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L'Occhio di Ugin (Eye of Ugin) è una camera sotterranea segreta dentro le montagne di Akoum e prende il nome da Ugin. Era il luogo dove si trovava l'edro principale che imprigionava i tre titani eldrazi: Emrakul, Ulamog e Kozilek.

StoriaModifica

Nell'Occhio di Ugin, Sorin Markov, Ugin e Nahiri concentrarono i loro poteri per imprigionare i tre titani eldrazi. I tre sigillarono la camera con un blocco mistico: l'occhio poteva essere riattivato solo con la presenza di tre planeswalker e l'uso della magia incolore di Ugin, il fuoco invisibile.

Millenni dopo, Nicol Bolas, dopo aver sconfitto Ugin, gli lesse la mente e venne a conoscenza di una grande quantità di informazioni sugli eldrazi e sul modo per liberarli. L'antico drago mandò Sarkhan Vol a fare la guardia all'occhio, manipolò Chandra Nalaar e sfruttò la curiosità di Jace Beleren per far si che siano presenti contemporaneamente tre planeswalker all'interno dell'occhio.

Quando Chandra e Jace affrontarono Sarkhan in forma di drago, riuscirono a vincerlo unendo le forze e durante lo scontro, grazie al mago mentale, la piromante usò il fuoco invisibile. Anche se non liberarono i tre titani eldrazi, indebolì di molto la loro prigione e inconsapevolmente, i tre liberarono la covata e le progenie degli eldrazi.

Sentendo l'indebolimento del sigillo, Sorin Markov si precipitò su Zendikar. Non riuscì a trovare i suoi vecchi compagni e costretto all'azione si alleò con Nissa Revane per impedire la rottura del sigillo. Sfortunatamente, l'elfa decise di liberare gli eldrazi perchè credeva che avrebbero abbandonato il suo mondo, così distrusse l'edro principale. L'occhio venne devastato dalla liberazione dei tre titani.

ReferenzeModifica

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