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Personaggio
Anowon1
Nome Anowon
Originario di Zendikar - Guul Draz, Cisterna di Hagra, Malakir, Distretto Ghet
Lifetime Data Sconosciuta
Razza Vampiro
Titolo Il Saggio delle Rovine
Stato Vivo


Anowon è il rampollo di una della più potenti famiglie di vampiri di Malakir. È esperto in rovine, rune e lingue antiche. Nella sua ricerca incessante di risposte ha lasciato una scia di cadaveri da Tazeem a Akoum. Anowon mascherò la sua nobiltà, guadagnando la reputazione di studioso e benevolo mago, guidando spedizioni dal campo base nelle montagne di Akoum. In Malakir, i vampiri credono che Anowon sia uno spietato cercatore di potere, ma lo guardano con rispetto.

AdolescenzaModifica

Anowon è il primogenito della famiglia Ghet, sotto la tutela del capo Sanguario Tenihas. Anowon lo vedeva come una figura paterna. In particolare era affascinato dalla sua vasta biblioteca e dai testi antichi sugli "dei affamati". Per colpa di questo mistero, vi furono dei diverbi tra Anowon e Tenihas, che non voleva che il suo giovane erede portasse alla luce il passato.

Quando Tenihas venne brutalmente assassinato nella sua camera da letto, le sue guardie maccellate e il suo tesoro saccheggiato, l'unico testimone sopravvissuto diede la colpa a Anowon dell'assassinio. Anowon non tornò in patria per molti decenni e negli anni successivi, la leggenda dell'uccisione di Tenihas crebbe fino a proporzioni quasi mitiche.

Casa di spedizione di Bala GedModifica

Anowon trascorse decenni come mercenario, affinando le sue doti di mago e guerriero in numerose e pericolose spedizioni. Promise lealtà alla casa di spedizione di Bala Ged per un breve periodo, decifrando le varianti del linguaggio arcaico, firmando centinaia di rune-pergamene e trovando centinaia di manufatti. Durante una di queste spedizoni venne a conoscenza di un potere conosciuto come Fuoco del Drago. Subito dopo lasciò Bala Ged e la sua casa di spedizioni.

Infiltrazione al Portale MarinoModifica

Pochi anni dopo, un giovane chiamato Kejahar (in realtà Anowon) si presentò sulla soglia del Portale Marino, impressionando gli studiosi con la sua conoscenza del mondo antico. Possedeva anche diversi manufatti che intensificarono la curiosità degli scienziati sul misterioso straniero.

Dopo aver conquistato la fiducia della comunità del Faro, Anowon viaggiò a lungo con le spedizioni dei tritoni e trascorse innumerevoli ore nella biblioteca del faro, la più grande raccolta di libri e pergamene su Zendikar. Grazie ai suoi studi, Anowon riuscì a trovare una connessione tra l'Occhio di Ugin e il segreto sui vampiri che Tenihas aveva accuratamente protetto. Pur dovendo nascondere la sua natura di vampiro, il periodo che trascorse al Portale Marino fu per Anowon uno dei momenti più felici della sua vita. Non vi furono indicazioni di omicidi o furti e sembra che Anowon abbia cercato la conoscenza senza motivi oscuri. Poi un giorno una giovane donna Kor venne uccisa e abbandonata in un vicolo nei pressi del faro. Era una conoscente di Anowon e questi venne accusato dell'omicidio. Durante l'interrogatorio da parte della milizia, la vera natura di Anowon venne alla luce. Combattè per fuggire ma rimase gravemente ferito e venne gettato dalla diga.

Lega di AnowonModifica

Sopravvisse alla caduta e la sua vita ebbe una svolta. Iniziò a rubare e a uccidere per raggiungere i propri obbiettivi e in quel momento era ossessionato dall'Occhio di Ugin. Raccolse intorno a sé una folla di fedeli seguaci e continuò a cercare informazioni sull'Occhio di Ugin uccidendo coloro che non conoscevano le risposte. La reputazione diffusa dai suoi seguaci gli fece guadagnare il titolo di saggio delle rovine. Ciò tornò a suo favore perché gli avventurieri che lo cercavano per aiuto o informazioni, venivano dapprima truffati e poi uccisi, mentre le conoscenze acquisite e le loro reliquie lo portavano sempre più vicino all'Occhio.

L'Occhio di UginModifica

Chandra Nalaar si recò da Anowon perché lo voleva come guida. Dopo aver rifiutato, scoprì che la ragazza cercava l'Occhio e che conosceva la mappa per arrivarci. Anowon colse l'attimo e si avventurò con Chandra.

Anowon decise di ucciderla nel sonno per rubarle la mappa, ma lei respinse il suo attacco prontamente. Mentre si apprestava a contrattaccare, le anomalie del mana di Zendikar le annullarono l'attacco, lasciandola indifesa. Anowon si lanciò all'attacco per finirla, ma Sarkhan Vol apparve alle sue spalle e lo colpì alla testa.

Risvegliatosi, ma gravemente ferito, Anowon incontrò Jace Beleren. Per curarsi, Anowon uccise la guida che Jace stava utilizzando, uno dei suoi seguaci del campo base. Dopo, attaccò immediatamente Jace, che lo sconfisse facilmente. Decise quindi di aiutare il planeswalker appena apparso e con lui raggiunse l'Occhio. Prima di poter capire cosa contenesse, Anowon venne separato dal mago mentale.

Zendikar: In the Teeth of AkoumModifica

Dopo la liberazione della progenie eldrazi, Anowon venne ritrovato vicino all'Occchio di Ugin.Venne immediatamente reso schiavo della progenie. Per tre mesi, Anowon obbedì agli ordini della progenie finchè non venne liberato da Nissa Revane e Sorin Markov dentro Legnotorto. Anowon accettò di fare da guida a Sorin per raggiungere l'Occhio di Ugin e Nissa andò con loro. Il saggio delle rovine studò tutto ciò che vedeva intorno a lui durante il viaggio. Sebbene Anowon ubbidisse agli ordini di Sorin, provava odio per lui, perché è consapevole che l'antico vampiro aveva tradito la sua razza consegnandoli alla schiavitù degli eldrazi. Anowon non si fidò del piano di Sorin e parlando con Nissa le fece capire che gli eldrazi non appartenevano a Zendikar e quindi se ne sarebbero andati se fossero stati liberati. Poco prima di entrare dentro l'Occhio, Anowon sfidò Sorin, ma il duello venne fermato prima ancor di cominciare da Nissa.

Nissa liberò i tre titani eldrazi tradendo Sorin, che abbandonò Zendikar, ignorando le parole di Anowon. L'elfa e il vampiro fuggirono per poi separarsi.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

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