Borborygmos è il più grande e furioso dei capi clan Gruul, appartenente al clan Brucia-Albero. Non ne è il capo, perché vi è poco di ufficiale nei Gruul, ma quando da gli ordini, i membri della sua gilda lo ascoltano e gli ubbidiscono. Venne sfidato e sconfitto da Domri Rade che prese il suo posto come guida della gilda. Tornò a essere il "capogilda" dopo la morte di Rade durante la Guerra della Scintilla.

Ritorno a Ravnica[modifica | modifica sorgente]

Molto più vecchio, comanda ancora i clan. Tuttavia la sua leadership è in crisi, perché inizia a sentire il peso dell'età e gli scontri per la sua deposizione sono sempre più frequenti e le sue vittorie sempre meno incisive.

Prima della Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Il Vertice delle Gilde[modifica | modifica sorgente]

Durante l'improvvisa e lunga assenza del patto delle gilde vivente, Borborygmos accettò di partecipare al vertice richiesto da Ral Zarek e organizzato da Isperia per via di un favore che doveva a Niv-Mizzet. Ciò gli costò molto rispetto e onore tra il suo popolo, per il quale la cooperazione tra le gilde era un anatema. Ascoltò le parole del Mentefiamma sulla minaccia rappresentata da Nicol Bolas e la sua proposta di renderlo il nuovo patto delle gilde per affronatare il drago antico. Dal momento che molti diffidavano ed erano rimasti perplessi, la seduta venne aggioranta. Tuttavia, dopo che Vraska pietrificò Isperia uccidendola, tutte le speranze di cooperazione andarono in frantumi. Prima di andarsene, Borborygmos parlò furiosamente e il suo traduttore disse a Ral che il suo capogilda voleva che sapesse che da adesso aveva ottenuto la sua animosità.

La sconfitta[modifica | modifica sorgente]

Venne sfidato da Domri Rade per la posizione di capogilda. Il ciclope accettò lo scontro, sicuro di riuscire a batterlo facilmente. Sfortunatamente per lui, Domri evocò ondate di animali che lo soverchiarono.

Con la perdita della sfida perse anche il rispetto degli altri Gruul e il suo ruolo di capogilda.

La Guerra della Scintilla[modifica | modifica sorgente]

Dopo la morte di Domri durante la Guerra della Scintilla, i Gruul si ritrovarono senza un capo e non collaborarono con gli sforzi anti-Bolas rimanendo neutrali. Borborygmos ricevette la visita di Gan Shokta che cercò di convincerlo a riprendere il suo ruolo e guidare i Gruul contro Bolas. Il ciclope rifiutò e i due iniziarono a combattere. Vennero interrotti dal gruppo di Kaya, che voleva convincere i Gruul a unirsi alla lotta. Araithia Shokta, la figlia di Gan, parlò con Borborygmos e lo convinse a sostenere la loro causa.

Dopo che tutte e dieci le gilde si allearono contro Bolas, Nissa Revane eseguì un rituale presso le rovine del Seggio del Patto delle Gilde con l'aiuto di un rappresentante di ogni gilda per riparare le Leyline che conferivano potere al patto delle gilde vivente, che erano state distrutte quando il Ponte Planare si era aperto su Ravnica. Borborygmos partecipò come rappresentante dei Gruul. Mentre erano in trance vennero attaccati da Kefnet, attirato dal rituale. Fortunatamente per loro, Teyo Verada riuscì a creare un possente scudo che lo rallentò abbastanza da permettere agli altri di completare il rituale e far tornare in vita Niv-Mizzet come nuovo patto delle gilde vivente. Col suo nuovo potere, Niv-Mizzet incenerì completamente Kefnet.

Referenze[modifica | modifica sorgente]

Rappresentato in[modifica | modifica sorgente]

Testi di colore[modifica | modifica sorgente]

Galleria[modifica | modifica sorgente]

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