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Personaggio
Gonti
Nome Gonti
Originario di Kaladesh
Lifetime Data sconosciuta
Razza Eteride
Titolo
  • Signore del crimine
  • Signore del Lusso
Stato Vivo


Gonti è un eteride noto per essere il più famigerato signore del crimine di Ghirapur.

Signore del lussoModifica

Gonti esercita il controllo sull'unico Mercato Notturno permanente, in cui i Rinnegati accorrono in massa per ottenere merci illecite ed etere sottratto illegalmente. Gonti intrattiene i visitatori e gli ospiti illustri con aeronavi all'avanguardia, uno zoo di costrutti animali e un'enorme collezione privata di invenzioni poco convenzionali.

Nel cuore della notteModifica

Gonti ricevette la visita di Yahenni e per via delle abilità empatiche della sua razza, il signore del crimine di Ghirapur disse all'altro eteride che emanava l'odore della colpevolezza. Yahenni rispose che il Consolato lo aveva spinto al limite e Gonti disse che se fosse stato alla ricerca di protezione, non poteva offrirgliela, aveva già troppe futilità e sciocchezze che gli stavano facendo sprecare tempo. Yahenni rispose che era alla ricerca di Chandra e Pia Nalaar e continuò che se le avessero aiutate avrebbero ottenuto dei vantaggi; infine se lui gli avesse rivelato dove si nascondevano, in cambio lui avrebbe mantenuto il segreto sul suo cuore artificiale che aveva visto appena era entrato e terminò che non avrebbe voluto che il Consolato glielo confiscasse. Gonti valutò quanta pelle avesse in più Yahenni rispetto all’ultima volta che lo aveva visto nei comunicati stampa e con sorpresa realizzò ciò che l'altro eteride era in grado di fare. Gonti disse che i risucchiatori di essenza erano rari e che ne aveva avuti solo due al suo servizio. Chiese come avesse scoperto quell'abilità e Yahenni rispose che non tutti i membri della loro razza erano così fortunati da aver potuto costruire il proprio cuore. Gonti chiese che sensazione desse assorbire le essenze e Yahenni replicò che la sua vita interiore non era affar suo. Gonti rise divertito e disse che se pensava di riuscire a uccidere di nuovo, poteva essere utile alla loro città. Con il coprifuoco in atto e le limitazioni imposte sull’etere, i suoi dipendenti erano in difficoltà nel continuare a svolgere le loro attività. Loro si innovavano, ovviamente, ma era sempre vero che il coprifuoco obbligatorio del Consolato e la confisca delle loro proprietà erano una maledizione per la città: Ghirapur aveva bisogno che i Rinnegati facessero una mossa tutti insieme. Gli avrebbe riveleto dove si trovava Nalaar e in cambio lui avrebbe avvisato lei e i suoi Rinnegati del fatto che stava inviando il Consolato verso il loro nascondiglio. Yahenni chiese spiegazioni e Gonti rispose che avevano bisogno di essere spinti ad agire e quindi sarebbero stati obbligati a compiere una mossa contro il Consolato. Continuò che se avessero attaccato per primi, il numero dei loro combattenti morti sarebbe stao inferiore. Gonti concluse rivelandogli il luogo e disse a Yahenni di spaventarli in modo che agissero, che ora era un mostro, quindi spaventare le persone non sarebbe stato difficile per lui, bastava solo che non risucchiasse anche loro.

La Rivoluzione ha inizioModifica

Dopo che uno suoi eteridi condusse Chandra, Pia e diversi patroni inventori di Ghirapur da lui per suo ordine, Gonti accolse i suoi ospiti chiedendo loro di sedersi. Chandra lo accusò di averli consegnati al Consolato e chiese perchè avrebbero dovuto ascoltarlo. Gonti disse che era raro che dovesse correggere gli umani per la loro miopia e spiegò che l'aveva spinta ad agire ed ora lei si trovava lì. Le chiese di sedersi, poi continuò che loro non avevano strumenti, navi o etere; tutto ciò che poteva diventare un'arma contro il Consolato gli era stato portato via. L'eteride indicò dietro di loro e disse che aveva una certa esperienza nell'impedire che il Consolato portasse via i suoi oggetti di valore. Una guardia spalancò una grande porta rivelando un magazzino scintillante. Gonti si alzò, si inchinò con eleganza e disse che era il più grande collezionista di oggetti speciali di Ghirapur e credeva di avere ciò che serviva per la loro piccola insurrezione. Chandra chiese quale fosse il suo prezzo e l'eteride rispose che dipendeva da quanto avrebbero dimostrato di essere utili gli uni agli altri.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

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