Lazav è l'attuale capogilda dei Dimir.

Il genio Dimir[modifica | modifica sorgente]

Lazav è un mago mutaforma che serve da fulcro per l'intera rete di informazioni telepatiche dei Dimir. Cambia frequentemente aspetto per assecondare i propri piani; usa la propria abilità in molti modi: passeggia per le strade con l'aspetto di un'anziana vedova per origliare le conversazioni senza essere notato, assume la forma di un ussaro vedalken per evitare i controlli, si trasforma in un mercante di Via Latta per ingannare e derubare i nobili di passaggio.

Alcuni agenti Dimir credono che Lazav trami contro Niv-Mizzet per scoprire il suo piano segreto e poterlo usare a proprio vantaggio.

Il rituale[modifica | modifica sorgente]

Attraverso l'uso di potenti magie oscure, Lazav affermò di essere riuscito a mettersi in contatto con lo spirito di Szadek. Alcuni Dimir ritengono che abbia tentato di impossessarsi dei migliaia di ricordi del vampiro. Dopo la conclusione del rituale, il comportamento di Lazav divenne irregolare, mentre approfondiva i suoi piani per ottenere potere. Pochi furono i membri della gilda a comprendere gli effetti che il rituale ebbe su di lui, ma alcuni affermarono di sentire i suoi sussurri nelle loro menti. Ciò li portò a credere che Lazav fosse in grado di creare legami mentali con qualsiasi membro passato e presente della gilda.

Agenti dormienti Dimir[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver contattato la coscienza di Szadek, Lazav si rese conto dell'esistenza di numerosi agenti dormienti Dimir sparsi su tutta Ravnica, alcuni anche all'interno di altre gilde. Gli agenti erano in grado di ricevere missioni telepatiche e una volta "attivati" svolgevano la loro missione. Una volta completata dimenticavano tutto, compreso il loro coinvolgimento.

Lazav iniziò a imparare a controllare gli agenti dormienti, e riuscì ad attivare alcuni di loro per raccogliere dati sulle altre gilde.

Gatecrash: The Secretist, Parte 2[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver manipolato alcune gilde per farle combattere l'una contro l'altra, Lazav ascoltò il messaggio di Niv-Mizzet che con la sua apparizione mise fine allo scontro. Dopo che il drago terminò il suo annuncio, con le sembianze di Calomir "salvò" Jace Beleren da Exava e lo portò nella Città Sepolta, spiegando una grande quantità dei suoi piani: oltre a Calomir, lui era stato anche un pontefice vicino a Teysa Karlov, uno dei consulenti di Jarad e un esploratore dei Boros. Tutti "loro" avevano sempre cattive notizie sulle altre gilde. Gli disse che sarebbe stato affidato nuovamente alle "cure" di Mirko Vosk se decideva di non collaborare. Jace si rifiutò di dargli qualsiasi informazione sul piano di Niv-Mizzet e Lazav lo consegnò al vampiro.

Dragon's Maze: The Secretist, Parte 3[modifica | modifica sorgente]

Nonostante la fuga di Jace, Mirko Vosk riuscì a ottenere alcune informazioni sul labirinto implicito dalla mente del planeswalker e Lazav decise di scegliere il vampiro come campione dei Dimir. Sfruttando la sua capacità di mutaforma, assunse diversi aspetti per manipolare la scelta dei campioni di alcune gilde e infine con l'aspetto di Calomir venne scelto come campione dei Selesnya da Trostani. Venne però smascherato da Emmara Tandris e dovette rinunciare a quella parte del suo piano.

Quando tutti i campioni arrivarono al Forum di Azor, Lazav, che aveva scoperto lo scopo del giudizio finale, lì manipolò incitandoli a uccidersi a vicenda. La sua follia di scatenare il caos e la distruzione venne però fermata dall'intervento di Jace Beleren che usando la sua telepatia riuscì a fermare i campioni, permettendo l'attivazione di un nuovo patto delle gilde.

Dopo l'attivazione del nuovo patto, Lazav scomparve misteriosamente dal Forum di Azor.

Sotto una Coltre di Nebbia[modifica | modifica sorgente]

Lazav rivelò la sua presenza all'interno della casa di Merret. Disse a Grimbly Wothis, che voleva rapire suo figlio come risarcimento per i danni che gli aveva causato, che il debito di Merret sarebbe stato saldato. Grimbly Wothis accettò la sua proposta e andò via. Tenendo il piccolo tra le sue braccia, Lazav si rivolse a Merret e disse che suo figlio li avrebbe sorpresi tanto quanto lui li aveva delusi. Merret rispose che avrebbe impedito ai Dimir di prendersi suo figlio. Lazav lo rassicurò: il piccolo sarebbe rimasto con lui, ma in cambio avrebbe permesso a un tutore di sovrintendere all'educazione del bambino. Dopo che finì di parlare alterò le menti di Merret e del resto della sua famiglia facendogli dimenticare il loro incontro.

Prima della Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'improvvisa e lunga assenza di Jace, Lazav si accorse che qualcuno aveva piazzato degli agenti tra i suoi Dimir, toccando e manipolando i loro pensieri. Una di essi, Millena, entrò all'interno del Nido, sede di Niv-Mizzet, facendo ricadere la colpa su di lui. Scoprì il tradimento di Hellas Vitria e la uccise. Si rivelò a Ral Zarek spiegando la situazione della sua gilda e promettendo che sarebbe stato presente personalmente al Vertice delle Gilde. Ral chiese perchè avrebbe dovuto fidarsi di lui e Lazav rispose di non fidarsi di nessuno in modo di metterli tutti sullo stesso livello. Nel frattempo, lui avrebbe lavorato per "purificare" la sua gilda.

Al vertice, dopo l'arrivo di Niv-Mizzet, Isperia informò gli altri presenti sulla proposta del Mentefiamma: modificare il patto con l'accordo di tutte le gilde per donargli il potere necessario per sconfiggere Bolas. Dal momento che molti diffidavano ed erano rimasti perplessi, il vertice venne aggiornato. Tuttavia, dopo che Vraska pietrificò Isperia uccidendola, tutte le speranze di cooperazione andarono in frantumi. Prima di andarsene, Lazav si avvicinò a Ral e gli disse che i Dimir rimanevano a sua disposizione, nel caso trovasse un modo per procedere. Gli ricordò anche il suo ultimo avvertimento: non ero lui quello del quale non avrebbe dovuto fidarsi. Dopo che finì di parlare si inchino e poi la sua immagine sfocata si sciolse.

Nonostante il fallimento del vertice, Ral ideò un nuovo piano: alterare temporaneamente il labirinto implicito per realizzare l'obiettivo di Niv-Mizzet senza bisogno dell’accordo di tutte le gilde. Lazav informò l'Izzet che i suoi agenti avrebbero aiutato a raccogliere informazioni, ma che non erano adatti a combattere direttamente contro i Gruul e i Golgari.

La Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Durante la guerra, Lazav aiutò Chandra, Saheeli e Lavinia a spegnere il Sole Immortale. Con le sembianze di Chandra, Lazav affrontò Dovin Baan usando le sue illusioni e un lanciafiamme per imitare la piromante. Il capogilda Dimir lanciò delle armi a forma di stelle che colpirono Dovin negli occhi, accecandolo e costringendolo a fuggire nella cieca eternità.

Lazav fu il rappresentante dei Dimir durante il rituale per ripristinare le Leyline che alimentavano il potere del patto delle gilde da parte di Nissa Revane. Assistette alla resurrezione di Niv-Mizzet che diventò il nuovo patto delle gilde vivente.

Dopo la fine della guerra, fu tra i sopravvissuti alla battaglia e assunse le sembianze di Saheeli. Successivamente, Lazav si unì a Niv-Mizzet e agli altri capogilda: Ral Zarek, Vraska e Kaya dovevano espiare le loro colpe per aver aiutato Bolas, anche se più manipolati che realmente fedeli a lui, dal momento che avevano abbandonato il drago antico prima dell'inizio della guerra, sarebbero stati risparmiati a condizione che facessero ammenda dando la caccia ai planeswalkers rimasti fedeli a Bolas o disertati troppo tardi.

Dopo la Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine della guerra, Lazav iniziò i suoi piani per sovvertire le altre gilde. Si alleò con Teysa Karlov che portò Tomik Vrona a diventare il capogilda degli Orzhov, ignaro che così Teysa avrebbe controllato indirettamente la gilda, offrendo a Lazav l'opportunità di sfruttare la propria leadership. Mandò Atkos Tarr a far uccidere Dovin Baan nel suo rifugio su Ravnica, ottenendo la prova che gli permetteva di ricattare Vraska, ottenendo così il controllo sui Golgari. Si alleò segretamente con Tezzeret che dopo che sconfisse Ral Zarek, aveva rinunciato al suo braccio d'eterium danneggiato per darlo all'Izzet come prova della sua morte. Sfortunatamente per Lazav, Ral decise di dire a Niv-Mizzet la verità sulla sua sconfitta, ciò gli impedì di ricattarlo.

Successivamente, Lazav si incontrò con Tezzeret su Ravnica. Lo informò del fallimento nel manipolare gli Izzet, ma anche del successo con Orzhov e Golgari, inoltre, Lazav rivelò di essersi infiltrato anche nei Simic.

Referenze[modifica | modifica sorgente]

Rappresentato in[modifica | modifica sorgente]

Testi di colore[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Sebbene si usi l'appellativo maschile per indicarlo, non si conosce il vero sesso di Lazav, che quindi potrebbe anche essere in realtà una donna.
  • Insieme a Krenko è al quinto posto tra i dieci più pericolosi ricercati dagli Azorius.
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