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Personaggio
Memnarch
Nome Memnarch
Originario di Argentum
Lifetime Costruito nel 4306 A.R. - Morte sconosciuta
Razza Golem
Titolo -
Stato Deceduto


Memnarch era l'incarnazione senziente del Mirari, che venne creato da Karn. Divenne folle a causa dell'olio scintillante.

Il guardianoModifica

Quando Karn decise di lasciare Argentum per addestrare Jeska, fece a Memnarch due doni: l'esperienza e l'intelligenza contenute all'interno del Mirari e la gestione sopra il piano in modo da incaricarlo nella manutenzione di Argentum. La mente di Memnarch venne notevolmente ampliata con la potenza dei suoi nuovi doni e trascorse decenni a vagare nel piano del suo creatore, imparando la matematica incredibile del mondo di cui era diventato reggente. Memnarch arrivò a capire il modo in cui il piano era stato costruito e si rese conto di quanto realmente fosse vuoto. Fu durante quel periodo che notò la prima anomalia osservando i lampidotteri che popolavano i cieli. Memnarch non capiva da dove fossero arrivati e la loro presenza lo portò a intervenire per portare la vera vita sul suo piano. Tuttavia, prima che la sua grande visione si potesse realizzare, una piccola quasi insignificante macchia d'olio attirò la sua attenzione, Memnarch comprese che si trattava di una minaccia per il piano e lo bloccò impedendole la sua diffusione su Argentum.

MirrodinModifica

Il primo atto di Memnarch per realizzare la sua visione fu quello di rinominare il piano in Mirrodin. Sfruttò gli ur-golem per sostenere la vita e una volta che essi finirono il loro compito, distrusse sistematicamente quelli rimanenti. Con il mondo rifatto con le sue specifiche, Memnarch cominciò a rapire in massa abitanti di altri mondi usando dispositivi insidiosi noti come trappole dell'anima e i rapimenti andarono avanti per secoli. Per tutto quel tempo, una minaccia silenziosa fece la sua comparsa e venne notata dal solitario Memnarch: Micosinti, una particolare specie fungina che permetteva la conversione del metallo in carne e della carne in metallo. Memnarch distrusse rapidamente il Micosinti, anche se si era espanso molto in poco tempo. Lo sforzo fu talmente tanto faticoso che il golem cominciò a stancarsi mentre il suo corpo e la sua mente soffrivano per il suo isolamento.

Dopo che i suoi piani si concretizzarono, Memnarch divenne sempre più ossessionato dalla scomparsa del suo creatore e dei mondi al di là del suo. La sua sperimentazione con i lampidotteri gli permise di scoprire un siero che ampliò la sua coscienza al di là di quanto avrebbe mai potuto immaginare. Sfortunatamente quella sostanza alterò la sua mente e peggiorò la sua follia, dando vita a una nuova ossessione: diventare un planeswalker per poter viaggiare insieme a Karn.

La sua grande visione divenne sempre più oscura, spingendolo a cominciare la raccolta degli abitanti rapiti di Mirrodin. Dal Panopticon, Memnarch iniziò a perlustrare la popolazione in cerca di qualcuno che potesse possedere la scintilla e mentre i suoi agenti cercavano, Memnarch iniziò il suo progetto più ambizioso: la conversione di un mondo intero in una macchina di dimensioni planetarie in grado di trasferire la scintilla da un essere a un altro.

Dopo numerose ricerche, Memnarch individuò Glissa Sunseeker e divenne ossessionato dalla sua cattura per poterle rubare la scintilla che l'elfa era inconsapevole di avere. Nonostante i suoi sforzi, Glissa riuscì a scampare di volta in volta a tutte le macchinazioni di Memnarch, eludendo i suoi agenti e eserciti di costrutti. Iniziò a preparare la sua vendetta contro il folle golem responsabile per la morte della sua famiglia.

Infine Memnarch ricevette la visita di Glissa e dei suoi compagni che erano riusciti ad arrivare nel Nucleo. Sfortunatamente per loro, Memnarch con un singolo incantesimo prese il controllo di Kaldra e lo rivoltò contro di loro. Solo il sacrificio di Bosh, uno degli ultimi ur-golem rimasti, impedì a Memnarch di vincere, successivamente il trasferimento di scintilla di Memnarch venne destabilizzato dalla manifestazione di energia che diede vita a Lyese.

La cadutaModifica

Sventato ma imbattuto, Memnarch si ritrovò con scarse risorse. Il suo piano era stato inizialmente sottile, ma la sua pazienza era finita: il Panopticon era in rovina, i suoi grandi progetti erano nel caos, con la manipolazione aveva fallito e così decise di usare la forza bruta. Convertì i suoi adoratori vedalken in truppe d'assalto, alleati con il comandante dei Nim e inviò il suo esercito per catturare Glissa che a sua volta si alleò con gli eserciti degli elfi, dei goblin e dei leonid e attaccò il cuore del Mephidross. Durante quell'attacco, Memnarch riuscì a intrappolare Glissa in una bolla temporale per cinque anni. Durante quel periodo catturò gli alleati dell'elfa e costrinse il torturato Slobad ad aiutarlo a costruire una nuova macchina, per rubare la scintilla che avrebbe sfruttato come nuova energia le anime degli abitanti del piano.

Cinque anni di guerra strapparono parte della superficie del piano mentre Glissa dormiva. Sembrò che Memnarch fosse riuscito a distruggere l'ultimo brandello di resistenza, ma quando lei si svegliò, riuscì a fuggire e a radunare i resti della popolazione del piano in un ultimo disperato attacco, aggredendo la roccaforte di Memnarch proprio come il golem aveva previsto. Con Glissa nelle sue grinfie sembrò che i sogni di Memnarch si sarebbero finalmente avverati. Tuttavia Glissa aveva un solo modo per sconfiggere Memnarch e all'insaputa del golem era proprio durante l'accensione della sua macchina per trasferire la scintilla. Nel momento in cui il dispositivo si attivò, Glissa si gettò su di lui e insieme caddero nel Nucleo. Il dispositivo distrusse le trappole dell'anima di ogni essere vivente su Mirrodin. Con un solo bersaglio vicino, il macchianario trasferì la scintilla di Glissa a Slobad. Con la morte di Memnarch, la barriera che impediva a Karn di tornare sul piano cadde e lui potè finalmente tornare sul suo piano.

Karn ripristinò le anime di tutti coloro che erano morti, usando la scintilla di Slobad che era diventato un planeswalker per lanciare l'incantesimo. Gli abitatanti rapiti vennero fatti ritornare sui loro mondi tranne alcuni che erano nati su Mirrodin e scelsero di restare, poi Karn distrusse il corpo di Memnarch recuperando il Mirari.

ReferenzeModifica

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