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Angrath è un minotauro planeswalker che usa il mana nero e rosso.

Proviene da un piano sconosciuto sul quale ha due figlie Rumi e Jamira e dove lavorava come fabbro. Durante le vacanze era solito viaggiare su altri piani e portare dei regali preziosi alle figlie. Durante uno di quei viaggi approdò su Ixalan, nel quale rimase bloccato per quattordici anni prima di riuscire ad andarsene.

CapitanoModifica

Su Ixalan, Angrath venne respinto dall’Impero del Sole e aggredito dagli Araldi del Fiume. Riuscì a conquistarsi un posto tra i pirati dell’Alleanza di Bronzo quando Radcliff, capitano della Sorriso del Diavolo, gli propose di unirsi alla sua ciurma. Accolto calorosamente dagli altri membri dell'equipaggio assai eterogeneo, Angrath mise le sue abilità fisiche e magiche al servizio di Radcliff in numerosi saccheggi e incursioni. Ben presto la ciurma iniziò ad apprezzare e rispettare Angrath più del suo stesso capitano e guidò un ammutinamento rapido e pressoché privo di spargimenti di sangue, che si concluse con Radcliff appeso a un uncino legato al bompresso. Come nuovo capitano, Angrath ribattezzò la nave "Catene del Diavolo", riferito alla magia delle sue catene incandescenti. Il suo temperamento lo spinse a compiere una serie infinita di saccheggi ai danni delle città costiere dell’Impero del Sole, pienamente appoggiati dalla sua ciurma.

Questione di fiduciaModifica

Angrath è i suoi pirati andarono in esplorazione nella giungla, ma quando videro del fumo che si innalzava dalle loro razioni e attrezzature, tornarono sulla spiaggia. Con la sue catene incandescenti, Angrath colpì il dinosauro su cui vi era Huatli, la cavaliera al comando dei soldati dell'Impero del Sole che li avevano attaccati. Uccisa la creatura, si presentò alla donna e disse che stava cercando il Sole Immortale. L'altra rise e replicò se pensava di essere l'unico a cercarlo. I due si affrontarono. Huatli tentò di spezzare la catena con la spada, ma Angrath avanzò con aria indifferente e gli occhi avvolti in un fuoco furente, il minotauro fu ben presto in vantaggio. Sentendo il rumore della lotta, Inti era tornato indietro in cerca di sua cugina. Angrath si voltò verso il nuovo arrivato e Huatli si lanciò all’attacco riuscendo a farlo cadere a terra e ferendolo al petto. Angrath contrattaccò con le sue catene, si rialzò e colpì i due nemici mentre cercavano di fuggire con i loro dinosauri. Proprio mentre stava per ucciderla, la cavaliera viaggiò nella cieca eternità per poi venire bruscamente riportato indietro. Vedendo il familiare triangolo inscritto in un cerchio luminoso, Angrath, con le catene riavvolte intorno alle braccia, puntò il dito verso di lei e disse che era come lui, che non aveva mai incontrato altri come loro su quel maledetto piano e che potevano aiutarsi a vicenda per fuggire. L'altra replicò che non capiva ciò che era appena successo. Sorridendo, il minotauro le tese le mani, con i palmi rivolti verso l’alto in segno di invito, ma la cavaliera sferrò un rapido fendente contro Angrath, poi saltò sulla cavalcatura di Inti e i due fuggirono insieme, mentre l’urlo di dolore del pirata riecheggiava in tutta la giungla.

La corsa all'oroModifica

Arrivato nella zona dove altri appartenenti a diverse fazioni del piano stavano cercando la città dorata, Angrath vide Huatli da sola. La cavaliera lo notò a sua volta e corse via. Lui la inseguì urlando che voleva parlarle, ma senza fermarsi, l'altra rispose che non voleva ascoltarlo. Angrath le si avvicinò alle spalle e l'avvolse alla caviglia con la catena. Fece alcuni passi e si inginocchiò, appoggiò le sue catene e disse che non le avrebbe fatto del male perché era una planeswalker come lui. Si rialzò in piedi e spiegò che qualsiasi cosa impedisse loro di lasciare quel piano si trovava a Orazca e se scoprivano di cosa si trattasse, potevano aiutarsi a vicenda a fuggire su altri mondi: dovevano solo uccidere chiunque avesse cercato di sottrarre la città dorata al loro controllo.

Uno scorcio sul lato nascosto del soleModifica

Angrath e Huatli osservarono le guglie di Orazca salire sempre più alte sopra le fronde della valle e si incamminarono. Parlarono della missione della cavaliera, Angrath chiese che ricompensa avrebbe ottenuto e Huatli rispose che sarebbe stata ufficialmente riconosciuta come poetessa guerriera. Angrath disse che un titolo non le offriva la libertà e che ragionava come una formica. L'altra si sentì insultata e lui aggiunse che il suo popolo poneva la libertà sopra a ogni altra cosa, pronti a uccidere per essa; lei invece si era legata a delle storie ricordate a metà. Huatli urlò che la sua vita era stata dedicata alla conservazione della storia dell’Impero del Sole. Angrath disse che nessuno degli abitanti di Ixalan possedeva davvero la libertà. La portò con sé nella cieca eternità, osservarono un luogo gelido e poi vennero riportati indietro su Ixalan. Angrath disse che quel mondo si chiamava Kaldheim e chiese se avesse compreso ciò che intendeva. Huatli scosse la testa e l'altro spiegò che la libertà aveva inizio dalla consapevolezza di essere intrappolati.

Huatli chiese ad Angrath dove sarebbe andato una volta lasciato Ixalan e l'altro rispose che voleva rivedere le sue figlie. Raggiunsero una struttura che emergeva dal terreno: una tomba che sembrava non far parte di Orazca come se fosse stata costruita successivamente e posizionata lì. Contro il parere di Angrath, Huatli si incamminò verso l’entrata per poi indietreggiare improvvisamente nel momento in cui una pallida mano emerse dal suo interno e spostò la lastra dall’ingresso del tempio. Una vampira apparve e Angrath la riconobbe per via delle storie che narrava la Legione del Vespro: era santa Elenda. Quando la vampira andò via, i due litigarono e Angrath scagliò una catena verso il volto di Huatli, che riuscì a schivarla, approfittando di quella distrazione per correre verso Orazca.

Battaglia per il Sole ImmortaleModifica

Angrath venne raggiunto da un dinosauro evocato da Huatli, che lo scagliò a terra bloccandolo con una zampa. Lui ruggì di rabbia e il dinosauro ruggì ancora più forte. I due vennero raggiunti dai tritoni degli Araldi del Fiume guidati da Tishana, che confermò nuovamente la sua alleanza con la cavaliera e andarono via. Angrath riuscì a uccidere il dinosauro e a liberarsi, raggiunse Orazca ed entrò nella sala dove le due donne stavano combattendo contro i vampiri della Legione del Vespro e i pirati dell'Alleanza di Bronzo per ottenere il Sole Immortale.

Angrath scagliò contro Huatli la testa bruciacchiata del suo dinosauro, poi attaccò Vona con le sue catene incandescenti, colpendo anche Braghe che stava combattendo contro di lei. Il goblin venne sbalzato via e poi lo attaccò.

Angrath, Huatli, Tishana e Vona riuscirono a toccare ognuno una parte del Sole Immortale incastonato nel pavimento. Angrath ansimò mentre un'enorme corrente di energia attravesò il suo corpo. Nessuno di loro si mosse, ognuno preparò la propria arma ma, prima che potessero affrontarsi nuovamente, il pavimento crollò.

Fuga da Ixalan e Ritorno a casaModifica

Angrath precipitò nella stanza sottostante. Guardò verso l'alto, nel punto dove prima c’era il Sole Immortale, e vide che il manufatto era scomparso. Capendo di essere finalmente libero, viaggiò verso casa.

Tornato nel suo mondo fu lieto di vedere che in quei quattordici anni di assenza non era cambiato quasi nulla nella sua città. Raggiunse la sua fonderia, entrò e osservò le sue figlie che lavoravano. Avevano corna ornate con i gioielli indossati dalle donne nubili della loro età. Le due lo riconobbero. Angrath scoppiò a piangere, sorrise e le riabbracciò.

La Guerra della ScintillaModifica

La felicità di Angrath durò poco: venne attirato su Ravnica dal Faro Interplanare e rimase intrappolato dal Sole Immortale di Nicol Bolas. Accanto a molti altri planeswalker e abitanti del piano, Angrath combatté contro gli Eterni dell'Orda Atroce di Bolas guidati da Liliana Vess. Grazie alla sua abilità nel controllare la magia, potè temporaneamente "tirare" degli Eterni dalla sua parte durante il combattimento, permettendogli di accumulare il suo esercito in miniatura.

Durante l'invasione del piano, fu presente alla riunione dove i leader della difesa di Ravnica si riunirono per mettere a punto una strategia. Lì incontrò nuovamente Huatli, che lo prese in giro per essere stato nuovamente intrappolato dal Sole Immortale. Sotto raccomandazione di Jace Beleren, decisero di dividersi in team per concentrarsi su compiti specifici: Angrath, Huatli, Gideon Jura e Aurelia guidarono una massiccia forza di planeswalker e forze militari Boros, Izzet e Simic in battaglia contro Rhonas che comandava un battaglione di Eterni per distruggere la resistenza. Gideon e Aurelia guidarono le unità aeree, mentre Angrath e Huatli guidavano le unità di terra.

Dopo che Gideon uccise Rhonas, Angrath fu in grado di condurre con successo una carica contro i restanti Eterni, costringendo le forze di Bolas a ritirarsi verso la cittadella del drago antico. Combattè insieme a Arlinn Kord e Nissa Revane alla testa di una modesta armata di Golgari e Gruul. Salvò Davriel Cane, che a sua volta aveva salvato Nissa, afferrandolo per il bavero del mantello e lo mise dietro di sè, proteggendolo con la sua mole imponente e schiacciando i non-morti con la sua catena. Dopo che il gruppo di Karn tornò con la lancia di Hazoret la rivestì momentaneamente di fuoco e insieme al golem d'argento la usò per incenerire gruppi di Eterni.

Nonostante la sua frustrazione iniziale per essere stato nuovamente intrappolato, Angrath fu tra i pochi planeswalker che decisero di rimanere sul piano dopo che Chandra Nalaar disattivò il Sole Immortale e aiutò i Guardiani nel loro scontro con Bolas.

Dopo la fine della guerra, Angrath fu uno dei planeswalker sopravvissuti alla battaglia e fu presente durante la celebrazione della vittoria. Quando i planeswalker discussero su cosa fare con il Sole Immortale, Angrath propose di distruggerlo, ma gli altri decisero di lasciarlo intatto dal momento che poteva essere usato per catturare i planeswalkers che avevano assistito Bolas ed erano riusciti a fuggire prima di essere catturati. Il minotauro ebbe anche una breve conversazione con Teyo Verada e gli disse di non avere pietà dei morti perché la loro sofferenza era finita.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

Carte associateModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Quando Angrath viaggia tra i piani del multiverso, scompare in uno scoppio di fiamma.

Collegamenti esterniModifica


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