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Personaggio
Stitcher GeralfART1
Nome Geralf Cecani
Originario di Innistrad - Gavony,Thraben
Lifetime Data sconosciuta
Razza Umano
Titolo Cucitore
Stato Vivo


Geralf Cecani è un folle necromante di Innistrad, specializzato nel creare, cucire e animare gli zombi. È il fratello di Gisa.

StoriaModifica

Geralf era un rampollo di un'antica famiglia di Thraben e lontano parente di Mikaeus. Venne bandito dalla città insieme a sua sorella perché scoperti come necromanti e da allora si spostarono nella Brughiera, dove iniziò una guerra contro la sorella tramite eserciti di non-morti. Le loro battaglie spinsero molti degli abitanti della brughiera a Landavicina rendendo la zona ancora più desolata di prima, permettendo ai predoni ghoul di muoversi liberamente.

Geralf riuscì a conquistare Trostad, massacrando gli abitanti che non erano riusciti a fuggire.

Per realizzare le sue folli ambizioni, fece una tregua con Gisa e insieme i due fratelli guidarono un esercito di non-morti contro Thraben, la cui magia della fede si era indebolita a causa dell'assenza di Avacyn. Mentre le forze di Gisa aprivano una breccia nelle mura della città, Geralf riuscì a intrufolarsi all'interno sfruttando la confusione dell'assedio. Trovò Mikaeus e lo uccise a tradimento, proprio mentre Thalia guidava l'attacco che decimo gli zombi, costringendo Gisa a ritirarsi.

Fuggito illeso dalla città, Geralf regalò il cuore di Mikaeus a Gisa. Incontrò poi Liliana Vess, che utilizzando le informazioni di Geralf riportò in vita Mikaeus trasformandolo in un suo servitore zombie.

GiochiModifica

Dopo il fallimento della conquista di Thraben ed essersi separato da Liliana, Geralf riuscì a fuggire e iniziò a concentrarsi più seriamente sugli studi della sua arte. Scrisse a Ludevic e ottenne i suoi consigli e diversi libri di alchimia, poi mandò i suoi non morti a creare un diversivo per permettere a sua sorella, che era stata catturata, di fuggire. Non essendosi accorta nemmeno dell'aiuto ricevuto, Gisa si limitò a mandargli lettere che divennero sempre più offensive e, esasperato, gli inviò una lettera in cui gli spiegava che l'aveva aiutata e le chiedeva di smetterla di disturbarlo.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

Carte associateModifica

CuriositàModifica

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