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Personaggio
Davriel, Rogue ShadowmageART2
Nome Davriel Cane
Originario di Piano sconosciuto
Lifetime Data sconosciuta
Razza Umano Planeswalker
Titolo
  • Uomo del Maniero
  • Mago dell'Ombra Rinnegato
Stato Vivo


Davriel Cane è un diabolista e mago d'ombra planeswalker che usa il mana nero.

È considerato pigro ed egoista, ma è in grado di rubare incantesimi dalle menti degli altri maghi e tenerli a sua disposizione per un periodo di tempo limitato. I suoi occhi cambiano colore ogni volta che usa una di queste magie e gli incantesimi rubati svaniscono dalla sua mente. Usa un bastone da passeggio, con una spada nascosta all'interno. Ha firmato diversi contratti con i demoni perché lo servono fino a quando non saranno in grado di raccogliere la sua anima, cosa che cerca di evitare includendo clausole nei contratti che non intende realizzare. Condivide la sua mente con un'Anima del Mondo che cure le sue ferite e gli ha promesso un potere illimitato se si arrende al suo controllo.

Children of the NamelessModifica

Primi anniModifica

Davriel era un giovane contabile ma la sua vita cambiò dopo che, usando la sua abilità, rubò l'Entità dalla mente di un uomo morente perchè era stato in grado di percepirne l'enorme potenziale.

Diventato un planeswalker, passò diversi anni viaggiando, esplorando e imparando quanto fosse vasto il multiverso. Aveva sofferto la schiavitù e trovato la vendetta ed era un esperto nelle trattative con i demoni.

Decise infine di rivendicare un trono per se stesso. Durante quella lotta Davriel si arrese all'Entità e attinse al suo potere causando la distruzione di entrambi gli eserciti. In piedi su quel campo insanguinato, Davriel percepì per la prima volta che altri gli stavano dando la caccia ed erano arrivati ​​sul campo di battaglia, attratti dall'uso del potere dell'Entità. Non sapeva chi fossero, ma probabilmente si trattava di alleati dell'uomo morente dalla cui mente aveva originariamente rubato l'Entità. Gli avrebbero dato la caccia per l'eternità per ottenere quel potere, così fuggì nella cieca eternità.

InnistradModifica

Desideroso di svanire nell'oscurità, viaggiò su Innistrad circa un anno prima dell'arrivo di Emrakul e della follia degli angeli. Scelse di vivere a Kessig, negli Approaches, in quella che lui considerava la posizione più remota su un piano già remoto. Un ulteriore vantaggio era che su Innistrad avere contatti con i demoni o usarli come servitori era vista solo come una stranezza minore.

Si stabilì in un maniero usurpandone il trono a un vampiro della famiglia Markov noto come Lord Vaast. Poiché preferiva starsene in pace, Davriel non si accorse della follia di Avacyn, nè della corruzione di coloro che caddero sotto l'influenza di Emrakul.

Incontro con TacendaModifica

Dopo tre anni dal suo arrivo su Innistrad, Davriel si sentiva a suo agio con i suoi poteri e con la sua capacità di viaggiare nel multiverso. Sfortunatamente per lui la sua quiete venne infrante quando, senza alcun motivo, gruppi formati da catari e cacciatori lo attaccarono ripetutamente tentando di ucciderlo. Gli assassini non erano un problema per lui, ma la frequenza degli attacchi lo irritava.

Una giovane assassina, Tacenda, attentò alla sua vita ma Davriel la bloccò con la magia. Dopo averla fatta legare la convinse a parlare: scoprì così che tutti gli abitanti di Verlasen, tranne Tacenda, erano stati uccisi dai Whisperers e che lui era considerato il mandante dell'attacco. Davriel spiegò che era innocente e interrogando l'anima di uno dei cavalieri catari scoprì che un impostore aveva usato una copia della sua maschera e del suo mantello. Dagli indizi raccolti capì che agli abitanti del villaggio di Tacenda era stata rubata l'anima. Volendo ripristinare la sua pace e tranquillità e temendo di essere scoperto dai suoi veri cacciatori, Davriel decise di aiutare Tacenda a trovare l'impostore e ripristinare le anime degli abitanti di Verlasen nei loro corpi.

Ricerca della veritàModifica

Indagando alla chiesa dell'Angelo Senza Nome, Davriel e Tacenda scoprirono che la gente all'interno era stata in grado di resistere agli attacchi dei Whisperers fino a quando un traditore non aveva lasciato entrare i geist. Dal momento che i Whisperers non erano influenzati dalla canzone di Tacenda, ma erano stati fermati dai sacerdoti, Davriel dedusse che appartenevano al Pantano. Anche gli spiriti che Tacenda aveva sentito sussurrare erano probabilmente persone del suo stesso villaggio. Dopo una visita alla Priory e alla sua priora, i due scoprirono che anche lei era stata fuorviata.

Davriel iniziò a sospettare che Tacenda fosse più di quello che sembrava. Cercò di rubarle la magia della canzone, ma l'altra riuscì a resistergli. Lui le chiese se c'era un'entità simile alla sua che le parlava. Lei negò, ma l'Entità di Davriel confermò che l'altra stava trasportando una parte dell'Entità del Pantano e che la maggior parte del suo potere doveva essere nascosta nel Pantano stesso. Tuttavia, indagando nella palude, scoprirono che era vuota e furono assediati da una schiera di Whisperers.

I due fuggirono di nuovo alla Priory per usare il Seelenstone come loro protezione. Lì trovarono l'assassino che stavano cercando che si rivelò essere Willia Verlasen, la sorella gemella di Tacenda.

Willia spiegò che aveva intenzione di rendere l'Entità del Pantano nuovamente intera e per farlo doveva uccidere Tacenda. Dopo che finì di parlare, Willia spezzò il Seelenstone per liberare le sue anime a beneficio dell'Entità.

Lo scontro finaleModifica

Davriel e Tacenda trovarono il corpo dell'Angelo Senza Nome. In qualche modo l'anima dell'angelo era ancora presente e incoraggiò Tacenda a usare una nuova canzone gioiosa e calda. Riuscì così a sconfiggere i Whisperers e ad assorbire le loro anime. Con l'aiuto di Davriel, Tacenda riuscì a sconfiggere e uccidere sua sorella. Con la morte, il corpo di Willia aveva liberato la sua parte dell'Anima del Mondo e l'Entità del Pantano era stata resa completa all'interno di Tacenda.

L'ira dell'EntitàModifica

Mentre la giovane era concentrata sul suo nuovo potere, l'Entità di Davriel lo spinse ad afferrare il potere dell'altra per se stesso. Non volendo diventare un essere che causava solo morte e distruzione, Davriel si rifiutò di farlo. Poco dopo, Tacenda svanì nel nulla.

L'Entità di Davriel lo nominò indegno e minacciò di trovare un altro ospite. Predisse anche che Davriel si sarebbe maledetto quando ciò che più amava sarebbe bruciato, perchè gli sarebbe mancata la forza per fermare i suoi nemici.

Prima della Guerra della ScintillaModifica

Come risultato per aver aiutato Tacenda, la presenza di Davriel divenne nota ad altri planeswalker, con suo grande dispiacere. Ricevette una visita da parte di un gruppo di planeswalker (non sono noti ma si crede fossero membri dei Guardiani) che cercarono di reclutarlo per la loro causa. Ricevette anche un messaggio criptico, i cui dettagli non sono noti.

La Guerra della ScintillaModifica

Davriel venne attirato a Ravnica dal Faro Interplanare e rimase intrappolato dal Sole Immortale di Nicol Bolas. Dal momento che non aveva alcun interesse nel conflitto, si presentò solo per fare in modo che gli altri planeswalker credessero che fosse inutile per lo scontro, sperando che lo avrebbero lasciato in pace in futuro. Piuttosto che partecipare alla battaglia, tentò di unirsi a una festa organizzata da un vampiro Orzhov e pensò anche di vendere la sua anima a Rakdos.

Durante l'invasione del piano, fu presente alla riunione dove i leader della difesa di Ravnica si riunirono per mettere a punto una strategia. All'incontro Davriel cercò di mettersi in contatto con Ob Nixilis. Nonostante le sue precedenti esitazioni, finì per unirsi alla battaglia. Accanto a molti altri planeswalker e abitanti del piano, Davriel combatté contro gli Eterni dell'Orda Atroce di Bolas guidati da Liliana Vess. Davriel condusse un esercito di demoni e diavoli accanto a Tibalt. Combattè anche contro uno degli Eterni riuscendo a rubare l'Incantesimo dell'Antico dalla sua mente.

Dopo che Chandra Nalaar disattivò il Sole Immortale, Davriel fu uno dei molti planeswalker che fuggirono da Ravnica prima dello scontro finale contro Bolas.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Brandon Sanderson ha dichiarato che Davriel è principalmente legato al nero e secondariamente al blu.
  • Brandon Sanderson ha dichiarato che Davriel proviene da un piano conosciuto.
  • Brandon Sanderson ha dichiarato che l'Entità di Davriel è legata al nero.
  • In pubblico Davriel indossa un mantello e una maschera incantati: il primo lascia vaghe macchie nell'aria oscurando la sua esatta posizione, mentre la seconda offusca i suoi lineamenti.
  • Compare sulla copertina di Children of the Nameless.
  • Davriel disprezza i necromanti.
  • In Children of the Nameless viene rivelato che Davriel ha quarantanove anni.
  • Nel capitolo 6 di Children of the Nameless viene rivelato che "Davriel Cane" non è il suo vero nome, ma solo l’ultimo dei molti nomi che aveva scelto di usare. Tuttavia, in altri capitoli viene chiamato "Davriel Greystone" dagli abitanti della Priory e ciò porta a credere che abbia cambiato solo il suo cognome, visto che in Ravnica: War of the Spark Davriel è noto solo col suo nome: "Davriel".
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