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Piano
Innistrad1
Nome Innistrad
Blocchi Ambientati
Tipo Naturale
Luoghi Importanti Gavony, Kessig, Stensia, Nephalia
Razze Principali Lista delle Razze Principali di Innistrad
Planeswalker Nativi Sorin Markov, Tibalt, Vronos, Arlinn Kord, Tacenda Verlasen
Planeswalker di Passaggio Liliana Vess, Garruk, Dack Fayden, Sifa Grent, Tamiyo, Nahiri, Jace Beleren, Gideon Jura, Chandra Nalaar, Nissa Revane, Ugin, Davriel Cane
Personaggi Principali Innistrad/Personaggi
Personaggi Secondari Innistrad/Personaggi
Eventi Luna del cacciatore, Luna del raccolto, Luna nuova, Ritorno di Avacyn
Altro Sonno Benedetto, Luna d'argento, Viscus vitae, Elbrus, Selenargento, Collare di Avacyn, Nebelgast, Eost, Innari di Avacyn, Lunarca, Smorzamaledizioni, Diario di Tamiyo, Criptoliti, Malovoli, Seelenstone, Warding Song, Whisperers, Glurzer, Anima del Mondo, Joyful Song


Innistrad è un piano la cui cultura è molto simile alla nostra nel XVIII o XIX secolo. È abitato principalmente da umani, timorosi però delle mostruosità che attanagliano il paesaggio fuori le mura delle città.

La vita di Innistrad è indirettamente regolata da un'unica Luna d'argento nel cielo, che determina i raccolti, il cambio di stagione e lo schema d'attacco dei mannari.

GeografiaModifica

Quattro sono le provincie in cui è diviso il piano: Gavony, Kessig, Stensia e Nephalia. La società umana è dominata dalla religione della chiesa protettrice di Avacyn che offre protezione dai mostri e dagli orrori del piano. Il culto di Avacyn deriva dal nome di un arcangelo che respinse i mostri offrendo la sua benedizione e la sua guida. Oltre ai demoni, a contrapporsi alla chiesa vi è la setta di Skirsdag.

La creazione di AvacynModifica

Pochissimi abitanti del piano sono consapevoli che in realtà Avacyn venne creata da Sorin Markov, un antico vampiro planeswalker che la creò come tutore dell'equilibrio del piano per evitare l'estinzione della razza umana e di conseguenza l'estinzione della sua stessa specie. 

Dopo la scomparsa di AvacynModifica

Dopo che Avacyn venne intrappolata nella Tomba Infernale insieme a Griselbrand, creature mostruose asserragliavano le porte fortificate e depredavano i piccoli villaggi. Tra questi vi era una moltitudine di demoni e creature mostruose, quali mannari, vampiri, spiriti, zombi e diavoli. La forza della magia divina era diminuita considerevolmente e gli uomini erano solo un pasto ambulante per le altre creature del piano.

Ritorno di AvacynModifica

Con la liberazione di Avacyn dalla Tomba Infernale, la magia divina tornò forte e potente. Con la morte di Griselbrand avvenuta per mano di Liliana Vess, i demoni persero uno dei signori demoniaci più potenti e demoralizzati, divennero dei solitari abomini alla mercé di angeli e cacciatori di demoni. I mannari pentiti grazie alla magia di Avacyn divennero potenti alleati, diventando servitori dell'ordine nella loro forma animale pur mantenendo una coscienza umana, ora chiamati lupir, o in casi più rari vennero pienamente curati tornando a essere normali esseri umani.

Nonostante il ritorno di Avacyn, le minacce oscure non erano sconfitte. Il ritorno dell'arcangelo aveva semplicemente riportato sul piano l'equilibrio tra le forze della luce e quelle delle tenebre.

Ombre su InnistradModifica

Dopo il ritorno di Avacyn, l'umanità iniziò una brevissima epoca di prosperità e pace che durò solo un anno. Verso la fine dello stesso anno della sua liberazione, Avacyn ebbe una visione che la portò a pensare che anche gli esseri umani fossero corrotti dal potere delle tenebre e inizò a sentire dei sussurri nella mente. Ciò la portò a degenerare ben presto nella follia e decise di "purificare" l'intero piano. 

Arrivato sul piano in cerca di Sorin Markov, Jace Beleren trovò il diario di Tamiyo e iniziò a indagare per cercare la risposta alla follia che si era scatenata su Innistrad. Dopo diverse avventure, Jace decise di andare a Thraben in cerca di Avacyn per ottenere dall'arcangelo le risposte alle sue domande. Nella Cattedrale incontrò Tamiyo e i due planeswalkers parlarono ma poco dopo vennero attaccati da Avacyn. Inizialmente i due riuscirono a fermare l'arcangelo che però alla fine ebbe la meglio e li costrinse a terra con il suo potere, poi appoggiò una mano sul petto di Jace e iniziò lentamente a ucciderlo. Fortunatamente per il telepate e Tamiyo, Sorin arrivò proprio in quel momento e Avacyn si concentrò su di lui. L'antico vampiro cercò di convincere l'arcangelo a seguirlo in modo che potesse aiutarla e, quando lei si rifiutò, le rivelò di essere il suo creatore. Confusa, Avacyn gli fece alcune domande e dopo averne ascoltato le risposte, per un attimo sembrò tornare sè stessa, ma poi il pensiero di essere stata creata imperfetta e di essere un'arma spinsero Avacyn ad attaccare Sorin. Inizialmente per via dei legami della magia con cui era stata creata, Avacyn non riuscì a colpire Sorin, ma la follia dentro di lei le permise di ferirlo. Con dolore, Sorin decise di distruggere Avacyn. Con la morte dell'arcangelo Innistrad perse la sua protettrice. Dopo che tutto finì, Sorin se ne andò lasciando Jace e Tamiyo nella Cattedrale.

Luna SpettraleModifica

Dopo la morte di Avacyn, l'ultima difesa extraplanare di Innistrad venne distrutta e Emrakul arrivò a causa delle macchinazioni di Nahiri. Entrata in conflitto con Sorin mille anni prima e imprigionata nella Tomba Infernale dal vampiro, la litomante non aveva potuto impedire la fuga dei tre titani eldrazi e solo dopo che la sua prigione venne distrutta a causa delle azioni di Liliana Vess potè tornare su Zendikar. Scoperta la devastazione di Bala Ged nel suo mondo e credendo che ormai esso fosse condannato, Nahiri si concentrò sulla sua vendetta contro Sorin: Nahiri è infatti la responsabile della follia che aveva colpito Avacyn e gli abitanti del piano. Poco dopo l'arrivo di Emrakul tutti coloro che si abbandonano al suo richiamo vengono alterati in esseri mostruosi. Comprendendo la gravità della situazione, Jace Beleren comunicò a Tamiyo la sua decisione di tornare dagli altri guardiani per informarli per poi ritornare sul piano e aiutare a salvare Innistrad. Nel frattempo Sorin, consapevole che dietro l'arrivo di Emrakul ci fosse Nahiri, unì le sue forze a quelle di Olivia Voldaren e insieme i due guidarono il loro esercito di vampiri per affrontare la litomante. Liliana Vess assistette alla loro partenza; inizialmente intenzionata ad abbandonare il piano, decise poi di utilizzare il Velo per rianimare i non morti nei cimiteri, dal momento che gli zombie erano immuni al richiamo dell'eldrazi creando così un esercito per affrontare gli orrori creati da Emrakul. Lo scopo della necromante non era altruistico, aveva semplicemente deciso che in quel modo qualcuno avesse avuto bisogno di lei e l'avrebbe aiutata con il suo problema.

Intanto Sorin e Nahiri si affrontarono al Maniero Markov e quando il vampiro fu ad un passo dalla vittoria, la litomante usò la sua magia e delle pietre si conficcarono dalle gambe alle costole del vampiro imprigionandolo in gran parte nella pietra e provocandogli un dolore continuo così forte da impedirgli di viaggiare tra i piani e liberarsi. Dopo aver vinto, Nahiri disse che lo risparmiava per restituirgli il favore che lui aveva fatto a lei imprigionandola e poi andò via da Innistrad lasciando il destino finale di Sorin e del piano a Emrakul.

Battaglia a ThrabenModifica

Sicura di trovare la risposta alla causa delle alterazioni che stava colpendo tutti gli esseri di Innistrad a Thraben, Thalia condusse in marcia i membri dell'Ordine di San Traft verso la città. Durante il cammino accettò di allearsi con Olivia Voldaren e la sua stirpe di vampiri. Quando arrivarono davanti alle mura della città, molti iniziarono a non resistere più al richiamo dell'essere che sentivano. Fortunatamente San Traft chiamò gli spiriti benevoli di catari e altri che si erano sacrificati e avevano combattuto per la loro fede e Thalia spiegò ai soldati di accettarli come lei aveva accettato il santo dentro di lei: molti lo fecero, altri no, ma subito dopo la battaglia contro gli orrori alterati iniziò. Poco dopo a loro si unirono anche i mannari (tornati al loro stato dopo che lo Smorzamaledizioni aveva terminato il suo effetto positivo) e Sigarda (unico arcangelo a non essere colpita dalla follia), riuscendo a uccidere Brisela. Grazie all'improbabile alleanza di umani, vampiri e mannari, l'orda della follia stava venendo respinta; poi però nel cielo comparve Emrakul e insieme a lei arrivarono altre mostruosità: le sorti della battaglia divennero nuovamente a favore dell'annientamento.

L'arrivo dei GuardianiModifica

Arrivati su Innistrad, i Guardiani decisero di agire come avevano fatto contro Ulamog e Kozilek. Entrati a Thraben, i quattro combatterono contro gli orrori alterati poi, dal momento che non riuscivano ad avanzare, decisero di procedere con un'altra strategia: mentre veniva protetta dagli altri tre, Nissa iniziò a stabilire un contatto con le leyline di Innistrad, ma fallì perchè il mana era oscuro e la terra non collaborava con lei, era ostile, la feriva e alla fine l'elfa perse il controllo. Proprio quando la situazione sembrava disperata e stavano per essere sopraffatti, i quattro vennero salvati dall'intervento dell'esercito di non morti guidato da Liliana Vess. Nonostante l'aiuto ricevuto, Gideon e Nissa si dimostrarono ostili verso la necromante. Quest'ultima disse che aveva salvato le loro vite, erano in debito con lei e ora dovevano andare su un piano più sicuro. Jace rispose che non potevano farlo, dovevano portare a termine il loro compito e con la sua protezione potevano farcela. Nissa intervenne e disse che non avrebbe combattuto accanto alla necromante (perchè aveva percepito il potere oscuro del Velo), ma Gideon replicò che se potevano fidarsi, ogni alleato era benvenuto, poi si voltò verso Jace e disse che visto che era l'unico di loro che la conosceva, la decisione spettava a lui. Prima che il telepate potesse rispondere, Liliana rise e disse che loro si stavano già fidando di lei, dal momento che le bastava schioccare le dita per sopraffarli e visto che non poteva obbligarli ad andarsene, chiese quale fosse il loro piano.

La fine promessaModifica

Durante la tregua offerta dagli zombie di Liliana, Tamiyo raggiunse il gruppo. Una sfera invisibile di potere si diffuse da Emrakul e inondò ogni planeswalkers: la mente di Liliana venne protetta dal potere del Velo, mentre gli altri vennero protetti dalla magia di Jace; tuttavia persero i sensi e sebbene fosse rimasto in piedi, Jace aveva lo sguardo perso nel vuoto. Unica sveglia, Liliana incanalando al massimo il potere del manufatto e attaccò senza sosta Emrakul riuscendo a respingerla, ma col passare del tempo il suo corpo iniziò a sentire gli effetti negativi del Velo e la necromante potè solo mantenere la propria posizione, per poi cadere a terra in fin di vita. Ripresosi dal suo stato, Jace dissolse la sua magia e svegliò gli altri. Mentre Nissa curava Liliana, Gideon e Chandra andarono ad aiutare gli zombie della necromante dal momento che non potevano permettere che venissero sconfitti. I Guardiani compresero che Emrakul era troppo grande e potente e forse non poteva nemmeno essere distrutta. Tamiyo ricordò le parole di Avacyn: "ciò che non può essere distrutto sarà costretto in schiavitù" e disse che quella era la risposta: dovevano imprigionare Emrakul sulla luna. Tamiyo spiegò agli altri che lei possedeva una magia vincolante potente che poteva applicare alla luna e i planeswalkers procedettero col nuovo piano: Jace creò il collegamento tra la magia di Tamiyo e Emrakul, Nissa però che stava generando il mana necessario per sostenere l'incantesimo, crollò a terra e allo stesso tempo Tamiyo perse il collegamento mentale con il telepate che faticò per mantenere salda la magia. Proprio quando sembrava che l'incantesimo sarebbe andato fuori controllo, Tamiyo, manipolata da Emrakul, generò con una delle sue pergamene il mana necessario per l'incantesimo e lo passò a Jace che lo plasmò: ogni angolo del glifo si avvinghiò come un nodo a Emrakul che alla fine venne imprigionata sulla luna.

Dopo la folliaModifica

Un anno dopo la fine della follia di Avacyn, molti abitanti di Thraben iniziarono a venerare Sigarda come nuovo simbolo religioso perchè era stata l'unica arcangelo che non si era rivoltata contro gli uomini e che aveva continuato a proteggerli.

Nello stesso periodo, Tacenda Verlasen e Davriel Cane uniscono le forze riuscendo a sconfiggere Willia Verlasen e a liberare le anime che aveva rubato.

ApprofondimentoModifica

ReferenzeModifica

Testi di coloreModifica

Carte associateModifica

Carte pianoModifica

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