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Evento
Storm the CitadelART1
Nome Guerra della Scintilla
Piano Ravnica
Data di Inizio 4561 A.R.
Data di Fine Stesso anno
Personaggi Coinvolti Nicol Bolas, Samut, Dack Fayden, Mu Yanling, Domri Rade, Teyo Verada, Ral Zarek, Tamiyo, Karn, Jaya Ballard, Tibalt, La Viandante, Kiora, Sorin Markov, Teferi, Angrath, Dovin Baan, Ajani, Arlinn Kord, Ob Nixilis, Jiang Yanggu, Huatli, Sarkhan Vol, Saheeli Rai, Narset, Nahiri, Ugin, Davriel Cane, Vraska, Kaya, Jace Beleren, Gideon Jura, Liliana Vess, Nissa Revane, Chandra Nalaar, Vivien Reid, Tezzeret, Kasmina, Ashiok, Niv-Mizzet, Araithia Shokta, Lavinia, Lazav, Aurelia, Feather, Rakdos, Hekara, Tomik Vrona, Hazoret, Oketra, Kefnet, Bontu, Rhonas

La Guerra della Scintilla (War of the Spark) è l'evento che narra lo scontro tra i Guardiani e Nicol Bolas su Ravnica.

La Guerra della ScintillaModifica

PreludioModifica

Per realizzare i suoi piani, Nicol Bolas cospirò per rovesciare i leader delle gilde di Ravnica e sostituirli con planeswalker manipolati o fedeli da/a lui:

Nelle settimane successive, dopo che compresero la natura infida del drago antico, Ral, Kaya e Vraska complottarono contro Bolas. Con l'aiuto di Lavinia e di Hekara, un'emissaria dei Rakdos, il gruppo sperava di unire le dieci gilde contro di lui in modo da poter eseguire un rituale per rendere Niv-Mizzet il nuovo patto delle gilde vivente.

Tuttavia Vraska uccise Isperia in un impeto di rabbia durante il Vertice delle Gilde. I rappresentanti delle corporazioni si insospettirono immediatamente e le trattative vennero interrotte rapidamente. La morte di Isperia permise a Dovin di diventare il nuovo capogilda Azorius.

Dopo che Bolas arrivò su Ravnica, Niv-Mizzet combattè contro di lui senza il potere del patto delle gilde e finì per essere ucciso. Durante gli eventi anche Hekara venne uccisa, mentre Vraska fuggì su Ixalan per evitare di essere uccisa da Ral per il suo tradimento.

Primo Atto della guerraModifica

Come piano di riserva, Ral attivò il Faro Interplanare per attirare i planeswalker da tutto il multiverso verso Ravnica, nella speranza che lo aiutassero a difendere il suo mondo contro Bolas. I Guardiani si recarono su Ravnica con l'intenzione di affrontare Bolas, mentre molti altri planeswalker si trovarono costretti a seguire la chiamata del Faro, ignari di ciò che li attendeva: il Faro era in realtà parte del piano di Bolas che attivò il Sole Immortale intrappolando i planeswalker riuniti su Ravnica impedendo loro di viaggiare nella cieca eternità.

Bolas e Tezzeret costruirono la Cittadella di Bolas e una statua che rappresentava il dio faraone nella Piazza del Decimo Distretto. Su ordine di Bolas, Tezzeret attivò il Ponte Planare su Ravnica, aprendo il portale sul Seggio del Patto delle Gilde, riducendolo in macerie e distruggendo le Leyline che alimentavano il potere del patto delle gilde. A causa di ciò, Jace perse le sue abilità come patto delle gilde vivente e non potè esercitare la sua gerarchia contro Bolas e impedire all'Orda Atroce, sotto il comando di Liliana, di invadere Ravnica.

Gli Eterni iniziarono a massacrare i civili per attirare i planeswalker verso di loro. I Boros e i Dimir dichiararono la loro opposizione a Bolas. Ral guidò gli Izzet in battaglia contro il drago e riuscì a convincere anche i Simic ad unirsi a lui. Kaya fece appello alle forze d'élite degli Orzhov e, nonostante il loro disprezzo per lei (a causa della sua politica di perdonare i debiti e aumentare le tasse), accettarono con riluttanza di aiutarla. Sotto il comando di Aurelia e Feather, i Boros lanciarono una controffensiva contro l'Orda, con la fortezza volante Parhelion a guidare la carica. Con l'aiuto di Gideon, il loro assalto ebbe inizialmente successo nel respingere gli invasori. Nissa animò Vitu-Ghazi, usando l’albero colossale per respingere ulteriormente l'Orda Atroce. L'enorme elementale distrusse la statua di Bolas, aumentando notevolmente il morale delle forze della resistenza di Ravnica. In risposta, Bolas fece attraversare il portale ai suoi quattro dei Eterni: Rhonas, Kefnet, Oketra e Bontu. Gli dei non morti distrussero rapidamente Vitu-Ghazi, facendolo a pezzi. Poco dopo, anche le truppe Boros furono costrette a ritirarsi.

Bolas lanciò il suo Incantesimo dell'Antico e gli Eterni iniziarono a raccogliere le scintille per lui. Il vero obiettivo di Bolas era infatti riottenere il potere supremo e la divinità che possedeva prima della Riparazione e, per realizzare il suo scopo, avrebbe dovuto assorbire le scintille dei planeswalker imprigionati su Ravnica. Domri, nonostante avesse giurato fedeltà a Bolas, è il primo planeswalker a essere prosciugato della sua scintilla e ucciso.

Secondo Atto della guerraModifica

I planeswalker intrappolati si unirono ai leader di Ravnica per mettere a punto delle strategie. Durante l'incontro, Nissa ritornò a far parte nuovamente dei Guardiani. Sotto raccomandazione di Jace, decidono di dividersi in team per concentrarsi su compiti specifici:

  • Gideon, Aurelia, Angrath e Huatli guidarono le forze militari di Ravnica in battaglia contro Rhonas e il suo battaglione di Eterni. Durante lo scontro Gideon uccise Rhonas usando la Blackblade, prosciugando completamente l’essenza del dio.
  • Ajani, Jiang Yanggu e Mu Yanling si offrirono volontari per aiutare a proteggere e salvare i civili.
  • Ral e Mareey si assunsero il compito di disabilitare il Faro interplanare per impedire che altri planeswalker venissero attirati su Ravnica. Ebbero successo scaricando l’alimentazione del dispositivo.
  • Chandra, Nissa, Saheeli, Lavinia e Lazav vennero incaricati di spegnere il Sole Immortale, sorvegliato da Dovin. Lazav assunse le sembianze di Chandra, pemettendo alla piromante di usare le parole che le aveva insegnato Jace per spegnere il Sole. Lazav sconfisse Dovin e lo lasciò accecato, costringendolo a fuggire su un altro piano.
  • Karn, Ob Nixilis, Dack Fayden e Samut vennero inviati attraverso il Ponte Planare e chiudere il portale dall'altra parte. Su Amonkhet, ebbero successo dopo la sconfitta di Tezzeret. Successivamente, incontrano la dea Hazoret, che donò loro la sua lancia per aiutarli nella lotta contro Bolas. Dal momento che aveva accettato di aiutarli solo per avere una via di fuga, Ob Nixilis abbandonò il gruppo viaggiando nella cieca eternità, ma Sarkhan Vol prese il suo posto e tornò con gli altri su Ravnica.
  • Jace, Jaya, Teferi e Vivien tentano di assassinare Liliana. Riuscirono quasi nella loro missione, ma Bolas interviene per salvarla.
  • Kaya, Teyo e Araithia Shokta vennero inviati a persuadere le gilde neutrali (Selesnya, Gruul, Golgari e Rakdos) a unirsi alla lotta contro Bolas. Con l'aiuto di Vraska tornata a reclamare il suo trono e di una Hekara risorta, riuscirono nella loro missione. Dopo la sconfitta di Dovin, Lavinia riuscì a convincere anche gli Azorius.

Dopo che il Sole venne spento, molti planeswalker fuggirono dal piano, ma altri scelsero di restare per aiutare i Guardiani nella loro battaglia contro Bolas. Con tutte e dieci le gilde unite, Nissa eseguì un rituale presso le rovine del Seggio: con l'aiuto di un rappresentante di ogni gilda, l'elfa fu in grado di riparare le Leyline, facendo rinascere Niv-Mizzet e rendendolo il nuovo patto delle gilde vivente. Il Mentefiamma usò il suo nuovo potere per distruggere Kefnet incenerendolo completamente, sebbene la fatica di uccidere un dio, lo lasciò privo di sensi.

Terzo Atto della guerraModifica

Come parte del suo piano per uccidere Bolas, Gideon fece riattivare a Chandra il Sole Immortale, intrappolando il drago antico su Ravnica. I restanti planeswalker, insieme alle forze militari di Ravnica, lanciano un ultimo attacco alla Cittadella di Bolas. Durante la battaglia, Dack venne ucciso dagli Eterni, che raccolsero la sua scintilla. Gideon cavalcò un pegaso verso Bolas, ma il cavallo alato viene abbattuto da Oketra. La dea era controllata direttamente da Liliana, che scelse di "sbagliare" colpendo il pegaso al posto di Gideon stesso. Rakdos prese Gideon e lo portò a breve distanza da Bolas. Il demone tentò di attaccare lui stesso Bolas, ma venne sconfitto facilmente dal drago, che era quasi completamente invulnerabile per via delle innumerevoli scintille che aveva consumato. Saltando giù dalla testa di Rakdos, Gideon colpì Bolas in faccia con la Blackblade, senza scalfirlo. La spada si spezzò e Bolas rivelò di aver incantato Blackblade migliaia di anni fa, impedendogli di essere in grado di danneggiare nuovamente un drago antico.

Bolas ordinò a Liliana di usare Oketra e Bontu per schiacciare le forze nemiche. Tuttavia, decidendo che preferiva morire che rimanere schiava di Bolas per l'eternità, Liliana tradì Bolas. In risposta, lui annullò il suo patto demoniaco, iniziando a disintegrarla. Tuttavia Gideon usò la sua magia per trasferire il contratto a se stesso, sacrificando la sua vita e morendo al posto della necromante. Liliana liberò Oketra e Bontu che attaccarono Bolas di loro spontanea volontà. Bolas si preparò a combatterle, ma venne inaspettatamente pugnalato alle spalle da Niv-Mizzet, ripresosi dallo scontro con Kefnet, che lo impalò con la lancia di Hazoret. Bolas riuscì ancora una volta a sconfiggere Niv-Mizzet e a distruggere Oketra, ma non prima che Bontu lo mordesse, raccogliendo tutte le scintille che il drago antico aveva consumato, così come la scintilla di Bolas stesso. Incapace di contenere l'energia, la dea esplose.

Dopo la sconfitta di Bolas, Jace venne contattato telepaticamente da Ugin, arrivato per portare il corpo di Bolas nel Reame di Meditazione per impedirgli di tornare in vita su Ravnica. Su richiesta di Ugin, Jace usò un'illusione per nascondere la presenza dello Spirito Drago a tutti facendo credere che il cadavere di Bolas si fosse disintegrato. Subito dopo, Jace ordinò a Saheeli di disattivare nuovamente il Sole Immortale permettendo a Ugin di portare via il corpo del suo gemello. Nello stesso momento Liliana ebbe l'opportunità di fuggire da Ravnica.

Gli abitanti del piano e i planeswalker rimasti celebrarono la vittoria. I Guardiani offrirono a Teyo la possibilità di unirsi a loro, ma lui rifiutò, Kaya invece accettò per cercare di espiare gli errori del suo passato. Niv-Mizzet e gli altri capogilda dichiararono che Ral, Vraska e Kaya dovevano espiare le loro colpe per aver aiutato Bolas. Come penitenza, i tre vennero assegnati per portare i planeswalker di Bolas alla giustizia: Ral si offrì volontario per trovare Tezzeret, Vraska viene incaricata di rintracciare Dovin, mentre Kaya venne mandata ad assassinare Liliana.

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Mesi dopo, Bolas rinacque nel Reame di Meditazione, ma si ritrovò completamente impotente, incapace di viaggiare tra i piani o persino di usare gli incantesimi più semplici. Ugin gli spiegò che aveva lavorato con Niv-Mizzet e Sarkhan per orchestrare la sua sconfitta. Inoltre aveva strappato via entrambi i nomi di Bolas, impedendo a chiunque di poterlo evocare.

Ugin si espanse per tutto il piano, rivelando di aver fuso la sua stessa essenza con il Reame di Meditazione, sigillando il piano dal resto del multiverso, impedendo a chiunque di entrare o uscire di nuovo. Sia Ugin che Bolas sarebbero stati intrappolati lì per sempre. Ma solo per essere certi che Bolas non affliggerà mai più il multiverso, Ugin continuerà a vegliare su suo fratello fino alla morte naturale di Bolas.

ReferenzeModifica

Rappresentata inModifica

CuriositàModifica

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