui parlava era il sogno di Oona, che lei e i suoi amici avevano sconfitto, qualcosa che non avrebbe mai approvato: Lorwyn-Landa Tenebrosa aveva bisogno di entrambi i suoi aspetti. Raccontò che il primo erede di Oona, suo fratello, avrebbe dovuto regnare sull'aspetto di Landa Tenebrosa mentre lei quello di Lorwyn sotto la volontà della loro madre; ma lui non si era piegato al suo volere ed era riuscito a fuggire. Ascoltando le sue parole Oko iniziò a ricordare di avere una sorella, qualcosa che aveva dimenticato nella sua forma diurna, ma prima che potesse parlare i Kithkin della notte li trovarono e iniziarono a portarli con loro venendo però intercettati dagli elfi di Foglia Dorata di Morcant e i due gruppi iniziarono uno scontro. Nel caos della battaglia Rhys riuscì a colpire Maralen con il pugnale che conteneva il veleno della digitale selenica e mentre la regina cadeva a terra Oko rivelò la sua vera identità nella sua versione notturna.
Il principe di Landa Tenebrosa[]
Oko disse che era il fratello di Maralen poi usò la sua magia trasformando i nemici vicino a loro in bestie per poi lasciarli fuggire e infine si concentrò su Rhys spiegando che dopo essere tornato sul piano aveva erroneamente creduto che Maralen fosse Oona e l'aveva tormentata prima di comprendere il suo errore ma lo sbaglio dell'elfo era stato maggiore dal momento che aveva colpito senza nemmeno ascoltarla. Rhys spiegò che aveva fatto una promessa e che aveva agito male a causa del planeswalker. Prima che i due iniziassero uno scontro Kirol arrivò con Ajani e il vampiro iniziò a parlare con Sanar che informò il compagno della scomparsa di Anemoa e che Tamira era stata ferita gravemente da una freccia. Oko sentì il nome di Liliana, si fermò e disse che lui e la necromante avevano attraversato i piani contemporaneamente, si presentò e spiegò che era stato il primo tentativo di Oona di avere un erede e che era tornato per amore verso Landa Tenebrosa dove aveva ricordato di avere una sorella solo da poco, Maralen, che l'elfo aveva appena condannato a una lenta morte. Rhys rispose che il suo era stato un errore: credeva che si stesse trasformando in Oona e per mantenere la sua promessa l'aveva ferita con una lama contenente il veleno di Ardore Selenico e non esisteva alcuna cura. Kirol intervenne e chiese se fosse simile al Digitale Aurorale e dopo che Oko spiegò che poteva essere usato sia come veleno che come antidoto il vampiro disse che era stato costretto a raccoglierlo per Morcant intenzionata a usarlo per uccidere Isilu.
L'equilibrio ripristinato[]
Una vita di malizia cedette il passo a un momento di tenerezza.
Oko volò in cerca dell'elfa ma subito dopo fu costretto a tornare indietro in una zona della notte per evitare di passare alla sua versione diurna a causa dell'arrivo di Eirdu seguito da Anemoa. Impotente Oko iniziò a criticare le scelte della sua versione diurna e mostrarsi amareggiato per ciò che aveva fatto a suo figlio Kellan. Fortunatamente Kirol, Sanar e Lluwen recuperarono la fiala e la consegnarono ad Oko che costrinse Maralen a berla. Ajani disse che sembrava che la guarigione sulla gorgone non avesse effetto; aveva curato il danno eppure lei continuava a sanguinare costringendolo a guarirla ripetutamente ma senza risultato. Oko spiegò che la magia di Lorwyn-Landa Tenebrosa era alimentata dalla storia e in quel momento si trovavano in un racconto di morte, distruzione e sacrifici: la ragazza sarebbe sopravvissuta solo se anche la regina si sarebbe salvata. Dopo che Maralen si riprese Oko diede ad Ajani l'ultimo contenuto della fiala spiegando che lo faceva per praticità e di non confonderla con la gentilezza.
Dopo che Maralen fu fuori pericolo venne abbracciata da Rhys felice che fosse viva e triste per averla colpita. Oko non gradì il gesto dell'elfo anche se l'altro la lasciò quasi subito. Lo spiritello ascoltò in silenzio mentre l'elfo rifiutava di stringere un secondo patto con sua sorella scegliendo di morire in pace. Subito dopo Oko vide Eirdu e Isilu iniziare una finta lotta, più simile a una danza, e quando terminarono l'equilibrio fu nuovamente ripristinato. Maralen disse a Oko che se voleva poteva riprendere il suo posto, ma il fratello rispose che gli piaceva troppo la sua libertà per rimanere vincolato a un solo mondo e la regina gli rispose che comunque lei ci sarebbe stata per lui. I due salutarono Ajani e gli studenti e si incamminarono verso Gola Elendra, chiacchierando del più e del meno soprattutto riguardo a Kellan.
Referenze[]
- Rappresentato in:
- Oko, il Capobanda
- Oko, l'Ingannevole
- Oko, Ladro di Corone
- Oko, Vassallo di Lorwyn - Oko, Erede di Landa Tenebrosa
- Mostrato in:
- Dose di Ardore Aurorale
- Fendente Sdegnoso
- Gang di Dissoluti
- Ospitalità di Oko
- Pianificare il Colpo
- Tradimento al Caveau
- Carte associate:
- Complici di Oko
- Testi di colore:
- Abietto di Fortespino
- Costume Shop
- Diserzione
- Ingaggio di Vraska
- Riflesso Effimero
Galleria[]
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Curiosità[]
- Prima di L'Eclissi di Lorwyn, il piano di origine di Oko era sconosciuto.
- Sempre prima di quel set, la storia di origine di Oko era un'altra, raccontata dal narrative designer in un articolo che tuttavia serviva più a delineare il suo carattere che a dare una vera origine.
Collegamenti esterni[]
- Exclusive: Meet Oko, The 'Magic: The Gathering' Multiverse's Newest Planeswalker
- A Legendary Crew for an Unbeliveable Heist: Outlaws of Thunder Junction
- The Legends of Lorwyn Eclipsed












