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Personaggio
Ajani, Strength of the PrideART1
Nome Ajani Criniera d'Oro
Originario di Alara - Naya, Valle Qasali
Lifetime 4.530 A.R.
Razza Felino Planeswalker
Titolo
  • Vendicativo
  • Evocatore del Branco
  • Mentore di Eroi
  • L'Incrollabile
  • Protettore Impavido
  • L'Inflessibile
  • Saggio Consigliere
  • Avversario dei Tiranni
  • dal Cuore Grande
  • Condottiero Ispiratore
  • Forza del Branco
Stato Vivo


Ajani è un planeswalker che usa principalmente il mana bianco, ma sa utilizzare anche quello rosso e verde.

È specializzato in magie che purificano l'anima e il corpo: incantesimi che guariscono e rinforzano i suoi alleati e in rituali che evocano l'essenza spirituale di ciascun individuo. Questo tipo di magia è chiamato auramanzia. Con la morte del fratello, Ajani divenne furioso, specializzandosi anche in magie vendicative. Dopo che sventò i piani di Nicol Bolas su Alara, mise da parte la sua rabbia e iniziò a viaggiare per il Multiverso. È diventato un mentore per le comunità di leonid su molti piani e fa parte del Circolo della Storia. Dopo che contribuì a fermare i piani di Tezzeret su Kaladesh entrò a far parte dei Guardiani.

Alara UnbrokenModifica

AdolescenzaModifica

Nato albino all'interno del clan Nacatl Selvaggi e visto dal suo popolo come un portatore di sventura, Ajani si trovò a vivere gran parte della sua vita come un reietto. Non si sa nulla dei suoi genitori, l'unico a prendersi cura di lui era suo fratello maggiore Jazal. Nonostantante La reputazione di Ajani, Jazal era ammirato e rispettato alli'interno del clan e alla fine gli venne offerta la posizione di Kha. Jazal accettò di diventare il capo del clan nella speranza di riuscire a migliorare la vita del fratello. Ajani era appena tollerato tuttavia riusci a stringere amicizia con la sciamana Zaliki. L'unicità di Ajani non dipendeva solo dal colore del suo pelo, ma anche dalla sua particolare abilità di vedere dentro le altre creature fin nella loro anime, per poi manifestare il loro spirito in svariati modi. Era considerato il miglior guaritore della tribù, anche se questo non gli diede il prestigio che Jazal pensava suo fratello meritasse.

La morte di JazalModifica

Un giorno mentre era a caccia coi suoi compagni venne attaccato da degli umani e ferito gravemente, abbandonato dai suoi compagni fu salvato da suo fratello. Durante la celebrazione della festa di Marisi, decise di cacciare nella foresta per procurare una preda alla tribù, sperando così di sdebitarsi dall'eroico salvataggio di Jazal. Venne però attaccato da Tenoch, che rubò la preda che aveva appena abbattuto: un progenitore divino. Tornò quindi dalla sua tribù a mani vuote. Durante la notte una figura misteriosa apparve nell'accampamento del clan e approfittando del sonno generale, gettò un manufatto di mana nero nel fuoco del campo. Sentendo rumori dell'attacco Ajani si sveglio e diede l'allarme. Corse poi da suo fratello ma arrivò troppo tardi, Jazal era morto, con in mano la sua ascia. Chiuse gli occhi sentendo la voce del fratello defunto e quando li riapri' non era più su Naya.

La trasformazioneModifica

Ajani2

Ajani Vendicativo

L'ira per la morte di Jazal portò Ajani su Jund, venne immediatamente attaccato dal drago Karrthus e salvato dal planeswalker Sarkhan Vol a cui raccontò la sua storia. Sarkhan Vol gli spiegò la sua natura di planeswalker, che Jund era legato al suo mondo e gli consigliò di usare l'ira per tornare a casa e per ottenere la sua vendetta. Dopo che il planeswalker se ne fu andato Ajani raccolse l'ira dentro di se e viaggiò nella Cieca Eternità per tornare su Naya.

Tornò alla tana di Jazal, dove trovò i resti dell'ascia del fratello. Del corpo del fratello non vi era traccia, se non gli schizzi di sangue sul pavimento, dove prima giaceva il cadavere. Jazal era stato cremato durante la sua assenza. Trovate le ceneri, decise di spargersele addosso per guadagnare il potere del fratello, poi corse fuori per affrontare Tenoch perchè sospettava fosse suo il manufatto gettato nel fuoco. La trovò sul bordo di un dirupo e dopo una breve discussione, Tenoch gli mise contro tutto il clan. Ajani cadde nel dirupo ma si salvò, atterrando su una piazzola di roccia al di sotto della bocca del dirupo. Ferito gravemente, decise di viaggiare nella cieca eternità, senza sapere dove sarebbe finito, con il solo scopo di guarire, arrivò su Bant.

ConfluxModifica

Venne curato da Elspeth Tirel, per due settimane Ajani rimase su Bant poi prima di andarsene avvertì Elspeth che qualcosa di oscuro stava arrivando. Il cavaliere errante temendo per il suo piano di adozione, cercò in tutti i modi di convincere il leonid a restare, ma lui rifiutò. Tornato su Naya affrontò Tenoch, la quale gli rivelò che Marisi sapeva qualcosa della morte di Jazal. Ajani cercò il leggendario eroe dei nacatl per conoscere le informazioni a sua disposizione. Vennero interotti da Mayael ma prima di andarsene Marisi disse ad Ajani di cercare i draghi. Ajani sapeva che l'unico posto per trovare i draghi era Jund, ma cercando di tornarvi scoprì che il frammento non esisteva più. Conflux era iniziato e i cinque frammenti di Alara si stavano unendo dopo milenni per tornare ad essere un unico piano.

Ajani viaggiò alla cieca fino a incontrare Kresh, un barbaro che giurò di aiutare Ajani nella sua vendetta. Kresh lo portò da Rakka Mar che si offrì di rivelare ad Ajani i piani di Nicol Bolas ma solo con la morte di Kresh. Ajani rifiutò e attaccò la donna vincendo lo scontro e uccidendola. Tempo dopo Ajani incontrò Mayael e Zaliki che gli chiesero aiuto: un esercito di draghi e non-morti assediava i confini di Naya.

Ajani3

Ajani Vendicativo nella foresta

Ritornati a Naya, Zaliki rivela ad Ajani che è lei la responsabile della morte di Jazal anche se l'ordine era arrivato da Marisi che a sua volta aveva eseguito i piani di Nicol Bolas per portare il caos su Naya. Di fronte alla verità Ajani lascia andare la sua rabbia e decide di perdonare Zaliki. In quel momento compare Bolas, che di fronte agli eserciti riuniti inizia ad assorbire il mana del Maelstrom. Nel disperato tentativo di fermare l'antico drago, Ajani assorbe l'ultima quantità di mana del Maelstrom prima di lui. Evocò l'effigie dell'anima di Bolas per bandirlo da Alara. Il giorno dopo la guerra di Conflux ad Ajani venne offerta la carica di kha ma lui rifiutò, l'unica cosa che aveva sempre voluto era il rispetto del suo clan e l'aveva ottenuto. Ajani propose Zaliki come kha che venne accettata dagli altri leonid. In seguito Ajani lasciò Alara e viaggiò nel Multiverso.

Raccogliere le ForzeModifica

Ajani si mise in cerca di Elspeth e la trovò su Urborg mentre lottava come gladiatore nell'arena contro un guerriero vulshok (Koth). Ajani chiese ad Elspeth di deporre la sua spada. L'aspetto di Ajani distrasse Koth ed Elspeth ne approfittò colpendolo di striscio al braccio rivelando cosi il marchio di Phyrexia. Vedendo quel simbolo la donna si infuriò dicendogli "nulla che abbia quel marchio è degno di vivere" e in preda ad una furia cieca si scagliò su di lui per ucciderlo. L'attacco di Elspeth venne fermato dal tempestivo intervento di Ajani "cosa sei diventata? Non c'è onore in questo" le disse il suo vecchio amico convincendola ad abbandonare l'arena.

Ajani dopo averle detto che l'aveva trovata grazie a Aran, le mise una mano sulla spalla e le curò le lievi ferite, poi le chiese di tornare con lui su Alara per difendere il piano dalla minaccia dei non-morti, ma lei rifiutò. Seppur triste Ajani accettò il suo rifiuto e prima di andarsene le consegnò la sua spada e l'armatura che lei aveva lasciato su Bant.

Blocco di TherosModifica

Vedi Ajani Criniera d'Oro (Planeswalker)/Theros.

Per guarire dal doloreModifica

Ajani lasciò Theros e viaggiò su Kamigawa, visitando la casa della sua amica Tamiyo. Lì incontrò Nashi, notò la paura del piccolo e lo rassicurò sulle sue intenzioni, ma ancora intimorito il bambino si lanciò dietro le gambe di Tamiyo quando lei arrivò. Ajani si inchinò con grande rispetto verso di lei e la salutò. Lei sorrise, lo presentò al bambino e gli spiegò che il suo amico faceva parte del loro Circolo della Storia e lui chiese se fosse come Narset. Subito dopo Ajani si ritrovò circondato dai figli di Tamiyo che iniziarono a chiedergli di raccontare le sue storie; lei li rimproverò, ma lui li rassicurò che non sarebbe andato via senza raccontarne una. Rimasti soli, Tamiyo disse che era stato via per mesi e chiese di Elspeth; Ajani rispose tristemente che lei non sarebbe venuta.

Successivamente, Nella sala da pranzo, Ajani mangiò insieme a Tamiyo e a Genku. Questi si alzò e disse che aveva delle faccende di cui occuparsi e uscì. Tamiyo disse che lui era andato su Theros alla ricerca di Elspeth e chiese se l'avesse trovata. Ajani rispose di si, ma non aggiunse altro. Si guardò intorno e fece un cenno verso un cumulo di bagagli, con uno spesso diario sopra e chiese se fosse giunto in un momento inopportuno visto che sembrava che si stesse preparando per un viaggio. Lei chiese se conoscesse Innistrad, lui scosse la testa e l'altra disse che l'anno prima aveva passato alcuni mesi su quel mondo per studiarne la luna e che tutta la magia del piano si curvava verso di essa ed era influenzata dai suoi cicli, così come molte delle sue creature. L'ultima volta che aveva incontrato Jenrik, una persona di quel mondo con cui lavorava, gli aveva riportato delle anomale osservazioni, come le modifiche nei percorsi del mana e delle maree e lei voleva andare a osservarne gli effetti. Ajani rispose che capiva, appoggiò le sue imponenti mani sul tavolo e le osservò in silenzio. Tamiyo gli chiese perchè fosse andato da lei se non voleva confidarsi, lui sospirò lentamente e invece di risponderle chiese di Nashi e disse che l'ultima volta che era venuto non l'aveva visto e che non era come i suoi fratelli. Tamiyo rispose che Nashi era un nezumi e che alcuni anni prima il suo villaggio era stato bruciato da alcuni planeswalkers. Ajani chiese il motivo e lei spiegò che era stato per ordine di Tezzeret, un criminale che voleva che loro si piegassero a lui e si mettessero al servizio del suo Consorzio. Ajani disse che aveva sentito parlare di Tezzeret da Elspeth, che lo aveva incontrato su Mirrodin un paio di anni prima. Tamiyo disse che era impossibile e spiegò che Tezzeret era morto da tre anni, tradito dai suoi compagni. Al villaggio di Nashi i nezumi che erano sopravvissuti lo avevano ucciso e un drago aveva siglato un patto con loro per il suo cadavere. Tamiyo si accorse che Nashi li stava ascoltando di nascosto e, appena fuori dal nascondiglio, pregò il bambino di uscire ricordandogli che gli aveva già detto che se voleva poteva sedersi accanto a lei. Il piccolo rotolò tra le braccia di Tamiyo e iniziò a piangere. Lei disse ad Ajani che le azioni portavano a conseguenze a cui le persone come loro non badavano.

Un mese dopo, nella sua stanza, Ajani aveva sparso i suoi oggetti sul pavimento: il mantello bianco, la sua armatura di bronzo e la sua enorme ascia bipenne. Tamiyo era partita una settimana prima e ora lui si stava preparando per partire a sua volta. Sentì la presenza di Nashi, lo invitò a entrare e il bambino gli chiese se stesse per partire e dove sarebbe andato. Ajani rispose che andava alla ricerca dell'uomo che aveva ucciso la sua famiglia e spiegò che i loro amici lo avevano trovato su Kaladesh: qualcuno gli aveva offerto denaro e segreti e lui li aveva usati per ottenere una posizione di potere. Nashi disse che quando gli sciamani della sua gente avevano ucciso apparentemente Tezzeret, lo avevano fatto osservare nascosto nel bosco. Ajani disse che non avrebbero dovuto farlo assistere, ma il bambino spiegò che gli sciamani avevano detto che era importante che lui vedesse, perchè quell'uomo aveva fatto loro del male: doveva vedere la giustizia, era una questione di onore e quindi tutti i sopravvissuti dovevano assistere. Raccontò che Tezzeret aveva un braccio strano e che un altro uomo glielo aveva tagliato. Parlò, ma le sue parole non avevano senso e lui sentì solo un dolore alla testa. Ajani sollevò l'ascia e la infilò nella cinghia dietro la schiena, Nashi chiese se avrebbe ucciso Tezzeret e lui rispose che non lo sapeva. Appoggiò la mano sul mantello bianco e continuò che forse era il cammino giusto e che troppi non facevano caso a dove si muovevano. Afferrò il mantello con entrambe le mani; era scolorito in alcuni punti, di color rosa come petali di boccioli di ciliegio. Se lo portò al viso e ispirò profondamente. Nashi disse che quello lo rendeva triste; Ajani si radrizzò e spiegò che era un ricordo della sua amica Elspeth, che era morta. Il bambino disse che Tamiyo gli aveva detto che quando si perdeva qualcuno era come quando si cadeva e ci si faceva del male; come un ginocchio che sanguina e poi guarisce: le lacrime erano il modo attraverso cui il cuore guariva, quindi doveva lasciarle uscire in modo da poter guarire. Ajani disse che Tamiyo era saggia. Nashi si sedette accanto a lui appoggiò la testa contro la sua spalla e chiese se volesse parlargli della sua amica. Ajani iniziò a raccontare la storia di Elspeth e Hiroku, Umeyo e Rumiyo si unirono silenziosamente ai due, ascoltando. Dopo che narrò la morte della sua amica, Ajani disse che era andato tra le persone e aveva raccontato la storia di Elspeth nel modo in cui lui era stato testimone, dovevano sapere e ricordare. Doveva avere importanza. Aveva viaggiato e raccontato. Non si era fermato finchè le sue parole non avevano iniziato a diffondersi. Continuò che nelle vecchie storie del suo popolo l'eroe perdeva il suo maestro, viveva, piangeva e poi si riprendeva per salvare il mondo. Con un sussurro disse che sarebbe dovuto toccare a lui e non a lei e con voce rauca terminò che il suo eroe era morto e che tutto ciò che Elspeth aveva desiderato e per cui aveva combattuto, era semplicemente una casa. Nashi disse che andava bene che si sfogasse, loro erano lì con lui. Le spalle di Ajani si piegarono e sussultarono, iniziò a piangere e i ragazzini rimasero seduti intorno a lui. Lo abbracciarono tutti e Ajani pianse a lungo.

Blocco di KaladeshModifica

Vedi Ajani (Planeswalker)/Kaladesh.

PartenzaModifica

Ajani partì da Kaladesh alla ricerca di alleati contro Nicol Bolas. Si separò dagli altri viaggiando nella cieca eternità, ignaro che il resto dei Guardiani avesse deciso di andare subito verso Amonkhet.

Su DominariaModifica

Ajani arrivò su Dominaria, alla baia di Bogardan, dopo che la Cavalcavento venne ricostruita. Raggiunse la sua amica Jhoira per parlare e lei suppose che volesse che aiutasse i planeswalkers di cui avevano parlato. I due si erano incontrato solo una volta, per poco tempo, e lui le aveva rivelato la sua natura di planeswalker e aveva chiesto il suo aiuto: si erano accordati per incontrarsi di nuovo in quel punto. Ajani rispose che dovevano incontrarsi con i suoi amici ma prima la informò che Karn era stato ritrovato e portato in salvo dai phyrexiani e che ora si trovava su Dominaria. Raccontò di Venser che aveva donato la propria scintilla a Karn per salvarlo e non era sopravvissuto. Rattristata dalla notizia, l'altra chiese se era per via della sua morte che Karn non era andato a cercarla. Ajani le raccontò che un intero piano era caduto sotto il dominio dei phyrexiani, ma erano stati contenuti lì e gli altri mondi non correvano nessun pericolo.

La Cavalcavento arrivò nella Città di Benalia verso una delle torri di segnalazione dove il gufo meccanico di Jhoira individuò Gideon e Liliana per farli salire a bordo. Ajani chiese dove fossero gli altri e Gideon gli raccontò della sconfitta su Amonkhet e quello che era successo dopo che erano arrivati sul piano. Ajani disse tristemente che le sue paure si erano avverate e che ora sarebbe stato più difficile sconfiggere Bolas, consapevole che la causa principale erano Liliana e i suoi demoni. Gideon intervenne e disse che era stata una sua decisione e ne accettava le conseguenze. Lui replicò che ormai su Amonkhet il danno era stato fatto, e non c’era modo di tornare indietro. Gideon disse che avevano fallito perché Liliana era ancora limitata dal suo patto demoniaco e spiegò che una volta ucciso Belzenlok sarebbe stata libera di usare il suo completo potere contro Bolas. Ajani non cedette e cercò di convincerli ad ascoltarlo. Lei scattò: doveva liberarsi del suo patto prima di poter combattere. Gideon disse che avevano intenzione di continuare a combattere, ma prima dovevano distruggere Belzenlok. Ajani capiva, ma non poteva aiutarli: doveva trovare altri alleati planeswalker contro Bolas, poi viaggiò nella cieca eternità.

La Guerra della ScintillaModifica

Ajani si riunì agli altri Guardiani e ai loro alleati su Kaladesh. Il gruppo stava aspettando il ritorno di Gideon andato in cerca di Liliana. Improvvisamente, tutti i planeswalker sentirono il richiamo del Faro Interplanare e viaggiarono su Ravnica per il confronto finale con Nicol Bolas, rimanendo intrappolati dal Sole Immortale del drago antico. Accanto a molti altri planeswalker e abitanti del piano, Ajani combatté contro gli Eterni dell'Orda Atroce di Bolas guidati proprio da Liliana. Rafforzò la resistenza creando copie eteriche dei suoi alleati leonin di Naya e Theros e radunò i planeswalkers intrappolati contro Bolas, ispirando coraggio e aumentando il loro morale.

Durante l'invasione del piano, fu presente alla riunione dove i leader della difesa di Ravnica si riunirono per mettere a punto una strategia. Sotto raccomandazione di Jace, decisero di dividersi in team per concentrarsi su compiti specifici: Ajani, Mu Yanling, Jiang Yanggu e Huatli si offrirono volontari per aiutare a proteggere e salvare i civili. Con l'aiuto di Vraska e dei Golgari, il gruppo guidato da Ajani fu in grado di evacuare molti abitanti del piano nei tunnel della Città Sepolta, portandoli al sicuro dall'Orda Atroce.

Dopo la fine della guerra, Ajani fu uno dei planeswalker sopravvissuti alla battaglia e fu presente durante la celebrazione della vittoria.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

Carte associateModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Gli è stata dedicata una parte del video introduttivo di Duels of the Planeswalkers 2013.
  • Dalla scheda personale che si può leggere prima di affrontarlo in Duels of the Planeswalkers 2013, Ajani ha circa 30 anni, è alto 198 cm e pesa 113 Kg.
  • Ajani è cieco dall'occhio sinistro, su cui porta una cicatrice.
  • Ajani possiede un'ascia bifronte che é l'unione della sua (in pietra nera) e quella del fratello (di metallo spendente).
  • Compare nel video di presentazione di Viaggio verso Nyx.
  • Dopo la morte di Elspeth, Ajani prese con sè il mantello bianco della sua amica in onore della sua memoria.

Collegamenti esterniModifica

W: Gideon Jura U: Jace Beleren B: Liliana Vess R: Chandra Nalaar G: Nissa Revane WU: Teferi WB: Kaya GW: Ajani
PLAN Attuali: Ajani - Angrath - Aminatou - Arlinn Kord - Ashiok - Chandra Nalaar - Daretti - Davriel Cane - Dovin Baan - Estrid Garruk - Huatli - Jace Beleren - Jaya Ballard - Jiang Yanggu - Karn - Kasmina - Kaya - Kiora - Koth - Liliana Vess - Mu Yanling - Nahiri - Narset - Nissa Revane - Ob Nixilis - Oko - Ral Zarek - Rowan Kenrith - Saheeli Rai - Samut - Sarkhan Vol - Sorin Markov - Tacenda Verlasen - Tamiyo - Teferi - Teyo Verada - Tezzeret - Tibalt - Ugin - Vivien Reid - Vraska - Will Kenrith - La Viandante - Wrenn
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S Scintilla esaurita o persa: Azor I - Kuthuman - Nicol Bolas - Slobad
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Lapide Deceduti: Altair - Azar - Baltrice - Bo Levar - Boragor - Chaney - Commodore Guff - Dack Fayden - Daria - Domri Rade - Dyfed - Elspeth Tirel - Faralyn - Feroz - Freyalise - Gideon Jura - Greensleeves - Grinth - Jeska - Kenan Sahrmal - Kento - Khazi - Kristina - Leshrac - Liana - Manatarqua - Meshuvel - Serra - Sifa Grent - Taysir - Tevesh Szat - Urza - Venser - Vronos - Windgrace - Xenagos
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