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Kuthuman era un planeswalker che usava il mana rosso e nero. Il suo aspetto era quello di un giovane uomo alto, dalla figura sinuosa e vestito di nero. I suoi sorrisi potevano sembrare amichevoli un momento, e astuti quello dopo. Durante il festival si comportava come un buffone, mangiando, scommettendo e apprezzando molto la compagnia delle donne. Sul suo piano aveva la forma di un'ombra non definita, come se non fosse altro che una foschia indistinta. Aveva vesti nere che svolazzavano nella brezza e dall'ombra si poteva vedere un volto simile a un teschio.

StoriaModifica

Prima di ascendere a planeswalker, Kuthuman era il Gran Maestro dell'Arena di Estark, a Kush, e mantenne la posizione per quasi un millennio. Specializzato nell'evocare orde di demoni e draghi, Kuthuman, dietro suggerimento del suo servo Zarel Ewine, convinse i maestri delle case Bolk, Ingkara, Fentesk e Kestha a distruggere la casa di maghi Oor-tael che usava il mana verde e blu, in quella che divenne nota come Notte del Fuoco. Usò poi il mana di Cullinarn, l'allora maestro della casa di Oor-tael e un tempo suo migliore amico, per lanciare un incantesimo che aveva appreso grazie alla sua amante, Kirlen, in grado di accendere la scintilla latente di un planeswalker (o che forse ne replicò i poteri). Tornò poi da Zarel e, dopo averlo nominato nuovo Gran Maestro, gli ordinò di iniziare a raccogliere mana dalla nazione, necessario a sostenere le sue abilità di planeswalker. Iniziò a viaggiare tra i mondi, ritornando una volta l'anno, l'ultimo giorno del Festival di Estark, per assorbire il mana raccolto dal suo servo. Dopodichè diceva di prendere con sé il vincitore o la vincitrice del festival di Estark per insegnargli i segreti dei planeswalker. In realtà si limitava a uccidere chiunque avesse vinto, per assicurarsi che nessuno potesse minacciare il suo potere.

Vent'anni dopo la Notte del Fuoco, venne rintracciato da Garth One-Eye, ultimo sopravvissuto della casa Oor-tael e figlio di Cullinarn. Dopo che questi vinse il festival, Kuthuman lo portò nel cuore del suo reame, un piano sconosciuto con una vasta distesa di terra oscura che sembrava estendersi all'infinito, nuvole di colore verde scuro, il tutto illuminato da un sole rosso scuro. Il vento era freddo, tagliente e umido, con un pungente e acre odore di corruzione. In quel luogo, Kuthuman spiegò a Garth che quella era la vera vita dei planeswalker: essere sempre in conflitto con i propri simili in una costante scalata al potere. In quel mondo, alla fine dello scontro, Garth sconfisse il suo nemico, tuttavia non si sa se Kuthuman sia morto o abbia solo perso i suoi poteri di planeswalker, rimanendo bloccato sul piano.

CuriositàModifica

  • Kuthuman è uno dei protagonisti del libro Arena.
  • Molti fan pensano che Kuthuman possedesse una scintilla sua.
  • Si pensa che dopo essere stato sconfitto, Kuthuman abbia perso la scintilla.


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