Fenice (Phoenix) è un sottotipo di creatura, legato principalmente al mana rosso introdotto in Leggende.
Aspetto[]
Ha le sembianze di un grosso uccello completamente avvolto dalle fiamme, di norma un'aquila o un falco ma possono anche essere simili a pavoni, gru o gufi o più di rado a pterosauri. Difficilmente se ne possono vedere i contorni nitidi e molte di esse probabilmente non sono neanche dotate di piume, perché ricoperte solo da fiamme.
La caratteristica principale delle fenici è la loro abilità di risorgere dalle ceneri, rendendole semi-immortali.
Nel Multiverso[]
Su Ixalan[]
Dall'aspetto di gufi, le fenici di Ixalan abitano l'omonimo continente. Gli abitanti dell'Impero del Sole li chiamano Fenici Solari (Sunbirds) e credono che siano messaggeri di Tilonalli, incarnando l'aspetto distruttivo del sole, ma anche la rinascita che ne segue. Le leggende dicono che da qualche parte tra le montagne dorme Xuatl, un uccello squamoso formato dal fuoco del sole. Xuatl muta la sua pelle e le sue piume durante i mesi estivi, spesso incendiando alberi e pendii.
Su Shenmeng[]
Le fenici sono uccelli elementali del fuoco che coesistono con gli spiriti degli uccelli allineati al rosso. Nate dall'Antenato Drago Yinglong, appaiono più aggraziate ed eleganti delle fenici di altri piani, ma sono altrettanto inclini alla violenza insensata. Al contrario delle fenici del resto del multiverso, queste non si reincarnano.
Fenici importanti[]
Canonici[]
- Otharri, Gloria dei Soli
- Syrix, Portatrice della Fiamma
Mondi Altrove[]
- Fenice, Guardiana del Fuoco
Carte associate[]
- Effetti relativi:
- Fenice della Piuma Eterna
- Syrix, Portatrice della Fiamma
Etimologia[]
Anche se con diversi nomi, la fenice appartiene a tutte le culture del mondo. Era un uccello di fuoco simile all'aquila reale, noto per poter risorgere dalle sue ceneri. Spesso è apostrofata come araba fenice e in altre culture assume nomi quali Yel o Melchim. In alcune religioni è anche venerata come uccello sacro.
Curiosità[]
- Su alcuni piani le fenici vengono addestrate dagli eserciti e sfruttate come armi da guerra per incenerire i nemici.