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Personaggio
Kothophed
Nome Kothophed
Originario di Piano sconosciuto
Lifetime Data sconosciuta - Morto nel 4.604 A.R.
Razza Demone
Titolo Accaparratore di Anime
Stato Deceduto


Kothophed era uno dei quattro demoni con cui Liliana Vess fece un patto per ripristinare il suo potere e la sua giovinezza.

Un marchio sulla pelleModifica

Liliana Vess era sola nella sala imponente. Kothophed si avvicinò a lei e si presentò. Lei disse che ora che si conoscevano potevano mettere da parte i convenevoli, il demone rise e disse che sapeva anche di essere il quarto dei suoi avventori e chiese se gli altri accordi erano stati soddisfacenti per lei. Liliana rispose semplicemente che era soddisfatta e Kothophed chiese se fosse sicura e se dovevano annullare il loro accordo. Liliana sorrise compiaciuta e rispose che era soddisfatta dei vantaggi che aveva ottenuto dagli accordi precedenti ed era sicura che lo sarebbe stata anche dal suo, una volta che il loro accordo fosse stato completo. Kothophed disse che lui sarebbe stato il suo maestro più esigente, che aveva in mente grandi progetti per lei e che se aveva anche solo una minima esitazione, la invitava a rivalutare il loro accordo dal momento che aveva già ottenuto un grande potere. Liliana ribatté che non era abbastanza. Il demone strisciò intorno a lei e disse che era assetata di immortalità ma che aveva anche ottenuto abbastanza potere per mantenersi in vita per un secolo e chiese se non era un tempo sufficiente per raggiungere i suoi obiettivi per il multiverso. Liliana rispose che voleva essere libera dall'ombra della morte e dietro di lei il demone sussurrò che lei aveva già accolto la morte in sè, che l'aveva portata nella sua anima unendola alla sua scintilla di planeswalker, rendendola una cosa sola con ogni brandello di potere dentro di lei e che l'ombra della morte era già avvinghiata a lei. Concluse che lui era la sua morte e che se l'avesse ucciso non sarebbe mai morta. Mentre il demone parlava, la sala svanì e al suo posto apparve una radura brulla ricoperta di cadaveri. Liliana si voltò di scatto e iniziò a formulare una magia, ma il demone era svanito, la necromante rianimò i cadaveri sul campo di battaglia che si sollevarono e si ammassarono intorno a Kothophed che osservò con un sorriso il campo come se stesse contando gli zombie e disse che non era male, poi falciò i corpi in ogni direzione con la sua coda facendoli finire nuovamente a terra come prima. Liliana rispose che si stava solo scaldando e continuò a combattere evocando altre creature che il demone distrusse una alla volta, poi si avvicinò e artigliò Liliana. Lei urlò, ma quando Kothophed finì l'incisione e l'appoggiò nuovamente a terra, la necromante era di nuovo giovane e al culmine della sua bellezza. Liliana chiese cosa fosse successo, il demone rise a lungo senza risponderle e lei continuò che se quella era una prova, l'aveva fallita. Kothophed soffocò la sua risata e spiegò che non era una prova, ma una lezione che non avrebbe mai dimenticato. Le disse di stare ferma e che la sua parte dell'accordo non era ancora terminata. Mentre lavorava, Kothophed continuò dicendo che lei era una planeswalker e questo significava che era speciale, era anche una dei maghi più potenti di tutti i piani e quindi era straordinaria. Aggiunse che però non era nulla in confronto a lui, che le sue magie più potenti potevano a mala pena scalfirlo e che la sua semplice mente umana non sarebbe mai potuta arrivare al livello della sua. Kothophed concluse che se le fosse passato di mente di mettere alla prova la sua forza contro di lui, l'avrebbe tagliata nuovamente in due ma in quel caso non ci sarebbe stata una giovane e bella Liliana sotto lo strato superficiale.

Il cacciatore e il veloModifica

Kothophed mandò Liliana in missione al tempio antico degli Onakke per recuperare un potente manufatto conosciuto come il Velo. Le diede diversi consigli, assicurandole la semplicità della missione, visto che i guardiani del velo erano scomparsi da diverso tempo.

La Maledizione del VeloModifica

Dopo aver recuperato il velo ed averne testato l'immenso potere, Liliana tornò da Kothophed indossando il prezioso manufatto, cosa che lui le fece notare. Con arrogante sicurezza Liliana affermò la sua decisione di tenersi il velo e annullare il suo contratto. Lo attaccò con un getto di mana nero, che colpì e uccise il demone. Prima di morire, Kothophed le disse che la sua morte non le avrebbe concesso ciò che cercava.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

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