La Casata Dimir (House Dimir) chiamata anche Dimir è una delle dieci gilde di Ravnica nel patto delle gilde, fondata da Szadek, che in cambio della sua firma, riuscì a fare in modo che una delle clausole all'interno del patto fosse la segretezza della gilda. Questo creò una falla nella struttura del patto che 10.000 anni dopo sarebbe stata sfruttata per distruggerlo. È legata al mana blu e nero.

Altri capogilda[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Szadek, la gilda venne riformata nuovamente sotto la guida di Lazav.

Ravnica: Città delle Gilde[modifica | modifica sorgente]

I Dimir ufficialmente non esistono, la popolazione di Ravnica crede che esistano solo nove gilde e che la decima, sia ormai persa nella polvere del tempo. I pochi che ne ricordano qualcosa considerano la gilda solo un mito o una storia per spaventare i bambini. Questa disinformazione è promulgata dagli stessi Dimir per garantirne la segretezza. Rappresenta la vera e propria lobby criminale di Ravnica.

La Casata Dimir offre spionaggio, contrabbando, furto, assassinio e altri servizi illegali ai cittadini di Ravnica, che credono di assumere membri di altre gilde. Più piccola rispetto alle altre è così segreta che perfino i suoi membri spesso non sanno per chi lavorano veramente.

Gerarchia[modifica | modifica sorgente]

In cima alla gerarchia vi era Szadek, unico Dimir a conoscere tutte le attività della gilda in ogni momento. Subito sotto di lui in linea di comando vi sono i necrosaggi, che da Mantoscuro gestiscono le informazioni tramite una rete di intermediari e spie, permettendo agli assassini di conoscere qualcosa sui loro bersagli e null'altro.

I maghi della gilda invece possono effettuare lobotomie per coprire le loro tracce, leggere le menti e utilizzare gli spiriti per comunicare i messaggi.

Dopo il patto[modifica | modifica sorgente]

Dopo la caduta del patto, un nuovo patto non magico venne fondato, che non riconobbe i Dimir come gilda ufficiale. Nonostante lo scioglimento delle gilde, Szadek mantenne il controllo di Agyrem e sugli spiriti che lo abitavano.

Ritorno a Ravnica[modifica | modifica sorgente]

Con la morte di Szadek a prendere le redini dei Dimir fu Lazav, che radunò i vecchi membri, diventati mercenari e spie su commissione e riorganizzò la gilda. Il nuovo capogilda è un mutaforma molto abile, che può cambiare sesso, forma e abiti a proprio piacimento, per recuperare informazioni o passare indenne i controlli. Neanche i membri della gilda sanno se Lazav sia maschio o femmina, ma sono certi che stia tramando contro Niv-Mizzet per scoprire il suo piano e distorcerlo a proprio vantaggio.

Nel prendere le redini della gilda, Lazav ha anche scelto una nuova dimora per i Dimir. Mantoscuro è caduta in rovina e le conoscenze per accedervi sono andate perdute. Lazav l'ha quindi ricreata in un altro punto della Città Sepolta, proteggendola in maniera tale che chi vi entra non si ricordi quale fosse le strada per arrivarvi.

Il labirinto implicito[modifica | modifica sorgente]

Dopo che Niv-Mizzet rivelò le sue conoscenze sul labirinto implicito alle altre gilde annunciando che ognuno di loro avrebbe dovuto inviare un campione per partecipare, Lazav scelse Mirko Vosk come campione dei Dimir. Alla fine però fu Jace Beleren, dopo che fermò i piani di Lazav, a "vincere" diventando l'incarnazione vivente del terzo patto delle gilde.

Prima della Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'improvvisa e lunga assenza di Jace, Lazav scoprì che alcuni Dimir erano finiti sotto il controllo mentale di un invasore: Nicol Bolas.

Dopo che le informazioni sui planeswalker iniziarono a diffondersi sul piano, un Vertice delle Gilde venne proposto da Ral Zarek e organizzato da Isperia. Lazav partecipò al vertice dove Niv-Mizzet rivelò la minaccia in arrivo per Ravnica rappresentata da Nicol Bolas e propose di renderlo il nuovo patto delle gilde per affrontare il drago antico. Dal momento che molti diffidavano ed erano rimasti perplessi, la seduta venne aggioranta. Tuttavia, dopo che Vraska pietrificò Isperia uccidendola, tutte le speranze di cooperazione andarono in frantumi.

Lazav continuò a supportare il piano di Ral, che aveva realizzato un dispositivo che avrebbe permesso a Niv-Mizzet di diventare il nuovo patto anche senza l'aiuto delle altre gilde. Il capogilda mise a disposione del mago Izzet le sue spie Dimir. A un passo dal successo della missione Dovin Baan, che in realtà era un agente di Bolas, sabotò il dispositivo lasciando ancora a Jace quel potere.

La Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Durante la Guerra della Scintilla, Lazav partecipò attivamente agli eventi. Contibuì a spegnere il Sole Immortale sconfiggendo Dovin Baan e costringendolo a fuggire.

Dopo la fine della guerra, Lazav si unì a Niv-Mizzet, diventato il nuovo patto delle gilde vivente, e agli altri capogilda e concordò che i planeswalkers rimasti fedeli a Bolas o disertati troppo tardi dovevano essere puniti: Ral, Vraska e Kaya avrebbero dato loro la caccia.

Dopo la Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine della guerra, Lazav iniziò i suoi piani per sovvertire le altre gilde. Riuscì a ottenere il controllo degli Orzhov tramite la sua alleanza con Teysa Karlov e quella dei Golgari attraverso la prova che aveva ottenuto da Atkos Tarr che gli permetteva di ricattare Vraska. Inoltre riuscì anche a infiltrarsi nei Simic.

Referenze[modifica | modifica sorgente]

Testi di colore[modifica | modifica sorgente]

Carte associate[modifica | modifica sorgente]

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

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