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Personaggio
Niv-Mizzet RebornART1
Nome Niv-Mizzet
Originario di Ravnica - Nivix
Lifetime -5.000 A.C.
Razza Drago Avatar
Titolo
  • il Mentefiamma
  • Dracogenio
  • il Parun
  • Rinato
Stato Vivo


Niv-Mizzet è il Parun della gilda Izzet. Venne ucciso da Nicol Bolas prima della Guerra della Scintilla per poi rinascere verso la parte finale della guerra come l'incarnazione vivente del quarto Patto delle Gilde di Ravnica.

StoriaModifica

Niv-Mizzet è un drago con più di 16.000 anni. La sua conoscenza supera l'intelletto dei mortali. È famoso per le sue invenzioni geniali attualmente al servizio dei cittadini, di cui il più noto è il mizzium, un metallo molto resistente. È un tipo solitario, in grado di rimanere nascosto per oltre 2.500 anni. Apparve nuovamente nelle strade di Ravnica per aiutare Crixizix ad affrontare la minaccia dei Nephilim e distrusse due di loro prima di essere ferito dagli altri. Da allora si allontanò per recuperare le forze in uno dei suoi nidi e nessuno lo rivide per molto tempo.

MentefiammaModifica

Mentefiamma è una rete di comunicazione telepatica che permette al drago una semi-onniscienza sulla sua gilda. Per entrare a far parte di questa rete, un membro degli Izzet, deve ottenere risultati stupefacenti nelle ricerche o passare un test.

Ritorno a RavnicaModifica

È sempre stato famoso per la sua imprevedibilità, la sua vanità e il suo temperamento focoso, oltre che per la sua grande intelligenza, ma queste sue caratteristiche si sono ultimamente accentuate. Raramente si occupa delle questioni quotidiane della sua gilda, preferendo formulare nuovi piani e progetti, lasciando i dettagli ai suoi sottoposti.

Mantiene le informazioni divise in reparti tra i vari membri della sua gilda. Nella sua mente conserva tutti i dati sui diversi esperimenti, ricerche e progetti ed è l'unico che percepisce le sensazioni degli elementali durante le loro esplorazioni. Dopo aver ottenuto i risultati, ordina nuovi esperimenti su argomenti diversi. Richiede che tutti i suoi membri conoscano i risultati di ogni intruglio e di ogni indagine elementale, poichè attraverso questi ultimi esperimenti che sembrano destinati a un apparente fallimento, potrebbe esserci la chiave per realizzare il suo piano più grande.

Molti lo considerano un vecchio e folle drago, ossessionato dalla conoscenza, ma segretamente sta conducendo un importante progetto che chiama Interlocus e considera tutte le sue linee di esperimenti e ricerca la chiave per trovare le risposte che cerca e risolvere questo enigma.

Return to Ravnica: The Secretist, Parte 1Modifica

Attraversato il cancello degli Izzet, Ral Zarek e Skreeg si trovarono subito davanti a Niv-Mizzet, che chiese ai suoi due maghi cosa avessero trovato per lui. La sua voce era cosi forte, che Jace Beleren riuscì a sentirla dal suo nascondiglio, fuori dalla dimora degli Izzet. In cerca di risposte, mentre il cancello veniva chiuso, Jace decise di entrare nella mente di Niv-Mizzet, nel tentativo di riuscire a trovare le risposte che cercava, ma prima di ottenere tutte le informazioni, Niv-Mizzet si accorse di lui e lo costrinse a interrompere il collegamento telepatico.

Gatecrash: The Secretist, Parte 2Modifica

Ral Zarek fece rapporto a Niv-Mizzet e gli disse di aver tracciato il perscorso di linee di mana di tutti i territori tranne quelli Orzhov e Simic. Le numerose perdite Izzet sotto la guida di Ral provocarono l'ira di Niv-Mizzet, che lo allontanò dal progetto e gli assegnò un nuovo incarico, trovare Jace Beleren.

Quando Ral riuscì ad arrivare al Forum di Azor, Niv-Mizzet gli spiegò che il labirinto era stato costruito da Azor I non per testare le menti più brillanti né quelle più potenti: era un percorso che si sarebbe attivato solo dopo la caduta del patto delle gilde. Disse che l'unico modo per far attivare il labirinto era che tutte le gilde partecipassero alla sua attivazione.

Un ologramma di Niv-Mizzet apparve fermando la battaglia tra le diverse gilde rivelando che al centro del labirinto c'era una fonte di immenso potere e che per raggiungerlo tutte le gilde dovevano partecipare insieme pertanto ogni gilda doveva mandare un campione.

Dragon's Maze: The Secretist, Parte 3Modifica

Dopo che Ral Zarek tornò a Nivix, andò dal suo Parun e gli disse che aveva elaborato una strategia per vincere il labirinto. Niv-Mizzet gli disse di rivelare il suo piano a Melek e quando Ral, confuso, chiese di chi stava parlando, il mentefiamma mostrò a tutti i presenti una bizzarria creata per essere il campione perfetto degli Izzet. Ral mise in discussione la scelta del suo capogilda affermando che pensava che sarebbe stato lui il campione degli Izzet. Niv-Mizzet gli rispose che lui non ea adatto al compito e quando il mago osò insistere, il Parun lo mise a tacere sputando fuoco sopra la testa di tutti.

Dopo che il patto delle gilde venne riformato, Niv-Mizzet arrivò nel Forum di Azor e chiese a Jace Beleren di confermare quello che era successo e lui lo fece guardandolo con calma negli occhi. Per testare le sue parole, il Parun affermò che gli Izzet avrebbero dichiarato guerra ai Selesnya. Jace gli rispose che non poteva farlo. Il mentefiamma confermò che non l'avrebbe fatto, poi volò via. 

Il progetto dei fulmini rivelatoriModifica

Nelle settimane successive al labirinto implicito, Niv-Mizzet si era accorto della mancanza di Jace Beleren per lunghi periodi di tempo e ne voleva conoscere il motivo. Mareey, la sua ciambellana, consigliò di seguire i movimenti del Patto delle Gilde vivente con maggiore attenzione e propose il progetto dei fulmini rilevatori per scoprire la causa delle scomparse di Jace. Dal momento che il progetto si basava su complesse magie delle tempeste, il Mentefiamma mise Ral Zarek a capo del progetto, ignaro del fatto che il suo mago di gilda avesse accettato l'incarico per fare in modo che il progetto andasse in una situazione gestibile e sicura dal momento che aveva compreso che la teoria del progetto poteva rivelare a Niv-Mizzet la verità sull'esistenza dei planeswalker.

Durante un aggiornamento, Niv-Mizzet si congratulò con Ral per la raccolta di dati più coerenti e lui si rese conto che gli ultimi rilevamenti non erano solo i suoi sul Patto delle Gilde. Maree confermò che lei e altri ricercatori e elementalisti erano riusciti a replicare la sua creazione e spiegò che ora stavano analizzando centinaia di abitanti e avevano individuato due nuovi individui che sparivano misteriosamente e stavano tenendo d'occhio le loro discontinuità. Dopo aver sentito la sua spiegazione, Ral disse a Niv-Mizzet che quell'indizio poteva mettere a rischio la validità dei risultati ottenuti e rappresentava un pericolo per l'intero progetto e il Mentefiamma replicò che forse la sua ricerca aveva bisogno di rischi maggiori e che anche con l'estensione di Maree non si era ancora arrivati a un'accuratezza sufficiente e avevano bisogno di informazioni più definite il più velocemente possibile. Maree disse a Ral delle idee che lei e gli altri ricercatori avevano avuto per migliorare la tempesta e Ral rispose che era insensato e spiegò che con l'aumento della potenza si sarebbe persa la condizione di equilibrio. Maree alzò lo sguardo verso Niv-Mizzet e disse che era in disaccordo con il suo capo ricercatore, dal momento che riteneva che fosse necessaria maggiore potenza per ottenere la sensibilità che desideravano ottenere. Niv-Mizzet spostò lentamente la testa verso i due maghi e alla fine si fissò su Maree e le disse di farlo.

Il giorno dopo mentre Maree e Ral ricevevano i dati, Niv-Mizzet apparve e chiese ai suoi ricercatori se c'erano novità. Il volto di Maree mutò dall'esultanza alla preoccupazione e disse che qualcosa non andava nei rilevamenti e che c'era qualcosa di irregolare: la tempesta aveva individuato una discontinuità e si trattava di Jace ma indicava anche che si trovava nel Decimo Distretto per tutto il tempo. Ral (che segretamente stava collaborando con Jace per evitare che il segreto dei planeswalkers venisse rilevato) analizzò i dati e disse che Beleren aveva una specie di condizione di mana su di sè e che la tempesta aveva individuato quella come una discontinuità elettrostatica. Maree disse che poteva trattarsi anche di un'illusione e Ral replicò che poteva essere un'altra oscillazione ordinaria e che senza una sufficciente ampienzza la tempesta non aveva la risoluzione per cogliere la differenza. Esasperata, Maree disse che quello era ciò su cui si basavano tutti i loro dati, che i soggeti non sparivano davvero ma semplicemente erano invisibili alla tempesta. Dopo aver sentito le conclusioni dei due maghi, Niv-Mizzet parlò e disse che quel sistema era chiaramente inaffidabile. Ral annuì e disse che era spiacente, che non avrebbe dovuto permettere ad altre persone di regolare i rilevamenti e che il progetto era sotto la sua responsabilità. Niv-Mizzet disse che il progetto era annullato e prima di andarsene disse a Maree che se voleva dimostrare le sue doti, avrebbe dovuto rivedere quel lavoro dall'inizio.

Prima della Guerra della ScintillaModifica

Durante l'improvvisa e lunga assenza di Jace, Niv-Mizzet venne attaccato da una Dimir che era riuscita a infiltrarsi a Nivix e ad arrivare fino a lui. Il Mentefiamma la catturò facilmente, ma l'altra aveva già raggiunto il suo scopo: controllata mentalmente da Nicol Bolas aveva "inserito" l'idea di trasformare il progetto dei fulmini rilevatori in un Faro Interplanare. Ordinò a Ral Zarek di andare da lui e quando l'altro arrivò gli disse che il tempo delle bugie era passato: era consapevole dell'esistenza del multiverso e aveva capito che lui era un planeswalker la prima volta che l'aveva visto. Sapeva anche della minaccia di Nicol Bolas per Ravnica: aveva sentito notizie del caos che il drago antico aveva provocato su altri mondi, e non intendeva permettegli di fare lo stesso con la sua casa, l'avrebbe affrontato e ucciso. Ral avvertì che Bolas era molto potente. Niv-Mizzet rispose che per riuscire a sconfiggerlo doveva diventare più forte, ma il patto delle gilda non lo avrebbe permesso: era stato creato per impedire a una gilda di diventare più potente delle altre, per preservare l'equilibrio e per affrontare le minacce come Bolas. Tuttavia Azor non aveva previsto che un planeswalker ottenesse il potere del patto, fortunatamente c'era un sistema di sicurezza: il patto delle gilde poteva essere modificato, ma per farlo era necessario che tutte e dieci le gilde fossero d'accordo. Ral chiese cosa doveva fare e Niv-Mizzet spiegò che la sua missione era quella di ottenere la collaborazione delle altre gilde in modo che lui diventasse il nuovo patto delle gilde vivente. Se avesse avuto successo sarebbe diventato il nuovo capogilda degli Izzet. Ral accettò. Prima che andasse via, il Mentefiamma lo richiamò e gli disse che come piano di riserva voleva che trasformasse il progetto dei fulmini rivelatori in un Faro che attirasse altri planeswalker per la lotta contro Bolas.

Durante il Vertice delle Gilde, Niv-Mizzet rivelò alle altre gilde la vera minaccia che stavano affrontando. Tuttavia la morte di Isperia, assassinata da Vraska, mandò in frantumi tutte le speranze di cooperazione.

Successivamente Ral trovò un modo per realizzare il piano di Niv-Mizzet di rubare il potere del patto anche senza l'aiuto delle altre gilde. Sfortunatamente Dovin Baan scoprì e sabotò il suo dispositivo, lasciando ancora a Jace quel potere.

La morte del MentefiammaModifica

Dopo che Nicol Bolas arrivò su Ravnica, Niv-Mizzet lo attaccò. Lo scontro fu breve, senza il potere del patto non potè fare nulla contro Bolas, che lo uccise facilmente. Tuttavia si era preparato anche per la propria morte: con l'aiuto di Ugin aveva preservato il suo spirito e la sua coscienza in un dispositivo, una "scatola fantasma" che venne recuperata da Sarkhan Vol, che la consegnò a Ugin nel Reame di Meditazione.

La Guerra della ScintillaModifica

Verso la fase finale della guerra, Nissa Revane eseguì un rituale presso le rovine del Seggio del Patto delle Gilde con l'aiuto di un rappresentante di ogni gilda, riparando le Leyline che conferivano potere al patto delle gilde vivente, che erano state distrutte dall'apertura del Ponte Planare. Niv-Mizzet rinacque come nuovo patto delle gilde vivente in tempo per salvare gli altri da Kefnet, che incenerì completamente col suo nuovo potere. Lo sforzo di uccidere il dio non morto gli fece però perdere i sensi.

Si riprese in tempo per lo scontro finale contro Bolas. Dopo che Liliana Vess tradì il drago antico facendolo attaccare da Oketra e Bontu, Niv-Mizzet riuscì a pugnalare alle spalle Bolas con la lancia di Hazoret. Bolas riuscì ancora una volta a sconfiggere Niv-Mizzet e a distruggere Oketra, ma non prima che Bontu lo mordesse, raccogliendo tutte le scintille che il drago antico aveva consumato, così come la scintilla di Bolas stesso. Incapace di contenere l'energia, la dea esplose.

Dopo la fine della guerra, Niv-Mizzet prese la sua nuova posizione di patto delle gilde vivente con serietà: abbandonò il suo stato di capogilda Izzet, nominando Ral come suo successore. Quando si vantò con Jace del trasferimento del potere del patto, il telepate sorrise e rispose di essere felice di essersi liberato di quella responsabilità, perchè così poteva viaggiare liberamente nel multiverso lasciando il potere del patto delle gilde nelle mani di un essere del piano stesso. Durante la celebrazione della vittoria, Niv-Mizzet si unì agli altri capogilda. Affrontarono Kaya e Vraska e le informarono che erano state giudicate, così come Ral: i planeswalker che in precedenza avevano lavorato con Bolas, anche se più manipolati che realmente fedeli a lui, ma che avevano abbandonato il drago antico prima dell'inizio della guerra, sarebbero stati risparmiati a condizione che facessero ammenda dando la caccia ai planeswalkers rimasti fedeli a Bolas o disertati troppo tardi.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

Carte associateModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Il suo testo di colore: "(Z->)90° - (E-N²W)90°t=1" è una traslitterazione matematica del suo nome. Infatti, se si girano di 90° le lettere tra parentesi, comapare scritto in verticale (Niv)-(Mizze)t=1. Il "=1" indica che il testo è una copia del suo nome. I 90° invece indicano che è necessario ruotare le parentesi, mentre la N², indica che di "Z" ce ne sono due.
  • Un'altra interpretazione del testo di colore potrebbe portare a pensare che "=1" indica che tramite la sua abilità di TAP (riferito al fatto che il testo di colore va ruotato di 90°, come quando si TAPpa una carta), si possa infliggere 1 danno.
  • Ancora, "=1" potrebbe indicare che il drago indica se stesso come il numero 1.
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