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Personaggio
Astor1
Nome Astor
Originario di Dominaria - Aerona, Icehaven, Keld
Lifetime 4.184 A.R. - Morto nel 4.205 A.R.
Razza Umano
Titolo
  • Signore della guerra di Keld
  • Parvenu
  • Rappresentante delle distese del nord
  • Portatore delle Tre Lame
  • Macellaio di Bogardan
Stato Deceduto


Astor era uno dei più potenti signori della guerra di Keld ed uno dei più giovani guerrieri quando guadagnò quel titolo. Divenne famoso con molti appellativi, di cui il più noto era il portatore delle tre lame, riferito al trio di lame kukri che possedeva.

Gli iniziModifica

Trascorse gran parte della giovinezza come messaggero per il comandante Treulk. Era il miglior messaggero che Treulk avesse mai avuto e questo onore gli fece guadagnare l'attenzione di Doyen Olvresk, il Bastardo di Bogardan. Olvrest prese Astor sotto il suo comando e lo mandò a completare la sua istruzione da Doyenne Tajamin, la custode del libro di Keld. Egli aveva la massima fiducia nel suo protetto e si aspettata che finisse la sua formazione in fretta.

Tajamin aveva però idee diverse sull'istruzione di Astor. Utilizzò un assistente argiviano per istruirlo, limitando di molto il suo allenamento fisico. Olvresk, fortemente in disaccordo con i metodi di Tajamin, prese d'assalto la custode del libro e la colpì con un pugno, ordinando ai suoi soldati di uccidere i servitori di Tajamin, che riuscì a salvare la sua vita ed anche quella di Astor dicendo ad Olvresk che il ragazzo doveva ancora imparare l'incantesimo di Kradak e che se la formazione di Astor era cosi importante per lui, avrebbe potuto insegnargli lui stesso l'incantesimo.

Olvresk accettò a patto che Astor rimanesse a digiuno fino all'apprensione dell'incantesimo. Astor partì sulla montagna in cerca di cibo. Due giorni dopo, Astor apprese l'incantesimo, ma Tajamin affermò che conosceva metà dell'incantesimo e poi gli parlò del patto di Jezal, spiegandogli che per lei era più importante insegnargli a pensare prima di agire, mentre Olvresk voleva solo un buon soldato che ubbidisse agli ordini.

La MontagnaModifica

Nonostante le pressioni di Olvresk per fare iniziare ad Astor la prova della montagna, passarono diverse settimane prima che i candidati degli altri signori della guerra arrivassero. Arrivato sulla montagna, imparò una lezione importante: una volta provata la paura della morte, nient'altro gli avrebbe potuto mettere una pressione maggiore. Arrivato a metà della scalata, quando arrivarono anche gli altri candidati, Astor uccise un Colos per nutrirsi. Il sangue e l'odore della carne attirò un branco di lupi che Astor affrontò e uccise prima di proseguire.

Raggiunto il picco, dopo la sua sanguinosa battaglia, Astor ebbe una visione del primo signore della guerra, Kradak, che lo avvertì che avrebbe assistito alla caduta di Keld. Gli disse poi, che gli insegnamenti di Tajamin e di Olvresk gli avrebbero permesso di sopravvivere. Dopo la scomparsa della visione, Astor si alzò in piedi come signore della guerra di Keld.

Contro SkourasModifica

A diciannove anni, Olvresk gli concesse il dominio sulle distese del nord confinanti con Parma. Tra le sue terre viveva un drago che aveva giurato di lasciare in pace i villaggi keld alla minaccia che il suo unico uovo sarebbe stato distrutto se avesse infranto il patto. Purtroppo per Astor, il drago violò il patto. Con un manipolo di guerrieri e un traduttore di Argivia che parlava fluentemente il draconico antico, decise di affrontarlo.

Astor scoprì prestò che il drago con cui Olvresk aveva stretto il patto, era stato ucciso da Skouras, un drago blu d'oltreoceano. Il drago, esperto nella magia mentale, provocò la morte e il caos nelle truppe di Astor, che riuscì insieme a un gruppo di sopravvissuti, tra cui il traduttore a prendere l'uovo del drago morto e a utilizzarlo come una bomba, che esplodendo ferì gravemente Skouras, che volò lontano giurando vendetta.

Astor aprofittò della tregua e si ritirò nel villaggio vicino: Letha. Valutò con attenzione l'accaduto, utilizzando le scorte di cibo del villaggio per il mantenimento del piccolo esercito di guerrieri sopravvissuti. Quando Skouras rintracciò Astor, questi aveva escogitato un piano. Utilizzando il villaggio come esca, Astor fece esplodere la maggior parte degli edifici, legandolo alla terra. Skouras trovò Astor e ne invase nuovamente la mente. Astor era perso tra i meandri della magia nera, ma ciò faceva parte del suo piano. Astor invocò tutto il potere di Keld e di ogni suo abitante nelle vicinanze, incanalò il potere nella sua mente e lo riversò a piena potenza nella mente di Skouras. La testa del drago esplose in mille pezzi.

InvasioneModifica

Quando la sovrapposizione di Rath iniziò, Freyalise trapiantò la foresta di Cielsudario nel clima rigido di Keld. La foresta si materializzò nei domini di Astor e per questo motivo, si scontrò per primo contro gli elfi di Cielsudario. Trovò Eladamri e dopo un breve scontro, Astor accettò l'elfo e iniziò a insegnarli gli usi e costumi di Keld. Grazie al suo aiuto, Eladamri si guadagnò sia il rispetto di Olvresk che di Tajamin, unendo le forze di Cielsudario a quelle di Keld e formando una forte allenza.

L'alleanza marciò verso la necropoli di Keld, assediata dai phyrexiani, dove si narrava che i morti si sarebbero rialzati per riprendersi i loro territori. Quando ciò avvenne, i nuovi soldati si schierarono con phyrexia anziché con l'alleanza.

La battaglia nella Necropoli sprofondò nel caos quando i guerrieri di Keld furono costretti a combattere i loro stessi morti. La follia della battaglia raggiunse il culmine quando Tajamin colpì uno degli zombie col suo bastone sacro: l'energia dell'arma scatenò un'eruzione vulcanica sotto il terreno ghiacciato, causando un'inondazione dalle proporzioni gigantesche, che spazzò via elfi, guerrieri di Keld, phyrexiani e zombie allo stesso modo. Quando sembrava che fosse tutto finito, la mitica scialuppa dorata di Keld, la Golden Argosy, emerse dalle profondità salvando i soldati dell'alleanza sopravvissuti, per trasportarli sulle rive fetide di Urborg.

Battaglia a UrborgModifica

Astor giunse insieme ad Eladamri a Urborg per unirsi all'esercito metathran, incrociando il loro leader, Grizzlegom. I tre si allearono e marciarono verso la fortezza. La coalizione avanzò rapidamente, fermati solo dall'immenso cancello di accesso. L'esercito si avviò così verso il vulcano, sperando di aggirare le difese della fortezza e trovare un'entrata alternativa. Arrivati al vulcano, incontrarono Nadeen Dormet, uno dei nani di pietra. Questi vivevano all'interno del vulcano e grazie alla fitta rete di gallerie scavate, potevano giungere fino alla fortezza. Il legame che avevano sviluppato con il vulcano permetteva loro di causare un eruzione se avessero voluto. Eladamri riuscì ad allearsi con loro, accettando di proteggerli da phyrexia. Per contropartita, i nani avrebbero permesso alla coalizione di attaccare la fortezza da dietro. I nani, accompagnati da elfi, minotauri, metathran, guerrieri di Keld e Lin Sivvi, rimasta al fianco di Eladamri, aggirarono così il cancello e razziarono la fortezza.

Il successo non durò molto. Yawgmoth uscì dal portale nella sala del trono. La coalizione, insieme a Gerrard, riuscirono a fuggire sulla Cavalcavento, che si alzò nel cielo poco prima che Yawgmoth, divenuto una nube mortale, potesse colpire e consumare i guerrieri. Gerrard riuscì a sigillare il vulcano, ma non poté contenere la nube mortale al suo interno.

Eladamri, Lin Sivi, i guerrieri di Keld e gli elfi, cercarono di fermare la carneficina, riuscendo a salvare Magnigoth, che stava per essere soffocato dall'avvizzimento del suolo.

L'eredità di AstorModifica

Dopo la fine dell'invasione phyrexiana, dopo aver guadagnato il titolo di Maccellaio di Bogardan, Astor rimase coinvolto sentimentalmente con un'elfa di Cielsudario. Anche se non vide mai sua figlia, si assicurò che entrambi fossero al sicuro poichè scelsero di vivere dentro Cielsudario. Radha, sua nipote, cercò poi la tomba di suo nonno nella necropoli di Keld.

CuriositàModifica

  • Radha nella necropoli trovò la tomba di Astor, ma il suo corpo non c'era e c'erano solo due delle tre lame Kukri.
  • Una leggenda narra che Astor sia ancora vivo. Ma rimane una leggenda.
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